08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Laterza studia le mosse in vista del match di sabato con il Potenza

foto di Il Taranto
Il Taranto

Interpretare il percorso con ispirazione e rispetto. Il Taranto sperimenta le sue strategie ed affina i suoi studi in vista del prossimo incontro col Potenza, in agenda sabato pomeriggio allo Iacovone, con fischio d’inizio previsto per le ore 17.30. Ieri pomeriggio, i rossoblu hanno rodato uomini e schemi nell’evoluzione della classica partitella in famiglia, ottanta minuti circa disputati contro la compagine degli Allievi Nazionali Under 17 allenata da Federico Malacari. La gara interna con i lucani appena sottoposti alla “cura Trocini” (il tecnico ha rilevato il collega Gallo ed ha incamerato tre punti, vincendo di misura contro il Latina) schiuderà ad un mese di novembre altrettanto complicato per la formazione ionica di Giuseppe Laterza: nessun turno infrasettimanale, ma un calendario che prevede ben tre trasferte, di cui due consecutive nell’esordio, precisamente ad Avellino ed a Monopoli.

L’ultima sfida esterna, in terra campana contro la Juve Stabia, sarà intervallata da un match casalingo denso di significati, ovvero quello con un Catania che attraversa una grave crisi societaria, la quale potrebbe influire negativamente anche sulla classifica della formazione etnea. La creatività del Taranto è destinata ad eccellere: la prestazione offerta al cospetto del Foggia di Zeman è metafora di intuito e di autorità da parte dello stratega Giuseppe Laterza, così come di abnegazione all’eclettismo, di adattamento ai momenti agonistici, di perizia tattica da parte dell’intero organico. Un modulo camaleontico come il 4-2-3-1, il senso dell’attesa, del coraggio e dell’umiltà nell’amministrazione dei periodi della partita stessa, la didattica dedicata da Laterza agli interpreti più giovani, incastonati ed avvicendati nel contesto della squadra, l’intelligenza nel dialogo e nelle delucidazioni avviati con gli elementi esperti della categoria, rappresentano segnali incoraggianti per la stabilità e la mentalità che il Taranto sta assimilando in questa prima, interessante porzione del torneo. In occasione delle prove generali anticipate, la nota più lieta è testimoniata dal rientro a pieno regime di Luigi Falcone: per l’estroso esterno, reduce dal calvario successivo alla ricostruzione chirurgica del tendine d’Achille lesionato alla fine dell’aprile scorso, la missione è quella di conquistare qualche minuto in partita ufficiale, dopo essersi accomodato in panchina nella trasferta in Capitanata.

Sorrisi dispensati anche per un altro protagonista della promozione, che aspira al debutto nel professionismo dopo l’infortunio al ginocchio che ne ha frenato l’opera a maggio: Antonio Guastamacchia. Il centrale difensivo è stato schierato durante il secondo tempo del test ufficiale, in attesa di sottoporsi ai nuovi controlli clinici. E se l’infermeria rossoblu consta ancora della presenza dei centrocampisti Diaby e Versienti, lungodegenti da oltre un mese a causa, rispettivamente, di una distorsione al ginocchio e di un’infiammazione alla fascia plantare, sono monitorati con scrupolo i due difensori Benassai e Granata, i quali si sono avvicendati in occasione dei due derby consecutivi. Il primo era stato costretto alla doppia defezione per un trauma alla caviglia, mentre il secondo, in rampa di lancio, aveva abbandonato il terreno dello “Zaccheria” nel corso della ripresa, previo scontro aereo con il satanello Di Pasquale. Oggi è in programma il penultimo allenamento di natura tattica: rientrerà alla base mister Laterza, impegnato a Coverciano per la quinta sessione di lezioni inerenti al corso per l’ottenimento della qualifica di Allenatore Uefa A. Al di là del calcio giocato, l’attenzione è stata focalizzata sulle sorti dello stadio “Erasmo Iacovone”, in materia sia dell’auspicata creazione di una nuova struttura, sia delle operazioni di manutenzione da adibire all’impianto attuale.

La gara era andata deserta nei termini della settimana scorsa: l’amministrazione comunale di Taranto aveva emanato un bando definito “esplorativo”, il quale avrebbe dovuto richiamare un investimento privato per una cifra di 25milioni di euro circa; alla stessa sarebbe stata aggiunta una quota ricavata dai fondi per i Giochi del Mediterraneo in programma nel 2026, propedeutica alla ristrutturazione totale dell’impianto, dei suoi comparti interni e delle zone adiacenti (in base alle norme della Uefa). Nei piani del Comune ionico, il possibile investitore avrebbe ottenuto, come contropartita, l’utilizzo della stessa struttura in concessione pluriennale (cronologia da stabilire in base all’entità della somma elargita); il progetto e la realizzazione del nuovo stadio sarebbero stati appannaggio dell’aggiudicatario. Secondo quanto dichiarato da Fabiano Marti, assessore allo Sport e vicesindaco di Taranto, si sarebbero manifestate solo alcune indagini, tiepide e transitorie, da parte di aziende private di alto spessore. L’amministrazione comunale punta su un mutuo di 1 milione e mezzo di euro per ripristinare la copertura della tribuna (divelta dal violento nubifragio nel dicembre dello scorso anno), per rinvigorire il manto erboso e per installare un nuovo tabellone luminoso, senza trascurare la riparazione dei servizi igienici. Il confronto con il sodalizio del presidente Massimo Giove è imminente.

Alessandra Carpino

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