«Via lo Zeus dal MArTA, ora torni ad Ugento» | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 21:25:00

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«Via lo Zeus dal MArTA, ora torni ad Ugento»

foto di Lo Zeus di Ugento, oggi esposto al MArTA
Lo Zeus di Ugento, oggi esposto al MArTA

Portare via la preziosa statua dello Zeus da Taranto, per (ri)portarla ad Ugento. E’ la battaglia del consigliere regionale salentino Paolo Pagliaro (La Puglia Domani), che inevitabilmente coinvolge la nostra città ed il suo museo, il MArTA, che si vedrebbero spogliati dell’importante testimonianza archeologica. “C’è un’intera comunità, quella di Ugento, che attende di poter riavere a casa, nel suo museo archeologico, la statua bronzea del suo Zeus. Sono passati sessant’anni esatti dal rinvenimento di questo reperto straordinario, simbolo della civiltà messapica, che Ugento chiede di poter esporre con tutta la cura del caso, facendone la punta di diamante delle sue collezioni archeologiche.

Con un’interrogazione proponevo un’ipotesi di esposizione condivisa con il Museo Archeologico di Taranto, dov’è conservata la statua. Ci è stato risposto che la via del prestito non è perseguibile, per non compromettere l’equilibrio delicato e precario dell’opera ed evitare lo stress di manovre di trasporto, movimentazione, allestimento e disallestimento, variazioni di luce e umidità. Ne prendiamo atto e rilanciamo: questa statua torni definitivamente nella sua Ugento, dove sarebbe il tesoro per eccellenza e non uno fra i tanti del MarTa” dice Pagliaro. Il quale dice che anche il governo regionale guarderebbe con favore a questa ipotesi. “Lo Zeus è un rarissimo esemplare bronzeo, vanto e simbolo di un’intera comunità. Questa mia considerazione è stata condivisa oggi in Consiglio regionale dall’assessore alla cultura Bray, che pur non avendo competenza diretta sulla gestione del patrimonio archeologico, ha definito legittima la rivendicazione della comunità di Ugento, che chiede di poter avere un rapporto di vicinanza con questo capolavoro assolutamente identitario.

L’assessore ha fatto sapere di aver avviato da tempo un’interlocuzione con il Ministero proprio in questo senso, per superare le barriere fra strutture ministeriali e regionali e lavorare per la migliore valorizzazione dei beni culturali sul proprio territorio, in termini culturali e turistici. L’auspicio è che la statua di Zeus possa essere esposta permanentemente nella sua casa, e il caso Ugento diventi un modello per la regione”. Chissà cosa ne pensano, e se e come faranno sentire la loro voce, i consiglieri regionali tarantini.

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