08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Il Taranto supera il Potenza e vola in classifica

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Il Taranto

Il Taranto archivia la pratica Potenza e respira l’aria seducente d’alta quota. Nessuna tentazione per la formazione ionica neofita del professionismo ritrovato, nonostante l’aggancio al Catanzaro attuale terza forza del torneo, sconfitto nello scontro al vertice dal Bari capolista: il successo per 2-1 sui lucani equivale ad un prodotto ben confezionato sotto l’egida della versatilità, della riflessione, della metamorfosi propizia.

Evoluzione tattica e sensazioni positive mutuate dall’avvincente derby disputato a Foggia: Giuseppe Laterza è coerente nell’applicazione del 4-2-3-1 iniziale, ridisegnato obbligatoriamente negli interpreti, poiché Marsili è costretto ad abdicare per la prima volta nella stagione in corso (affaticamento muscolare e necessità di rifiatare). Il tandem in mediana diventa quindi appannaggio di Bellocq e Civilleri, mentre nel trittico dei trequartisti il ballottaggio premia Pacilli sulla destra, con Giovinco ad ispirare l’unico terminale offensivo Saraniti e Santarpia riconfermato sulla sinistra. Per quel che concerne il pacchetto difensivo, Granata consente a Benassai di recuperare senza fretta ed affianca Zullo per la terza volta consecutiva, mentre ai lati agiscono Riccardi e Ferrara, omaggiato della fascia di capitano. L’approccio alla gara non coincide con le modalità auspicate da mister Laterza, anche se non dispensa eccessive apprensioni: il Potenza di Trocini guadagna campo, risolve determinate situazioni in superiorità numerica, limitando la manovra della formazione di casa, la quale risulta spesso schiacciata nella propria metà campo.

La propensione attiva dei lucani è testimoniata in tre occasioni affidate all’intuizione di Salvemini: al secondo giro di lancette, l’attaccante intercetta di testa un cross dalla bandierina ma spedisce a lato; al 7’ si ripete in elevazione, su verticalizzazione di Cargnelutti; al 17’ ancora un’incornata sul fondo, innescato da Coccia. Il Taranto si manifesta solo al 6’ con una conclusione al volo alta da parte di Ferrara, il quale chiude un’ampia triangolazione fra Giovinco e Pacilli che aprono dal versante destro opposto. Il vantaggio dei rossoblu ionici è un lampo nell’inerzia: al 27’ Civilleri recupera palla e si allarga sulla destra, crossando nel cuore dell’area, laddove evapora l’intesa fra i difensori lucani, rei di un grave errore in fase di controllo. E’ abile e pronto invece Giovinco, il quale s’impossessa della sfera ed insacca col mancino alle spalle di Marcone. La prima frazione di gioco registra inoltre un ennesimo tentativo di Salvemini al 32’, un destro incrociato che sibila a fil di palo mentre Chiorra ne segue la traiettoria. Al 39’ è il diagonale di Santarpia a terminare di poco sul fondo.

Ultima opportunità per Sepe, il quale si accentra ed effettua una conclusione a giro dalla sinistra senza fortuna al 43’. Le dinamiche della ripresa beneficiano assolutamente della maestria di Giuseppe Laterza nel leggere le fasi della partita e, soprattutto, del suo intuito ad indovinare i cambi in corso d’opera. Non una novità, per lo stratega del Taranto, il quale inserisce Mastromonaco per Pacilli e De Maria per Santarpia, osando con originalità al 56’. E se in avvio di secondo tempo era stato ancora Salvemini a spaventare, imbeccato da Coccia ma bloccato da un provvidenziale intervento di Granata, proprio una combinazione fra i neo entrati in campo potrebbe rinvigorire il punteggio del Taranto: al 57’ infatti De Maria confeziona un assist dal versante mancino per Mastromonaco che non raccoglie di testa d’un soffio sulla sponda opposta. Due minuti più tardi, è lo stesso De Maria ad inventare un sinistro insidioso da contropiede fulmineo, fuori di poco. Inevitabile preludio al raddoppio, che si concretizza al 61’: il Taranto riparte in superiorità numerica e Ferrara interpreta la progressione sulla corsia mancina di pertinenza, scambia corto con Giovinco che, animato da intelligente altruismo, è astuto nel servire l’assist nuovamente al terzino, il quale sorprende Marcone con un sinistro improvviso ed energico. Felicità sotto la Curva Nord per Antonio Ferrara, in una serata memorabile, impreziosita dai galloni di capitano e dal pregevole e decisivo sigillo.

Al 72’ Marcone blinda una punizione arcuata calciata da Giovinco sulla trequarti. Al 76’ l’iniziativa personale di Volpe nella porzione mancina non trova finalizzatori. Sandri s’incarica di un calcio piazzato all’80’, raccolto da Piana ma Chiorra si distende ed evita la rete. Laterza immette Labriola al posto di Giovinco: all’82’ proprio il giovane partenopeo potrebbe triplicare, dopo la traversa colpita da Saraniti (su suggerimento di Mastromonaco), ma Marcone è in vena di miracoli e si supera deviando col guantone. Emozioni ioniche all’87’: come promesso alla vigilia, mister Laterza regala minuti a Luigi Falcone, reduce da un lungo stop causato dalla rottura del tendine d’Achille rimediata ad aprile. L’estroso esterno mancino rileva Ferrara e da lui riceve la fascia di capitano, fra i tributi del popolo rossoblu. C’è il tempo per un calcio di rigore concesso al Potenza sul triplice fischio: in pieno recupero, infatti, l’arbitro Bitonti rileva un contatto fra Civilleri e Salvemini in area e decreta il penalty al 95’. Dal dischetto d’incarica lo stesso Salvemini, il quale spiazza Chiorra e rende meno amaro il passivo per la sua squadra. 

TARANTO- POTENZA 2-1

Serie C girone C / 12ma giornata (sabato 30 ottobre ‘21 ore 17.30)

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Ferrara (86′ Falcone), Zullo, Riccardi, Granata; Bellocq, Civilleri; Santarpia (56′ De Maria), Pacilli (56′ Mastromonaco), Giovinco (81′ Labriola); Saraniti (86′ Italeng). In panchina: Loliva, Antonino, Tomassini, Benassai, Ghisleni, Cannavaro. All. Laterza.

POTENZA (3-5-2): Marcone; Cargnelutti, Piana, Gigli; Sepe (89′ Baclet), Zagaria (46′ Sandri), Zenuni (74′ Banegas), Ricci, Coccia (89′ Vecchi); Volpe, Salvemini. In panchina: Greco, Petriccione, Orazzo, Bruzzo, Maestrelli, Matino, Sessa. All. Trocini.

Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna

Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Veronica Vettorel di Latina

Quarto ufficiale: Stefano Foresti di Bergamo

Reti: 27′ Giovinco (T), 61′ Ferrara (T), 90+7′ Salvemini (P)

Ammoniti: Sepe (P), Saraniti (T), Piana (P), Mastromonaco (T)

Note: recupero 1′ pt. e 5′ st. Spettatori: 4.340

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