27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 09:57:00

Cronaca News

Spiavano Gugliotti, indagate 3 persone. Perquisizioni e sequestri

foto di Giovanni Gugliotti
Giovanni Gugliotti

Avrebbero filmato Gugliotti nell’intimità e avrebbero ceduto le immagini: tre indagati. Sequestrati telefonini e computer durante le perquisizioni domiciliari. Una storia che ha dell’incredibile. In tre avrebbero piazzato delle telecamere nelle stanze di un B&B per riprendere il sindaco di Castellaneta e presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti.

Avrebbero filmato il primo cittadino di Castellaneta, poi avrebbero ceduto a terzi le immagini senza alcuna autorizzazione delle persone riprese e, infine, avrebbero creato anche dei falsi profili sul web divulgando notizie diffamatorie. La vicenda, risalente allo scorso mese di giugno, è finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Taranto in seguito alle innumerevoli denunce presentate dallo stesso Gugliotti. Così, dopo aver acquisito gli elementi necessari e identificato i presunti responsabili, tre soggetti di Castellaneta, Mottola e Gioia del Colle, il procuratore aggiunto della Procura di Taranto Maurizio Carbone e i sostituti procuratori Antonio Natale e Marco Colascilla Narducci hanno disposto con urgenza una perquisizione domiciliare nei loro confronti e il sequestro dei rispettivi telefonini, computer e di altri supporti informatici nella loro disponibilità contenenti le immagini acquisite illegalmente invadendo la privacy di Gugliotti e di altre persone, spiandole nella loro sfera privata e filmandole. Non solo, i tre dovranno rispondere anche di aver ceduto le immagini e, creando falsi profili, di aver diffuso notizie offensive e lesive della dignità e dell’onore della persona, nel caso di specie Gugliotti.

Queste in sintesi le pesanti accuse formulate dai magistrati nei confronti dei tre destinatari dell’avviso di garanzia oltre che del decreto di perquisizione domiciliare. Tutto il materiale rinvenuto dagli investigatori durante le perquisizioni effettuate nelle abitazioni dei tre e in altri immobili nella loro disponibilità è stato sottoposto a sequestro. I reati contestati, dai quali i tre indagati dovranno difendersi, vanno dall’acquisizione indebita di immagini e notizie, alla cessione altrettanto indebita delle immagini a terzi, alla diffamazione via web. Tutti reati commessi in concorso.

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