Il centrocampista Marco Civilleri: «Sì, il Taranto crescerà ancora» | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

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Il centrocampista Marco Civilleri: «Sì, il Taranto crescerà ancora»

foto di Il centrocampista del Taranto Marco Civilleri
Il centrocampista del Taranto Marco Civilleri

Anima autoritaria a centrocampo. Il titolo di “uomo nuovo” per le strategie del Taranto è assolutamente meritato ed emblematico per Marco Civilleri, acclamato sugli scudi per il temperamento, le virtù del ruolo e l’eclettica visione di gioco offerti alla causa rossoblu. Una consacrazione, epurata dalle scorie di un’iniziale scetticismo, conseguenza di alcune prove frammentarie sulle quale aveva influito un potenziamento della condizione atletica, lento ma necessario. Ed efficace: la prestazione più recente, quella contro il vivace Foggia del maestro Zdenek Zeman, è apparsa dinamica, versatile, a tutto campo. Civilleri padrone dell’asse mediana, abile a spaziare sui versanti esterni, a contribuire nella costruzione delle azioni, ad ispirare gli interpreti avanzati.

“E’ il contesto generale che ci porta ad esaltarci- esordisce- Abbiamo una squadra prodiga al sacrificio, dagli attaccanti al portiere: ci esprimiamo al massimo, garantiamo sempre qualcosa in più e le caratteristiche dei singoli possono emergere con facilità. Con mister Laterza lavoriamo tantissimo, durante la settimana, in entrambe le fasi: sapevamo che, giocando contro il Foggia, una creatura di Zeman, avremmo dovuto concedere un po’ di campo, però siamo stati bravi a chiudere bene gli spazi ed a ripartire quando si presentava l’occasione”. Il Taranto ha superato un trittico di fuoco, incastonato in un arco cronologico compresso, soprattutto, ha tratto insegnamenti preziosi per il suo progetto di crescita: “Sicuramente abbiamo assimilato ancora di più la consapevolezza di un campionato veramente difficile, in cui bisogna garantire sempre tutto in ogni partita e qualcosa in più dell’avversario, se si vuole portare a casa il risultato, altrimenti diventa complicato- dichiara il centrale di origini siciliane- Le ultime due prestazioni con Andria e Foggia, abbinate ai relativi risultati positivi, ci hanno assicurato la possibilità di lavorare con maggiore serenità e con più sicurezza nei nostri mezzi”.

“Penso che, di partita in partita, il Taranto abbia offerto un miglioramento costante ed abbia dimostrato di essere sempre sul pezzo- sorride- Abbiamo mostrato di sapere bene quel che volevamo e come ottenerlo: a parte qualche debacle come a Pagani o Catanzaro, abbiamo sempre confermato di essere vivi”. Torna a recitare un ruolo sul palcoscenico del professionismo dopo varie sta gioni, Marco Civilleri: “ E’ un campionato veramente difficile: non ho mai disputato un torneo di cadetteria, ma ci ripetono spesso che, nel girone attuale meridionale, ci siano squadre attrezzate per una categoria superiore. Riguardo al passato ed alla mia esperienza, credo che il livello sia sempre alto: oggi il calcio è diventato un po’ più fisico, ci vuole una preparazione maggiore, e la qualità e la completezza degli organici sono aumentate. Tramite le tecnologie video, esiste la possibilità di perfezionare le strategie ed i sincronismi, studiando e conoscendo quasi tutto dell’avversario di turno. Diventano tutte partite un po’ “sporche”, una dimensione più complessa”.

“E’ un torneo difficile ma allo stesso tempo entusiasmante, bello e noi cerchiamo di dire la nostra e lasciare un segno positivo-ribadisce il centrale- Analizzando i risultati in generale, credo che sia un raggruppamento di livello medio alto: esempi lampanti e freschi sono la vittoria della Virtus Francavilla sulla capolista Bari o il blitz del Monopoli a Catanzaro. Forse si abbassa la soglia per le squadre che puntano a vincere, così come aumenta la quota per le compagini, come la nostra, che devono mantenere la categoria”. Metamorfosi tattiche del Taranto: la sensazione è che il debutto dal primo minuto di un modulo più effervescente come il 4-2-3-1 sia stato ideale in una sfida aperta come quella contro i satanelli. E Marco Civilleri ha operato nel tandem nevralgico puro al fianco di capitan Marsili: “Cambia poco, dipende dalle squadre che affrontiamo: l’atteggiamento rimane sempre lo stesso, si trasforma un po’ la propensione offensiva- spiega- Chiaramente, giocando a due in mediana, si deve cercare di coprire di più la linea difensiva; con la linea a tre, quindi con il mediano che si occupa prettamente di tutelare la stessa asse di retroguardia, mansione nel nostro caso affidata a Marsili, io potrei sganciarmi qualche volta in più in attacco”. Svela le sue peculiarità: “Mi piace giocare in qualsiasi ruolo del centrocampo, sono più propenso all’offesa che a difendereconfida Civilleri- Prediligo attaccare gli spazi, poter effettuare anche una corsa in più per supportarli. Mi piace sacrificarmi, in qualsiasi ruolo che sia all’interno del gioco”.

Un orgoglioso patto sembra congiungere Marco Civilleri ed il suo stratega, Giuseppe Laterza: “Sin dal mio arrivo al ritiro, mister Laterza mi ha accolto alla grande, così come ho percepito immediata armonia con lo staff tecnico e tutti i miei compagni- conferma- Abbiamo un rapporto ottimo: il mister è bravissimo a farci sentire tutti indispensabili ed utili”. La marcia riprende contro il Potenza, fra le mura amiche: “Una squadra competitiva, tipica del girone C. Personalmente, ho visto qualche partita dei lucani e mi sono piaciuti, esprimono un ottimo calcio, il cambia di allenatore è stato solo un dettaglio- chiosa CivilleriMancheranno due pedine, una sicura Costa Ferreira, un giocatore che conosco e reputo veramente forte: dispiace per lui, ma può essere un vantaggio per noi. Affineremo le nostre analisi: sarà una partita da affrontare con concentrazione, lucidità, energia ed idee, sarà molto complicata”.

Alessandra Carpino

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