08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Superbonus 110%, cosa cambia con la nuova manovra

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Superbonus 110%, cosa cambia con la nuova manovra

Superbonus 110%, arriva la proroga: è quanto prevede la bozza della manovra 2022. Il bonus edilizio 110% per i condomini viene prorogato al 2023 con un meccanismo di detrazioni a scalare negli anni: nella misura del 70% per il 2024 e del 65% per il 2025. Inoltre il Superbonus edilizio al 110% viene riconosciuto ai proprietari di prime case monofamiliari fino a dicembre 2022 con redditi Isee fino a 25mila euro, secondo quanto prevede la bozza. Ma cosa cambia e come funzionerà il meccanismo dei bonus casa nel 2022? Mobili, facciate, giardino, 110: le ultime notizie sono ricordate da laleggepertutti.it. I bonus casa, consentono di ristrutturare gli immobili beneficiando di un consistente sconto fiscale (in qualche caso fino a oltre il 100% della spesa), restano in vigore ancora durante il 2022 ma con alcune modifiche.

La novità più importante riguarda il bonus facciate, concepito per consentire al contribuente di recuperare il 90% di ciò che ha pagato per sistemare la parte esterna dell’edificio visibile dalla strada pubblica. La misura ha rischiato di scomparire del tutto alla fine del 2021 ma è riuscita a sopravvivere trovando un compromesso: nel 2022 non più il 90% ma il 60% di bonus. Il nuovo bonus facciate al 60% dovrebbe essere riconosciuto alle stesse condizioni rispetto alla versione originale. Significa che interesserà ancora gli interventi finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Purché, però, si trovino nelle zone A e B o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Si potrà recuperare nel 2022 il 60% delle spese per i lavori sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Niente bonus, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico. Qualche cambiamento in arrivo, come detto, anche per il superbonus al 110%. La novità riguarda le villette unifamiliari e gli immobili che hanno fino a quattro unità immobiliari: la maxi agevolazione sarà fruibile per tutto il 2022 solo se viene presentato un Isee inferiore a 25mila euro.

Significa solo chi possiede questo requisito ed abita in uno dei due contesti citati potrà beneficiare del superbonus al 110% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non durante il 2023, come dovrebbe essere per i condomini e per gli immobili Iacp, cioè per le case popolari. In attesa di ulteriori chiarimenti, le condizioni attuali (bonus facciate al 90% e superbonus libero di Isee) dovrebbero restare intatti fino al 31 dicembre 2021.Bonus facciate al 60% e superbonus al 110% si aggiungono alle altre agevolazioni riguardanti la casa che verranno prorogate nel 2022, ovvero: il bonus ristrutturazioni al 50%; gli ecobonus al 65%; il bonus mobili al 50%; il bonus giardini per le aree verdi al 36%.

“Abbiamo approvato una legge di bilancio che è per 3/4 a nostra firma, prolungando il Superbonus 110%, ben sapendo che stiamo parlando di un intervento a dir poco straordinario e su cui il Parlamento potrà ancora incidere”: ad affermarlo è il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S Stefano Patuanelli, sottolineando che si può “sempre fare di più ma andiamo orgogliosi del fatto che le nostre riforme”, dal Reddito di cittadinanza a Transizione 4.0 “sono ormai divenute strutturali e hanno cambiato in meglio il nostro Paese”. “Chiediamo al Governo uno sforzo ulteriore per garantire il superbonus alle popolazioni terremotate e alle abitazioni principali unifamiliari. Presenteremo emendamenti per chiedere la proroga di sismabonus rafforzato e superbonus 110% per i terremotati. Occorre inoltre garantire la misura alle abitazioni principali unifamiliari almeno fino al 2022 a prescindere dall’ISEE, altrimenti si corre il rischio di escludere i piccoli centri abitati in favore dei grandi centri urbani e soprattutto di stoppare gli effetti positivi di questa misura. Così i senatori della Lega Paolo Arrigoni, e Massimiliano Romeo, capogruppo a Palazzo Madama.

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