08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

foto di Il questore Massimo Gambino, il capo della Mobile Fulvio Manco e il Commissario Marcella De Giorgio (foto Francesco Manfuso)
Il questore Massimo Gambino, il capo della Mobile Fulvio Manco e il Commissario Marcella De Giorgio (foto Francesco Manfuso)

Omicidio ai Tamburi: terzo arresto della Polizia di Stato. All’alba di ieri gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere al ventitreenne tarantino, Giovanni Nigro, ritenuto responsabile, insieme ad altre due persone, già arrestati nel dicembre scorso, dell’omicidio del palagianese Graziano Rotondo. La sera del 16 dicembre del 2020, il trentottenne residente a Palagiano fu ammazzato a colpi di pistola all’interno di un sotterraneo situato in uno stabile di via Machiavelli. Le indagini degli investigatori della Squadra Mobile diretti da Fulvio Manco delinearono ben presto la vicenda e l’ambiente nel quale era maturato l’efferato omicidio, giungendo all’individuazione dei due presunti responsabili il quarantenne Vincenzo Balzo, detto “lo sceriffo” che era a capo di una attività di spaccio nel quartiere Tamburi e suo cognato, il trentaduenne Carmelo Nigro.

Nei giorni successivi al delitto numerose perquisizioni in quei caseggiati avevano consentito di rinvenire e sequestrate numerose armi e ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Il ventitrenne arrestato ieri, è considerato alla pari degli altri due, l’autore dell’omicidio, avendo sparato al petto della vittima un colpo di pistola e infierito, con determinata crudeltà, sul corpo agonizzante, sferrando con un corpo contundente numerosi colpi alla testa. Il giovane è stato ritracciato nelle prime prime ore di ieri mattina nella sua baitazione situata nel quartiere Tamburi e, dopo le formalità di rito espletate negli Uuffici della Questura, è stato trasferito nella casa circondariale. Risponde di omicidio aggravato. Nuova svolta, quindi, nelle indagini relative all’omicidio di Graziano Rotondo, ammazzato in un seminterrato delle cosiddette case parcheggio. Lì fu ritrovato il corpo del trentanovenne centrato da alcuni colpi di pistola alla testa per motivi legati al traffico di droga. Gli investigatori della Mobile come detto arrestarono due esponenti della mala tarantina, Vincenzo Balzo e suo cognato Carmelo Nigro.

A quasi un anno dall’omicidio hanno fermato il ventitreenne Giovanni Nigro, cugino di Carmelo Nigro. Prima di essere freddato, Graziano Rotondo riuscì a telefonare al fratello invocando aiuto e nel corso della chiamata parlò di tre persone che stavano per aggredirlo. A rivelarlo è stato proprio il fratello di Graziano Rotondo che ha consentito agli investigatori di arrivare, dopo lunghe indagini, all’arresto del terzo presunto autore del delitto. I dettagli dell’operazione scattata all’alba di ieri sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il questore Massimo Gambino, il capo della SquadraMobile, Fulvio Manco e il commissario Marcella De Giorgio.

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