08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Essere vegani, una scelta etica

Quando si parla di vegano si pensa subito ad un triste piatto di verdure alla griglia o a dei semplici legumi perchè il veganesimo esclude totalmente l’uso di prodotti animali e loro derivati come carne, pesce, latticini, uova e prodotti di alveare come miele, pappa reale e propoli, in realtà la tavola vegana offre molto di più. Lo ha dimostrato sabato scorso la chef vegana Madia Galiano nel corso di cucina vegan sul tema “Confort food d’autunno” svoltosi con show cooking nella sede di Cooking Art, Associazione di Promozione Sociale per la storia e la conservazione delle arti culinarie in via Acclavio 1. Promotori dell’incontro Coop Alleanza 3.0, Associazione Vegani Italiani e OIPA Taranto (Organizzazione Internazionale Protezione Animali). Coop Alleanza 3.0 ha sposato l’iniziativa perché in linea con le sue politiche sociali nel segno del perseguimento degli obiettivi 3, salute e benessere e 12, consumo e produzione responsabile dell’Agenda Onu per il 2030.

L’Associazione Vegani Italiani è una associazione che si occupa solo ed esclusivamente di diffusione del veganesimo e della cultura dell’alimentazione “cruelty free” anche presso i ristoratori della città di Taranto. Ci introduce in questo mondo Stefania Bottiglia, ambasciatrice per la regione Puglia di Assovegan e Presidente della sezione di Taranto dell’OIPA, ente che abbraccia tutte le situazioni che riguardano la salvaguardia degli animali da tutte le forme di maltrattamento che possono verificarsi in zoo, acquari o allevamenti intensivi. Stefania Bottiglia impegnata ormai da anni nell’organizzare su Taranto eventi allo scopo di diffondere e spiegare questa scelta, racconta come in genere a queste iniziative la maggior parte degli intervenuti non sia vegano, ma semplicemente vegetariano o addirittura onnivoro, ma desiderosi di apprendere le basi di questa cultura. Ai ristoratori che intendano abbracciare questa filosofia di vita – ci spiega – viene rilasciata da Assovegan la certificazione VeganOK, che consente a cittadini ma soprattutto ai turisti che si trovano in città, di localizzare i ristoranti o le pizzerie in grado di assicurare un menù vegano completo, magari anche con più opzioni di scelta vegan. La certificazione VeganOK è visibile sia con le vetrofanie affisse sulla porta del locale che tramite le app guida vegane. I partecipanti all’incontro di sabato scorso hanno imparato a preparare un menù completo vegano dall’antipasto al dolce: tortino di batatata e mandorle con cuore fumè, paccheri con cardoncelli e crema di zucca e castagne, la farifrittata alla scarola e la torta capovolta all’arancia sono solo alcuni tra i piatti preparati.

Ai fornelli Madia Galiano, pugliese doc nativa di Fasano, ora in procinto di aprire a Pezze di Greco il suo ristorante vegan, fra i pochissimi tra il sud Barese e nord Leccese. Madia gestisce a Fasano una piccola oasi vegan che ospita animali salvati dal macello come caprette, galline, una maialina e ci ha raccontato come sia ormai da 14 anni vegetariana e da 7 vegana. Perché questa scelta? Ho fatto questa scelta perchè è una scelta etica per il rispetto della vita di tutti gli esseri – ci dice la Galiano – Come soddisfare il fabbisogno energetico? L’importante è avere una alimentazione equilibrata, sempre. Non occorre pesare gli alimenti ma non far mancare ogni giorno una dose di proteine e carboidrati. – I legumi sono le nostre proteine vegane, oggi invece si tende a dare un eccesso di proteine animali e non si mangiano determinate verdure che ci danno altri tipi di vitamine. Al termine dell’incontro i partecipanti hanno degustato i piatti preparati.

Daniele Lo Cascio

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