05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

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Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

GROTTAGLIE – Crisi Leonardo: Fiom e Uilm lunedì scorso hanno scioperato, la Fim Cisl no. “Il sito produttivo è interessato da un vuoto di lavoro, una parte della quale di carattere strutturale, decretato da scenari di mercato antecedenti la grave crisi del trasporto aereo che ha solo successivamente aggravato notevolmente la riduzione della produzione (tuttavia già annunciata da Boeing verso la fine del 2019) a causa degli effetti delle normative anticovid 19 sul traffico aereo- hanno sottolineato in una nota stampa Fiom e Uilm- la pandemia globale ha quindi solo acuito gli effetti persistenti e reso fortemente precaria la visione futura della divisione Aerostrutture e in particolar modo dello stabilimenti di Grottaglie, vincolato alla mono commessa produttiva B787. Nel corso degli incontri sindacali intercorsi in sede nazionale durante le scorse settimane la Leonardo SPA ha annunciatio la volontà di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per gestire il vuoto lavoro previsto per l’anno 2022.

Ribadiamo che non vi è volontà alcuna da parte dei lavoratori interessati di aderire a programmi di ammortizzatori sociali, in ragione del fatto che non esistono percorsi chiari, definiti, programmatici e specifici di reindustrializzazione ma soprattutto che mirino alla reale tenuta futura dell’intera filiera produttiva”. Si è dossociata la Fim Cisl che in una nota stampa a firma del segretario generale Fim Cisl Taranto Brindisi, Michele Tamburrano e della Rsu Fim Cisl Leonardo Grottaglie, Michele Sellaro ha dichiarato: “Trattare l’argomento nelle sedi opportune, perché la vertenza Leonardo aerostrutture non è una discussione periferica che può essere risolta con uno sciopero di sito. Nel rispetto degli elementi basilari delle relazioni sindacali non è corretto proclamare uno sciopero in presenza di un dialogo con l’azienda. Il management di Leonardo, ad oggi, non si è mai sottratto al dialogo ed i continui incontri ne sono la dimostrazione.

Pertanto, solo alla fine del percorso di confronto, se non saremo soddisfatti, metteremo in campo le dovute iniziative. A seguito dell’assemblea unitaria Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero nel sito di Grottaglie. Come Fim Cisl rispettiamo tale decisone, ma non la condividiamo. Scioperare in un momento di vuoto lavoro danneggia unicamente i lavoratori favorendo l’azienda, forse ha creato più disagi chi non ha scioperato- hanno sottolineato il segretario generale Fim Cisl Taranto Brindisi, Michele Tamburrano e della Rsu Fim Cisl Leonardo Grottaglie, Michele Sellaro- riteniamo fosse più saggio – portare la propria posizione al tavolo di confronto nazionale, dove invece per ben due volte abbiamo assistito ad un silenzio assordante da parte dei rappresentanti del sito grottagliese. Per noi risulta fondamentale andare alla ricerca di soluzioni, tutelando tutti, senza gravare ulteriormente sui lavoratori e sulle famiglie in un momento già difficile. Solo dopo aver consumato tutte le fasi del confronto se sarà necessario – metteremo in atto tutte le iniziative di protesta, sciopero compreso”.

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