Fim, Fiom e Uilm: tensione nell’indotto del siderurgico | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

Fim, Fiom e Uilm: tensione nell’indotto del siderurgico

Foto di Sit in dei lavoratori dell'indotto ex Ilva sotto la Prefettura - foto Francesco Manfuso
Sit in dei lavoratori dell'indotto ex Ilva sotto la Prefettura - foto Francesco Manfuso (archivio)

Pesante situazione per i lavoratori dell’appalto e indotto dell’ex Ilva di Taranto». Così Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm scrivono in una nuova lettera al prefetto Demetrio Martino. La pesante crisi colpisce le imprese che lavorano per il Siderurgico di Taranto su commesse di Acciaierie d’Italia. Secondo i sindacati, «nonostante le interlocuzioni politiche a vario livello, sulla vicenda ex Ilva, purtroppo assistiamo ad un fenomeno di erosione in termini di lavoro e prospettive dell’appalto e dell’indotto Acciaierie D’Italia e che col protrarsi, determinera’ imminenti tensioni sociali».

«E’ un periodo di grande sofferenza per i lavoratori di diverse aziende che operano con Acciaierie D’Italia, aziende – spiegano i sindacati nella lettera – annidate in un vortice di crisi dettato proprio dalla vulnerabilità del sistema dappalti, da scelte industriali ancora in via di definizione, nonché del mancato pagamento delle retribuzioni». Al prefetto le organizzazioni sindacali metalmeccani hanno chiesto «un incontro dedicato al tema appalto e indotto al fine di individuare un percorso risolutivo in merito alla complessità dell’area industriale ex Ilva».

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