05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

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Un derby avvincente: il Taranto pareggia 1-1 a Foggia

foto di Il Taranto
Il Taranto

Non tradisce le aspettative, il derby ritrovato fra Taranto e Foggia. Un duello avvincente, senza tregua, ricco di vivacità e di capovolgimenti di fronte, del quale il pareggio finale per 1-1 allo stadio “Zaccheria” è corollario quasi limitato. Lo stratega della nuova generazione, Giuseppe Laterza, sceglie proprio il privilegio del confronto col maestro Zdenek Zeman, già innovatore anticonformista della filosofia calcistica italiana, per concretizzare quel processo di metamorfosi tattica al quale aveva ammiccato alla vigilia. Studiato dopo l’evoluzione della gara vinta con l’Andria, più volte invocato dall’ambiente ionico: il modulo 4-2-3-1 è strutturato sin dall’inizio e propone modifiche anche nell’opzione dei protagonisti, poiché il trittico dei trequartisti è affidato a Mastromonaco e Santarpia rispettivamente sulle porzioni destra e sinistra, mentre Giovinco è finalmente libero di giostrarsi centralmente alle spalle di Saraniti unico terminale offensivo.

Per il tandem mediano, un Civilleri che risulterà impeccabile ai fini della prestazione, affianca capitan Marsili. In retroguardia, Laterza ripristina Riccardi, rientrante dal turno di squalifica, nel ruolo di terzino destro, accordando fiducia al giovane Granata (previa defezione per infortunio di Benassai) accanto a Zullo nel cuore del reparto stesso. Entusiasmo, coraggio ed equilibrio: le doti auspicate dal tecnico rossoblu emergono contro un Foggia che, fedele al dogma di Zeman, imposta una manovra offensiva alta ed aggressiva nel fraseggio, in cui la creazione di spazi liberi è inevitabile. Il Taranto interpreta in modo intelligente la fase di non possesso, argina la corsa ed il dialogo palla a terra degli avversari, riparte in modo energico e sfrutta i varchi concessi dai dauni, confidando nella sinergia e nelle sovrapposizioni sulle fasce.

E’ la sintesi della genesi del vantaggio degli uomini di Laterza, suggellato già al quarto d’ora del primo tempo, complice un Foggia sbilanciato in avanti, alla ricerca costante della supremazia territoriale. Civilleri ruba palla a centrocampo e verticalizza per Mastromonaco, il quale innesca Giovinco che, a sua volta, serve Saraniti: l’attaccante siciliano è atterrato da Alastra, estremo difensore dei satanelli e l’arbitro Saia non ha dubbi nel concedere il calcio di rigore a favore degli ospiti. Ad incaricarsi dal dischetto è nuovamente Saraniti, come accaduto nella notturna contro la Fidelis Andria: esecuzione precisa, Alastra intuisce ma non basta al 17’. Nella porzione antecedente, al 5’ la conclusione dal limite di Curcio era stata parata da Chiorra; tre minuti più tardi, Petermann effettuava un cross dal versante mancino a beneficio di Merola, il quale spediva di poco sul fondo. Al 14’, invece, Saraniti aveva scoccato un tiro centrale ribattuto dalla difesa foggiana, dopo aver beneficiato in ripartenza di uno scambio sulla catena sinistra fra Ferrara e Santarpia. Il Foggia non demorde, aumenta l’intensità e crea densità nella metà campo antagonista, appannaggio di un Taranto disciplinato, organizzato nelle chiusure, puntuale e dinamico negli interventi.

Ottima occasione per i satanelli al 21’: l’assist chirurgico dalla sinistra realizzato da Curcio è intercettato dall’accorrente Ferrante, il cui stacco di testa sibila di poco a fil di palo. Il portiere rossonero Alastra si supera al 32’, opponendosi prima alla conclusione dal limite di Santarpia, poi al diagonale scagliato dalla destra da Giovinco, il quale alza la sfera a campanile dopo la respinta. Zeman rileva Merola e Martino per garantire estro e lucidità attraverso gli inserimenti di Rizzo Pinna e Di Jenno al 33’. La conclusione dal limite provata da Di Pasquale si spegne sul fondo al 41’. Due giri di lancette più tardi, è Curcio a stuzzicare con una conclusione aerea che sorvola l’incrocio dei pali. Ed a tempo scaduto, al 47’, è Rocca a lavorare un pallone per Rizzo Pinna che inventa un fendente destinato alla sinistra di Chiorra. La ripresa s’inaugura con l’ostinazione dei padroni di casa, i quali si rendono pericolosi al 61’ con Petermann, che capta un assist di Garattoni da destra, si coordina dal limite dell’area, ma Chiorra tutela. Laterza sostituisce Santarpia con De Maria, poi è costretto anche a rimodellare la difesa con Tomassini che rileva Granata, sanguinante alla testa a causa di un duro contrasto aereo con Di Pasquale, e che si posizione sulla destra, consentendo a Riccardi di recuperare la sua naturale mansione da centrale.

Il Foggia conquista il pareggio al 67’, al termine di un’azione avviata da Di Pasquale, artefice di un passaggio corto per Curcio, il quale addomestica la sfera sulla sinistra fra i marcatori ed ispira Petermann: quest’ultimo si districa elegantemente dal limite dell’area piccola e trafigge Chiorra con un diagonale mancino perfetto. I satanelli di Zeman non sfruttano l’occasione del raddoppio due minuti più tardi, quando Rocca irrompe dinanzi a Chiorra: provvidenziale l’opposizione del portiere ionico, mentre la sfera viene recuperata e spedita incredibilmente fuori misura da Gallo. Ritmi elevati e ribaltamento di fronte: Saraniti è solo al cospetto di Alastra, ma Di Pasquale si immola e devia in corner al 70’. Entrambe le squadre si allungano, dimenticano i filtri in nevralgica e non risparmiano colpi nemmeno nell’epilogo: all’86’ Alastra para il tentativo centrale da meta campo di Marsili, innescato da un break di Saraniti; all’89’ Di Jenno conclude con un diagonale, sul quale Chiorra fa buona guardia.

FOGGIA-TARANTO  1-1

Serie C/girone C  11ma giornata

FOGGIA (4-3-3): Alastra; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale (82’ Vigolo), Martino (33’ Di Jenno); Gallo (75’ Garofalo), Petermann, Rocca; Merola (33’ Rizzo Pinna; 82’ Girasole), Ferrante, Curcio. A disp.: Volpe, Merkaj, Maselli, Ballarini, Tuzzo. All.: Zeman.

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Riccardi, Zullo, Granata (66’ Tomassini), Ferrara; Marsili, Civilleri; Mastromonaco (83’ Labriola), Giovinco (83’ Ghisleni), Santarpia (63’ De Maria); Saraniti. A disp.: Loliva, Antonino, Falcone, Bellocq, Pacilli, Cannavaro. All.: Laterza.

Arbitro: Mario Saia di Palermo.

Assistenti: Antonio Severino di Campobasso e Roberto Terenzio di Cosenza.

Quarto Ufficiale: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.

Reti: 15’ Saraniti (T), 67’ Petermann (F)

Ammoniti: 8’ Riccardi (T), 14’ Sciacca (F), 16’ Alastra (F), 40’ Civilleri (T), 62’ Giovinco (T), 64’ Rocca (F)

Note: recupero 3’ pt e 5’ st. Stadio Zaccheria di Foggia (ore 14.30)

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