27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

Cronaca News

“Bonifiche, non c’è tempo da perdere”

Veduta aerea di Mar Piccolo e Mar Grande
Veduta aerea di Mar Piccolo e Mar Grande

“Nel ringraziare per l’opera svolta il Commissario uscente, il Prefetto di Taranto Demetrio Martino il cui incarico è in regime di prorogatio, sollecitiamo l’accelerazione della nomina del nuovo Commissario Straordinario per le bonifiche affinché continui l’attuazione degli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. In particolare, appare più che urgente il risanamento di uno dei siti maggiormente inquinati, il Mar Piccolo, accelerando la fase già avviata attraverso la rimozione delle fonti di contaminazione e ripristinando lo stato dei luoghi”. Così Piero Bitetti, consigliere comunale e provinciale.

“Lo specchio d’acqua rappresenta l’elemento identitario del capoluogo ionico”, ricorda Bitetti. “La sua straordinaria morfologia rende Taranto l’unica città al mondo ad avere due mari. Il Mar Piccolo racchiude in sé tradizione, cultura ed economia. Le sue acque privilegiano l’allevamento dei mitili perché rese più dolci dalla presenza dei citri, sorgenti sottomarine che apportano acqua dolce mista a quella salmastra creando una condizione ideale e unica per la coltivazione delle cozze, l’oro nero di Taranto. Per questo è necessario proseguire l’attività di bonifica disinquinando i due seni del Mar Piccolo rendendoli compatibili con l’attività di produzione ed evitando l’affollamento del secondo seno, circostanza che rappresenta un serio ostacolo alla produzione. Nonostante la compromissione dell’habitat naturale lo specchio d’acqua racchiude un patrimonio naturalistico unico nel suo genere rendendolo area ad elevata biodiversità come hanno dimostrato diversi studi condotti.

Proprio dal Mar Piccolo partirà il programma Best realizzato dal Dipartimento ambiente, paesaggio e qualità urbana della Regione Puglia che prevede l’utilizzo di tecnologie smart a basso impatto ambientale al fine di analizzare e tutelarne la biodiversità. In questo quadro appare chiaro come al Mar Piccolo di Taranto si leghino importanti prospettive in chiave economico-turistica: si pensi all’implementazione degli sport del mare, tanto per rendere un esempio. Riteniamo dunque non ci sia più tempo da perdere e per questo chiediamo con forza la nomina del nuovo Commissario Straordinario”.

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