08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca News

Al Paolo VI si festeggia San Giuseppe Moscati

foto di Una veduta aerea del quartire Paolo VI
Una veduta aerea del quartire Paolo VI

“Siamo chiamati a paragonare la nostra vita e le attuali circostanze con la presenza eccezionale di Gesù”. Con queste parole dell’arcivescovo, don Marco Crispino, parroco di San Giuseppe Moscati al quartiere Paolo VI, annuncia i festeggiamenti in onore del Titolare, medico dei poveri, che si snoderanno da questo fine settimana a domenica 7 novembre con un nutrito programma di iniziative civili e religiose. Le celebrazioni sono anche introdotte dalle parole di Gesù, riportate nel manifesto: “Venite e vedrete”.

Questo invito a camminare insieme, sottolinea don Marco, ci richiama al sinodo appena iniziato e che dà modo di verificare, durante il proprio cammino, quanto la presenza del Signore può essere davvero la risposta ai bisogni del cuore. Come ogni anno sarà intenso il pellegrinaggio per venerare il santo, ritratto in un’artistica statua in cartapesta che lo rappresenta con il camice bianco e lo stetoscopio (portata in processione negli anni pre-pandemia); in chiesa è esposto anche un reliquiario con due sue ricette mediche autografe. Istituita dal 1986 dall’arcivescovo mons. Motolese, la parrocchia di San Giuseppe Moscati ha sede in piazza Sandro Pertini, in un pianoterra di un nuovo insediamento residenziale. Attualmente la comunità è impegnata nella realizzazione della nuova chiesa; il terreno, nelle vicinanze, è stato acquistato grazie ai finanziamenti dell’otto per mille e al contributo dei parrocchiani. Attualmente in fase di progettazione, l’opera sarà imponente e, oltre al nuovo luogo di culto, prevede anche il salone parrocchiale, le aule per il catechismo, la canonica e un ambulatorio a disposizione della comunità. I tempi di realizzazione non sono brevi e se ne prevede, infatti, il completamento tra non meno di quattro-cinque anni.

Per contribuire alla costruzione della nuova chiesa: IBAN: IT86K0538715802000043053366. Il primo appuntamento dei festeggiamenti è per domenica 24: oltre alle sante messe che saranno celebrate alle ore 10-11.30-19, sono previsti il secondo concorso gastronomico intitolato “Il dolce di San Giuseppe” e, alle ore 16, lo spettacolo di illusionismo di “Mago Stefan” per i bambini e le famiglie del catechismo. Giovedì 28 alle ore 19.30 don Marco Gerardo, parroco al Carmine di Taranto, relazionerà su “Dalla chiesa alla Chiesa: l’edificio cultuale come segno della Chiesa-popolo di Dio”. Sabato 30, alle ore 20, ci sarà la festa popolare in piazza “Venite e vedrete” con animazione per bambini e “Canta Napoli… musiche ai tempi di San Giuseppe Moscati” a cura della compagnia teatrale “Kissa”. Domenica 31, festa di San Giuseppe Moscati, la giornata sarà rallegrata dalle note del gran concerto bandistico cittadino“Giovanni Paisiello” mentre alle ore 10, in piazza, l’arcivescovo mons. Benigno Luigi Papa presiederà la solenne celebrazione eucaristica. Infine, domenica 7 novembre, dopo la santa messa delle ore 10, ci sarà una ciclo passeggiata per le famiglie del catechismo in collaborazione con il XIII Circolo Didattico Pertini e l’Anspi Oratorio San Giuseppe Moscati. La conclusione sarà sul piazzale di via Latartara davanti al terreno su cui sorgerà la nuova chiesa.

Luminarie, tornei di calciobalilla, ping-pong e un quadrangolare di calcio a cinque coroneranno la festa. Medico e ricercatore, Giuseppe Moscati (25 luglio 1880 – 12 aprile 1927) dedicò la sua attività alla carità, all’assistenza dei sofferenti, curando gratuitamente i più bisognosi. Egli considerava il paziente non semplice portatore di una malattia da guarire ma persona da curare anche sotto l’aspetto emotivo-spirituale e sosteneva che non c’è antitesi tra scienza e fede perché entrambe concorrono al bene dell’uomo. Per la canonizzazione fu decisivo il miracolo ottenuto da Giuseppe Montefusco, cui fu diagnosticata al Cardarelli di Napoli una leucemia acuta mieloblastica senza speranze di guarigione. Il caso fu sottoposto alla Congregazione per le cause dei santi che il 27 marzo 1987 approvò il miracolo; infine, il 25 ottobre 1987 in piazza San Pietro si svolse la cerimonia di canonizzazione alla presenza proprio del Montefusco.

Angelo Diofano

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