Processo “Terra Mia”, confermate le condanne | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

Cronaca News

Processo “Terra Mia”, confermate le condanne


La sede della Corte di Cassazione

Processo Terra Mia: la Corte di Cassazione conferma le condanne inflitte in Appello. C’è solo una riduzione di pena per un imputato difeso dall’avvocato Gianluca Mongelli. Ventotto le persone condannate dai giudici della Suprema Corte. Con l’operazione “Terra Mia” nel 2016 furono arrestate cinque persone accusate di associazione, traffico di stupefacenti ed estorsione. In totale 25 gli indagati coinvolti nell’inchiesta della Procura distrettuale antimafia.

Le indagini coordinate dall’Antimafia di Lecce erano state condotte dalla sezione antidroga della Squadra Mobile dtarantinbe I 25 indagati facevano parte, secondo l’accusa, di una associazione criminale ben organizzata, distribuita sul territorio in maniera capillare e collegata ai clan storici. Secondo gli investigatori l’elemento di spicco del gruppo si occupava di smerciare grosse partite di cocaina, hashish e marijuana che venivano nascoste in campagna dai “corrieri”. L’operazione ha preso il nome Terra Mia proprio per l’elevato numero di nascondigli in campagna. La droga poi veniva distribuita dai pusher nelle zone di Grottaglie, Monteparano, Carosino, Lizzano, Sava, San Giorgio Jonico. Durante una delle operazioni antidroga furono sequestrati 9 chili di sostanza stupefacente, armi modificate e munizioni. L’associazione ricavava somme di denaro contante anche dalle estorsioni col metodo del “cavallo di ritorno”. Almeno una ventina gli episodi di furti d’auto accertati in otto mesi (tra il 2012 e il 2013) per i quali poi veniva chiesto un riscatto in cambio della restituzione del mezzo. Le auto di chi non pagava venivano bruciate o smontate e rivendute a pezzi.

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