05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

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Sfottò ai baresi, multa e indagine sul Taranto

foto di Il Taranto
Il Taranto

“Il Giudice Sportivo di Lega Pro, attraverso il comunicato n. 97, ha sollecitato la Procura Federale a indagare sul comportamento tenuto dallo Slo e dai calciatori del Taranto, rei di aver festeggiato insieme ai tifosi della curva nord, al termine della gara di sabato contro il Potenza, intonando il celebre “chi non salta è un barese”. Il Taranto è stato inoltre multato perché i suoi sostenitori hanno cantato lo stesso coro nel corso della gara”.

A scriverlo in una nota è l’aps Taras 704 a.C., che stigmatizza quanto accaduto. Pensavamo di averle viste tutte in tema di restrizioni. Ci sbagliavamo. Con le ammende per i cori goliardici si sta operando una censura insostenibile che, sommata ai frequenti divieti di seguire la propria squadra in trasferta senza restrizioni, rischia di infliggere il colpo mortale alla partecipazione negli stadi. Riteniamo la decisione oltremodo ingiusta perché, sanzionando i cori come questi, che sono da sempre essenza del tifo, li pone pericolosamente sullo stesso piano degli insulti razzisti, quando sono solo questi ultimi ad essere inammissibili. Adesso basta. Lasciateci liberi di tifare!” si legge in una notta dell’associazione di tifosi. Da parte sua, il consigliere comunale Massimo Battista ha scritto al presidente della Lega Pro, Ghirelli.

“Dopo aver appreso dagli organi di stampa della surreale inchiesta della Procura Federale ai danni dei calciatori del Taranto F. C., rei di aver festeggiato “goliardicamente” con i propri sostenitori, nonché dell’ennesima multa per cori ostili nei confronti di una rivale calcistica, mi chiedo se davvero la Lega di serie C abbia deciso di trasformare lo Stadio Iacovone in un luogo di culto. Da sempre il calcio è sinonimo di passione, a Taranto anche di più, la nostra piazza negli anni ha vissuto momenti di forte delusione sportiva ma, nonostante questo, il pubblico tarantino ha dato lustro a campionati giocati in stadi quasi sempre vuoti. Davvero si vuol far passare il messaggio che il male del calcio siano cori goliardici anziché squadre condannate per aver “aggiustato” qualche partita poi, però, prontamente ripescate sfruttando qualche falla legislativa? Lei conosce bene lo Iacovone, Taranto e il suo pubblico e sa bene quanto caloroso sia. Una tifoseria riconosciuta a livello internazionale nonostante non abbia mai partecipato ad un campionato di massima serie e manchi dalla Serie B da quasi 30 anni”.

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