05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca News

Passaggio di consegne al comando sommergibili

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Un sommergibile

Passaggio di consegne al comando dei sommergibili. Giovedì 28 ottobre alle ore 10, presso il Comando Flottiglia Sommergibili della Marina Militare a Taranto (Comflotsom), alla presenza delle autorità militari, civili e dei familiari, si svolgerà la cerimonia di passaggio di consegne del Comando dei Sommergibili (Maricosom), tra i contrammiragli Andrea Petroni (cedente) e Vito Lacerenza (subentrante). L’ammiraglio Petroni lascia un incarico assunto il 28 settembre 2017 con l’obiettivo primario di assicurare, per 365 giorni all’anno, la presenza continuativa di almeno un sottomarino in attività operativa.

Con una media di 11.000 ore di moto all’anno, numerose missioni ed esercitazioni sono state condotte in questi 4 anni, tra le quali: le operazioni “Mare Sicuro”, “Active Endeavour”, “sorveglianza ad Alta Valenza operativa”, “Sophia”, “Irini” e “Sea Guardian” e le esercitazioni “Mare Aperto”, “Dynamic Manta”, “Dynamic Monarch”. Maricosom è il comando della componente sommergibili della Marina Militare, dove operano circa 700 militari e 8 sottomarini: 4 di tipologia classe Sauro e 4 di tipologia classe Todaro. Tale componente, specialistica e saldamente ancorata a radicati valori etici e morali, è dotata di una flottiglia sottomarina tecnologicamente avanzata che contribuisce al controllo della dimensione marittima a salvaguardia della sicurezza nazionale.

Il sottomarino è un mezzo complesso, occulto e silenzioso e, grazie a queste sue caratteristiche intrinseche che lo rendono “invisibile”, è capace di raccogliere informazioni senza alterare il comportamento del soggetto osservato. In particolare, nell’attuale scenario geo-politico, il sottomarino è costantemente impegnato in attività di presenza, sorveglianza e di sicurezza marittima, per garantire la sicurezza delle vie di comunicazione, la libertà della navigazione, il contrasto della minaccia terroristica, della pirateria e dei traffici illeciti di ogni tipo. Inoltre, i sottomarini rappresentano un valido sostegno alle operazioni delle forze speciali, risultando in molte situazioni l’unico mezzo idoneo ad un loro inserimento e recupero in maniera occulta, realizzando il massimo effetto sorpresa. I sottomarini della Marina Militare vantano una grande storia che risale al 1890, quando l’allora Regia Marina impostò presso l’arsenale militare di La Spezia il primo sottomarino italiano, il Delfino. Nel corso dei due conflitti mondiali sono state 24 le medaglie d’oro al valor militare attribuite ai sommergibilisti.

IL COMANDO FLOTTIGLIA SOMMERGIBILI
Il comando Comflotsom ha sede a Taranto, sulle rive del Mar Piccolo, ed è attualmente retto dal capitano di vascello Riccardo Rizzotto. Alle dirette dipendenze del comando Sommergibili della Marina Militare (Maricosom), Comflotsom rappresenta il cosiddetto force provider, ovvero l’ente, che con i suoi circa 300 donne e uomini, assicura il completo supporto per il conseguimento della prontezza al combattimento agli 8 sottomarini della squadra navale e ai circa 400 sommergibilisti imbarcati, operando sull’intero territorio nazionale e all’estero. Fanno parte del comando Flottiglia Sommergibili anche i distaccamenti tecnico-logistici nelle basi navali di Augusta (Siracusa) e La Spezia, dove i sottomarini possono essere dislocati per ragioni operative, logistiche o manutentive. Il comando della flottiglia è dotato di proprie officine, laboratori e magazzini per le manutenzioni alle unità subacquee e di un centro di addestramento all’avanguardia, la “scuola sommergibili” dotata di simulatori estremamente realistici.

LA SCUOLA SOMMERGIBILI
La scuola “capitano di fregata Rio Corazzi” è oggi inquadrata come “servizio addestramento” nella struttura organizzativa del comando Flottiglia Sommergibili di Taranto. Il programma di ampliamento della struttura, avviato alla fine degli anni ‘90, permette oggi di avere a disposizione una struttura moderna ed efficiente, fiore all’occhiello della Marina Militare. La scuola è oggi chiamata a gestire i processi di formazione ed addestramento del personale, e contribuisce alla definizione delle competenze per affrontare adeguatamente e consapevolmente le responsabilità derivanti dal grado, dalla specializzazione e dall’incarico ricoperto a bordo delle unità subacquee della Marina Militare. Il continuo processo di modernizzazione ed aggiornamento tecnologico e didattico ha permesso alla scuola di diventare, negli ultimi anni, un punto di riferimento anche a livello internazionale per la formazione del personale sommergibilista di Marine alleate ed amiche.

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