08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca News

Commissione Antimafia: Riflettori sulle risorse del Pnrr

foto di La sede del Consiglio regionale pugliese
La sede del Consiglio regionale pugliese

“Tradizionalmente la criminalità organizzata di tipo mafioso è stata oggetto di studio da parte di diverse discipline: sociologia, politica, storia, antropologia, economia, criminologia, diritto. Scarsa attenzione è stata dedicata, fino ad oggi, da queste discipline ed approcci agli aspetti più propriamente organizzativi del fenomeno criminale; ed anche la sociologia dell’organizzazione e le altre discipline organizzative, non hanno dedicato sufficiente attenzione a questo fenomeno”.

Così il presidente della Commissione speciale antimafia; Renato Perrini, ha introdotto la giornata dedicata alle audizioni dei procuratori e dei prefetti delle province di Lecce Brindisi e Taranto. Perrini ha sottolineato l’importanza di porre l’attenzione ai fenomeni criminali nell’ottica di collaborazione con le Forze dell’ordine, le Procure, le Prefetture e tutte le istituzioni preposte. Hanno partecipato ai lavori della Commissione, oltre alla presidnete del Consiglio, Loredana Capone, la prefetta di Lecce, Anna Maria Trio, il procuratore aggiunto di Lecce, Guglielmo Cataldi, il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, il procuratore aggiunto di Taranto, Maurizio Carbone; la prefetta di Brindisi Carolina Bellantoni, il procuratore capo di Brindisi, Antonio de Donno. La presidente del Consiglio Loredana Capone ha sottolineato l’importanza dell’ascolto.

“Per noi sono fondamentali questi incontri per avere un monitoraggio della condizione attuale del fenomeno criminale e poter essere nelle condizioni di verificare e compiere tutte le azioni corrette per contrastare la criminalità organizzata, sempre tenendo presente quelle che sono le competenze della politica”. La presidente Capone ha spiegato che esiste il massimo impegno da parte della istituzione Regione a lavorare sulla linea della prevenzione e dello studio dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni.. “Ogni intervento in audizione meriterebbe un approfondimento” ha poi dichiarato Perrini. “Per questo sono davvero grato ai prefetti e ai procuratori di Lecce, Taranto e Brindisi per aver accettato il nostro invito in Commissione d’inchiesta sulla criminalità pugliese. Le loro riflessioni ci hanno fornito spunti e dati che elaboreremo in forma legislativa per quello che è di nostra competenza regionale. E’ evidente che come politici abbiamo il dovere di ‘illuminare’ quella pericolosa ‘zona grigia’ – della quale ha parlato il procuratore aggiunto di Lecce, Cataldi – dove si insinuano insospettabili per fare affari con la Pubblica Amministrazione. Come politico tarantino, infine, non posso non considerare grave il monito del procuratore aggiunto Carbone sul rischio infiltrazione criminalità nelle risorse che arriveranno per la bonifica dell’ex-Ilva nel Pnrr. Tocca anche a noi, politici del territorio, essere sentinelle per evitare che ciò possa consumarsi”.

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