Terzo Settore, il programma CapitaleSociale 3.0 | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

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Terzo Settore, il programma CapitaleSociale 3.0

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Terzo Settore, il programma CapitaleSociale 3.0

“Un investimento cospicuo per il Terzo Settore pugliese, come mai prima in Puglia”. Così l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone ha presentato in conferenza stampa, il Programma regionale PugliaCapitaleSociale 3.0 che investe sul territorio 8.626.880,00 euro. Ad illustrare i dettagli della misura, assieme all’assessora,sono intervenuti la capo dipartimento Welfare Regione Puglia Valentina Romano, la dirigente di sezione del dipartimento Welfare Regione Puglia Laura Liddo, i componenti del Tavolo regionale per l’attuazione della riforma del Terzo Settore Rosa Franco presidente del CSV ‘San Nicola’ e Vito Intino coordinatore del Tavolo legislativo del Forum Terzo Settore Puglia e Paolo D’Addabbo dell’Arti, Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia – area strategica sostegno dell’innovazione sociale e dal basso.

Si tratta di un avviso finalizzato allo sviluppo della cittadinanza attiva e alla promozione del welfare di comunità. È diretto a sostenere, a livello regionale, lo svolgimento di attività di interesse generale promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni di terzo settore, e al contempo, la concessione e l’erogazione di contributi alle associazioni per fronteggiare la gravissima situazione di difficoltà nella quale si sono trovate le organizzazioni che hanno dovuto sospendere o implementare le proprie attività nel corso del 2020, per effetto delle disposizioni legate all’esigenza di contenere la diffusione del contagio da COVID-19. Due le linee di finanziamento, una prima linea (Linea A) scommette sulla capacità delle organizzazioni di terzo settore di produrre capitale sociale, adottando modalità innovative nelle comunità di appartenenza. I progetti dovranno prevedere, quindi, azioni e interventi di cittadinanza attiva, nei quali sia chiaramente esplicitato il valore sociale e il carattere innovativo delle iniziative proposte, sia rispetto alle opportunità di consolidamento delle organizzazioni proponenti, sia rispetto all’impatto sociale nelle comunità in cui esse operano.

Ciascun progetto potrà ricevere un contributo finanziario regionale nella dimensione massima di Euro 40.000,00 e in ogni caso la quota di finanziamento regionale non può superare il 90% del costo totale ammissibile del progetto approvato. La restante quota parte del costo totale ammissibile del progetto approvato (cofinanziamento), pari almeno al 10% resterà a carico dei soggetti attuatori, siano essi il soggetto capofila o eventuali partner di progetto. Con la seconda linea (Linea B), la Regione Puglia intende sostenere le attività ordinarie delle associazioni che nel corso del 2020 e del primo semestre 2021, per effetto delle disposizioni legate all’esigenza di contenere la diffusione del contagio da COVID-19, hanno faticato ad avere continuità.

La finalità è altresì quella di sostenere le attività delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle Fondazioni, volte a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali determinate dall’epidemia di COVID-19, che un ruolo rilevante hanno avuto nella tenuta di moltissime comunità locali. Il rimborso sarà riconosciuto nella misura massima dell’80% delle spese effettivamente sostenute e documentate, considerate ammissibili, e comunque entro il limite massimo di 8.000,00 euro per ciascun richiedente. La pubblicazione dell’avviso con tutti i dettagli per la partecipazione, è prevista per giovedì 21 ottobre 2021. Dal giorno successivo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, gli enti che intenderanno candidare le proposte progettuali o effettuare la richiesta di rimborso delle spese sostenute e documentate, potranno accreditarsi sulla piattaforma dedicata http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it/ nella sezione corrispondente.

“Abbiamo voluto innanzitutto aiutare chi aiuta – ha spiegato l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone – e quindi prioritariamente riconoscere lo sforzo che tante associazioni pugliesi hanno fatto in quest’ultimo anno e mezzo. Molte tra esse hanno addirittura incrementato le attività per sostenere le fasce più fragili della nostra popolazione, hanno sostenuto spesso ingenti spese ma, per effetto della pandemia, non hanno avuto alcuna entrata. Parallelamente ‘sfidiamo’, ovviamente in senso positivo il Terzo Settore, chiedendo agli enti di dar vita a progetti innovativi che possano avere ricadute importanti sui territori. Vogliamo che siano ‘fermento’ per il territorio”.

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