05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca News

Dopo la Settimana sociale dei cattolici, da città dei veleni a modello “green”

foto di Settimana Sociale dei Cattolici, incontro a Palazzo di città
Settimana Sociale dei Cattolici, incontro a Palazzo di città

Si è aperta col gesto affettuoso, la carezza di Papa Francesco ai genitori di Taranto e si è conclusa con «un saluto speciale ai partecipanti alla Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, riuniti a Taranto sul tema “Il Pianeta che speriamo”». Bergoglio ha rivolto la sua attenzione a Taranto e all’appuntamento delle Settimane Sociali anche dalla finestra, domenica nel corso dell’Angelus trasmesso da Rai 1 a conclusione della diretta della Messa celebrata davanti alla Concattedrale di Taranto dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Con la Settimana Sociale il capoluogo jonico è assurto all’attenzione nazionale sui temi della sostenibilità ambientale e della dignità del lavoro. «La città di Taranto non è poi così diversa da Gerico. Gesù ascolta la preghiera del cieco Bartimeo e lui torna a vedere. E’ una delle città del Mediterraneo dalla quale si alzano grida di uomini». Grida che non restano inascoltate da una «Chiesa gioiosa, perché umile e disinteressata; una Chiesa a contatto con gli uomini e le loro storie; una Chiesa che si rigenera nell’ottica della carità». La quattro giorni di Taranto non è stata «un convegno, ma una piattaforma di partenza per dare speranza e avviare dei processi», ha ricordato Bassetti nella sua omelia, evidenziando quanto sia decisivo «l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi» e, in particolare, il contributo dei giovani che «possono aiutare il mondo a rimettere la fraternità al centro dell’economia».

Proprio i giovani, provenienti da numerose diocesi d’Italia, a Taranto hanno lanciato e firmato il Manifesto dell’Alleanza. Il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha rimarcato la scelta di Taranto per la Settimana Sociale: «Abbiamo voluto che questo evento così importante per la Chiesa e la società italiana si tenesse nella Città dei due mari perché qui si tocca con mano quanto sia difficile scegliere tra salute e lavoro». «Questa splendida città e la nostra società soffrono non solo di una crisi ambientale, ma anche di una crisi sociale: due crisi strettamente legate tra loro», ha sottolineato Bassetti che ha ricordato le parole di Bergoglio nell’enciclica Laudato si’: «Si deve pensare in termini di un’ecologia integrale, in quanto tutto è intimamente relazionato. “Tutto è in relazione“, dice il Papa, “tutto è connesso». Che è anche l’hashtag di queste Settimane Sociali appena concluse.

Da Taranto riparte l’impegno concreto a coniugare ambiente, lavoro, sviluppo, a cominciare dalle “buone pratiche”, nella consapevolezza che «il cambiamento non avviene solo dall’alto», come ha sottolineato monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali. «Sarà nostro dovere – ha assicurato Santoro – impegnarci perché le giuste istanze, le proposte, il manifesto dei giovani, trovino piena accoglienza e realizzazione: non abbiamo più tempo! Abbiamo visto che possiamo realizzare il mondo diverso che abbiamo troppo a lungo solo immaginato mentre si perpetravano scelte di politica economica e sociale che hanno creato divari profondissimi tra gli uomini e oltraggiato la Terra. Taranto da essere un caso è diventata un modello». Il cardinale Bassetti monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, l’arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali e il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, hanno piantato simbolicamente uno dei 25 platani di un’area verde del rione Salinella, a Taranto e altri 25 platani che saranno piantati in zona Lama-Tramontone «per ribadire l’interesse della Chiesa per tutti gli uomini, specialmente i più dimenticati, affinché nessuno viva l’esperienza dell’esclusione».

Alcuni alberi ricorderanno «le piccole vittime innocenti della contaminazione dell’aria e dell’acqua, il cui sacrificio diventa monito perché si assumano impegni politici e nuovi stili di vita». Dopo la messa a dimora dei platani, il sindaco Melucci ha accolto a Palazzo di Città la delegazione della Cei, insieme a monsignor Antonio Panico, monsignor Emanuele Ferro e all’onorevole Ubaldo Pagano. «Di questa settimana – ha detto Melucci – resterà la consapevolezza di aver consolidato un percorso che sarà di esempio per molte altre comunità. Non possiamo che ringraziare la Cei per le riflessioni proposte e il comitato organizzatore per aver scelto Taranto, trincea di una transizione economica, ecologica ed energetica che coinvolgerà il mondo intero». Il gruppo consiliare “Taranto 2030”, composto dal capogruppo Gina Lupo, Adriano Tribbia ed Emidio Albani, ha rivolto un plauso all’Amministrazione Melucci «per la perfetta riuscita della 49esima “Settimana Sociale». «Taranto sta cambiando volto grazie all’azione di questa Amministrazione, che ha posto il tema della sostenibilità al centro dell’agenda politica. In questo modo, ha trasformato il dibattito sull’ambiente, sull’economia in generale, da punto di debolezza a punto di forza, rendendo la città un laboratorio di riflessione che interessa l’opinione pubblica nazionale».

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