30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 13:59:00

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Abc English School: Ecco il segreto del nostro successo

foto di Abc English School
Abc English School

Terminare un percorso di studi ed essere in grado di parlare fluentemente inglese. Complice un approccio su misura che permette di apprendere la lingua straniera in modo naturale, fondendo didattica, pedagogia e analisi del comportamento. Accade con ABC English School, realtà di eccellenza presente a Taranto da ormai 7 anni. Motore dell’ambizioso progetto è Simon Izzo, italo-irlandese, direttore didattico, docente di lingua inglese e interprete simultaneista (unico iscritto all’albo di Taranto).

In questi anni, migliaia di studenti hanno scelto la vostra scuola. E adesso siete pronti ad accogliere i nuovi iscritti di quest’anno.
«Siamo partiti nel 2014 con 50 studenti, al momento ne abbiamo già 400 interni e molti altri sono in lista d’attesa. Man mano che ne abbiamo la possibilità, riusciamo ad inserirli. Numeri importanti e da record che ci gratificano fortemente. L’aspetto che mi piace sottolineare è la trasversalità dell’utenza: il più piccolo studente che abbiamo accolto aveva 3 mesi, il più anziano 84 anni. E questo dimostra come l’inglese sia, davvero, per tutti».

Com’è strutturata ABC English School?
«Abbiamo un programma diurno che è sostitutivo della classica scuola primaria o di quella dell’infanzia. Una vera e propria scuola internazionale che, ai più piccoli, permette di sviluppare un bilinguismo perfetto grazie al metodo CLIL, Apprendimento Integrato di Contenuto e Lingua. A questo, poi, si aggiungono svariati corsi pomeridiani, aperti a tutte le fasce di età».

Qual è il punto di forza della scuola?
«Siamo gli unici sul territorio ad adottare un metodo scientifico. L’analisi comportamentale ABA, ovvero la scienza naturale dell’apprendimento, non è un metodo, ma una vera e propria scienza normata. Si tratta di tecniche nate per chi ha bisogni educativi speciali, ma ormai estese a tutti in quanto ritenute importanti basi per potenziare i processi di assimilazione. È quanto avviene nelle migliori realtà accademiche e scolastiche e noi stessi abbiamo sposato questa pratica».

Eppure questo è solo uno tra i tanti aspetti degni di nota. Come ad esempio il suo ruolo, strettamente legato al percorso formativo anche in altri Paesi europei, tra Francia e Irlanda.
«In altre scuole, generalmente, accade che il titolare non sia una persona del mestiere. Quindi i due ambiti restano divisi e questo può rappresentare un limite. Io, invece, entro personalmente nelle classi a verificare i programmi e le tecniche di insegnamento. Questo fa la differenza. Il mio lavoro non si esaurisce nella mera selezione del personale, ma quest’ultimo viene anche costantemente monitorato affinché la qualità del servizio fornito sia di altissimo livello. Cosa che, appunto, riusciamo a fare. Solo un insegnante può valutare un altro insegnante. Ed è per questo che sono davvero orgoglioso del mio staff che si distingue per competenza e preparazione. Riusciamo ad avere risultati importanti, come il 100% dei promossi o il fatto che i bambini riescano a sostenere esami con 5 anni di anticipo rispetto a quanto accade normalmente».

E poi c’è anche il metodo di insegnamento, in grado di fare la differenza.
«L’aspetto particolare è che sfruttiamo la lingua di provenienza – in questo caso l’italiano – per riconoscere e superare da subito ciò che potrebbe creare interferenza nella lingua d’origine. Questo è possibile grazie alla presenza di insegnanti madrelingua o bilingue che hanno ottima padronanza dell’italiano. In questo modo, l’eventuale interferenza diventa punto di forza. Diciamo che… giochiamo d’anticipo».

Lei ha maturato esperienze all’estero, lavora in tutto il mondo, ma ha scelto di fondare questa scuola a Taranto, nella città che l’ha adottato da piccolo per parte dei suoi studi.
«Ci credo molto. Ho voluto creare una realtà di eccellenza perché ritengo che, anche qui, possiamo avere altissima qualità senza doverci necessariamente rivolgere altrove». «La mia esperienza come docente di lingua inglese in scuole di pari ordine e grado sia pubbliche che private, mi ha permesso di toccare con mano i bisogni degli studenti. E da noi imparano tanto, divertendosi anche».

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