05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

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«Con il Potenza per la continuità». Il Taranto in campo sabato alle 17.30

foto di Il Taranto
Il Taranto

Sensazioni e prospettive di coerenza e di originalità. Il Taranto che sfiderà il Potenza nel pomeriggio odierno allo Iacovone (fischio d’inizio previsto per le ore 17.30, diretta streaming sulla piattaforma esclusivista di Eleven Sports) promette di accogliere l’ottima eredità tattica del derby contro il Foggia del maestro Zeman e mira alla riconferma delle metamorfosi del 4-2-3-1. “Il derby contro il Foggia ci ha dato la possibilità di giocare in modo diverso, perché gli interpreti erano diversi: mettere un esterno in più garantisce la collocazione di Giovinco sotto punta- ha commentato Giuseppe Laterza, allenatore rossobluE’ una situazione che adesso possiamo adottare, perché Santarpia è nelle condizioni giuste.

Abbiamo la possibilità di gestire la partita con dei cambi che corrispondono a Ghisleni, Pacilli: il rientro dagli infortuni di determinati uomini ci offre soluzioni originali”. Più che un indizio: “Secondo me, siamo stati bravi dall’inizio del torneo ad applicare il modulo 4-3-3, amministrando tutti i protagonisti a disposizione. Adesso beneficiamo di un numero maggiore di pedine, abbiamo l’occasione di trasformare e magari conferire continuità a questo tipo di manovra, al fine di sfruttare le qualità in avanti- ha spiegato il tecnico ionico- In simili gare, è fondamentale sviluppare bene tecnicamente, giostrare la palla, essere lucidi e concentrati nell’adottare le scelte negli ultimi 25mt: quando giochiamo in casa, la difficoltà maggiore risiede proprio nel tentativo di scomodare le difese avversarie, di entrare con qualità nella metà campo avversaria. Gli artefici offensivi devono elargire qualcosa in più, non basta chiuderci e ripartire come fatto a Foggia.

Queste sono partite delicate, in cui occorre essere tranquilli, non essere condizionati dall’errore, cercare di proporre gioco nell’arco dei 96’ e creare la superiorità numerica, con gli esterni ma anche centralmente”. Un’evoluzione tattica naturale, studiata, propedeutica anche a sorprendere l’avversario: Ci regala la possibilità di riflettere in modo diverso sui momenti della prestazione. Il 4-2-3-1 può essere un modulo applicato dall’inizio, ma anche a partita in corso, poiché basta un solo cambio per smuovere tutto e questo può creare squilibrio nella difesa avversaria-ha ammesso con sicurezza mister Laterza- Anche con gli stessi interpreti in campo possiamo costruire, sviluppare o attaccare la porta in modo più imprevedibile. Il dettaglio più importante per me, in questo momento, non è il tipo di assetto tattico ma aver recuperato uomini fondamentali in questo gruppo. Abbiamo attraversato un periodo in cui erano indisponibili atleti dalle doti offensive, così siamo stati costretti ad attuare scelte differenti. Ora le idee sono aumentate, spetta ai giocatori entrare in campo ed offrire il loro contributo”.

La tradizione di un 4-4-2 è inoltre vincolata: “Il sistema classico potremmo attuarlo esclusivamente quando Italeng tornerà in gruppo- si sbilancia il trainer ionico- E’ la prima punta alternativa: se dovessimo avvicinare Santarpia a Saraniti, ci priveremmo di un esterno a sinistra. Secondo me, dobbiamo sfruttare la qualità di Giovinco sotto punta: è il suo ruolo naturale, si è adattato benissimo nel 4-3-3, ha operato per la squadra in entrambe le fasi”. Notizie confortanti dall’infermeria: Diaby ha inaugurato un piano di allenamenti differenziati sul campo, coordinati dal preparatore atletico, in seguito alla decisione assunta dallo staff sanitario circa le cure osteopatiche e conservative. Nel frattempo, Giuseppe Laterza recupera Benassai, il quale ha un antagonista nel ballottaggio al centro della retroguardia, che si identifica del giovane Granata. E sembra giunta l’ora di Falcone, già accomodatosi in panchina nel derby: “E’ reduce da un infortunio grave, dobbiamo essere bravi a portarlo in campo e ad offrirgli qualche minuto, magari in un momento della partita in cui lui possa esprimersi con tranquillità- è cauto l’allenatore- Ha bisogno di minutaggio, fisicamente sta bene e penso che la sfida col Potenza possa rappresentare il momento giusto per disputare una parte di gara”.

Nel binomio in mediana appare scontata la presenza di Civilleri: “Ha superato quello step dell’uomo nuovo in questo gruppo. Si è adattato, si è messo a disposizione, sia dal punto di vista del lavoro fisico che della mentalità: adesso lo vedo più sciolto, più determinato, più tranquillo psicologicamente, riesce anche a trovare la giocata individuale- sorride mister Laterza- Onestamente ha sorpreso anche me: non mi aspettavo che un giocatore della sua stazza potesse correre così tanto. Lui nasce trequartista, qualche volta ha operato da interno di centrocampo. Contro il Foggia l’ho ammirato in entrambe le fasi e nelle transizioni”. Il Potenza ha metabolizzato in modo istantaneo l’avvicendamento in panchina: “Squadra dinamica, brava ad attaccare lo spazio soprattutto centralmente, a giocare fra le linee: quella lucana ha già il marchio di fabbrica di Trocini- ha specificato Laterza- Solite insidie, in questo girone e soprattutto in questo momento le partite sono tutte importanti. Affrontiamo Potenza protagonista di una bella vittoria in casa dopo il cambio di allenatore: avrà l’entusiasmo per conferire continuità. Sarà una gara difficile ed importante per noi, la disputiamo in casa e dobbiamo garantire coerenza agli ultimi risultati inanellati”.

Alessandra Carpino

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