27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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L’oseopatia e i bambini: quando e perché andare dall’osteopata?

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L'oseopatia e i bambini

Spesso si pensa che i bambini, specie quelli molto piccoli, non possano fare nessuna terapia che non sia quella farmacologica. Ma questo è profondamente errato. È come se i bambini non avessero corpo e non ci si dovesse prendere cura del loro fisico se non nel momento che questo sia affetto da qualche malattia come quelle tipiche dei bambini (raffreddori, malattie esantematiche, etc). Ma è assolutamente sbagliato in quanto bisognerebbe prendersi cura anche del loro corpo in generale, tenendo presente che in questo periodo della crescita di una persona, avviene la fase di sviluppo più importante sia dal punto di vista neuro-cognitivo, che dal punto di vista strettamente fisico della crescita del corpo del bambino. Dal momento che il bambino nasce, anzi in realtà da quando è nel grembo materno, è in continua relazione prima solo con con la madre e, successivamente, con il mondo che lo circonda, e nel fare questo quindi viene a contatto con stimoli esterni che lo “modificano” a livello mentale e fisico ed insieme agli stimoli viene sottoposto anche dei “traumi”.

È nel passaggio dalla vita intrauterina a quella di relazione col mondo esterno, il momento del PARTO, che il bambino subisce dei traumi fisici ed emotivi molto importanti. In conseguenza di questi traumi si possono produrre problematiche a carico dei vari apparati del neonato. Molte volte quindi si ricorre alle solite cure pediatriche che in alcuni casi però, non hanno una buona risposta perché il problema del bambino non è dato da una disfunzione sistemica o da una patologia, ma semplicemente da una reazione ad un trauma che il bambino ha subito, per esempio, appunto, durante il parto. Ed è proprio qui che entra in gioco l’osteopata. Mi spiego meglio. Ad esempio molti bambini incominciano a soffrire di vari disturbi quali: rigurgiti, coliche, torcicollo, testa appiattita in una zona del cranio (detta propriamente Plagocefalia) o ancora nel prosieguo della crescita si notano alcune anomalie nell’appoggio plantare nella postura degli arti etc… Allora si comincia a cercare una soluzione ed il Pediatra proverà a curare questi disturbi con le armi mediche di cui disponiamo, ma molte volte esse non daranno il risultato sperato perché,come abbiamo detto prima, questi disturbi non sono vere patologie ma disfunzioni, cioè “cattivi funzionamenti” del corpo, perché il corpo è perturbarto da traumi psico-fisici che ha ricevuto. E quindi il farmaco potrà solo combattere i sintomi ma non risolvere la causa.

Facciamo un esempio concreto. Un bambino comincia a presentare disturbi della digestione e in maniera frequente rigurgita gli alimenti ingeriti. Dal punto di vista farmacologico ci sono dei farmaci efficaci per ridurne la frequenza e l’intensità e a volte sopprimeranno del tutto i sintomi e quindi ci sarà una soppressione delle manifestazioni, ma il problema non verrà realmente risolto. Presupponiamo che questo bambino venga portato dall’osteopata per cercare di risolvere il disturbo. In questo caso l’Osteopata cercherà attraverso un analisi palpatoria di trovare la causa del problema,andando a “scovare” la zona traumatizzata cosi da poterla trattare con manipolazioni(tocchi molto dolci e indolori) e, attraverso il rilascio delle tensioni dei tessuti di quella zona, darà al sistema corpo la possibilità di ritornare a funzionare fisiologicamente. Così da riportare il bambino dalla DISfunzione alla Funzione. Nel caso specifico un osteopata sa bene che una disfunzione dell’apparato digestivo va indagata nella sua interezza e che oltre a analizzare l’apparato gastro-enterico deve soprattutto indagare la zona cranio-cervicale, perchè è conscio che quella zona è spesso vittima di traumatismi e che da lì possono generarsi tanti disturbi nel bambino, e nel caso specifico, quelli digestivi. Infatti la zona craniocervicale è un distretto anatomico, che molte volte soffre parecchio delle complicanze da parto, e nel quale quindi, si formano zone di tensione che portano le strutture che vi sono contenute e che le attraversano (un esempio su tutti nervi il Vago, nervo importantissimo per la funzione digestiva)a essere compresse o stirate e quindi a funzionare in maniera non fisiologica.

I disturbi che possono essere causati da tensioni di questa zona anatomica(cranio e vertebre cervicali) ma anche da altre zone come il bacino, gli arti etc..sono moltissimi nel bambino e come abbiamo accennato prima, vanno dalla plagiocefalia(testa piatta) al torcicollo, dal rigurgito alle otiti ricorrenti, dalle coliche gassose alla stitichezza, dai disturbi del sonno all’irritabilità esagerata del bambino… e ancora per queste tensioni possono verificarsi problemi di postura, deambulazione etc… Da questo si deduce quanto sia importante, se non fondamentale in presenza di queste problematiche, far vistare il bambino dall’Osteopata il più precocemente possibile, anche subito dopo il parto, per risolvere in maniera naturale queste disfunzioni prima che diventino problematiche pervasive o croniche che potrebbero inficiare la crescita armonica del bambino. Infatti negli ultimi tempi vari ospedali in Italia, utilizzano l’Osteopata nei reparti neonatali, per intercettare il prima possibile eventuali traumi da gestazione o da parto e affrontarli così in maniera efficace prima che si sviluppino sintomi o disfunzioni. All’Osteopata basterà stimolare il bambino, tutto il resto lo farà lui, perché il bambino (più di ogni altro) ha in sé tutti gli strumenti per ritrovare la salute.

 

Dott. Francesco Fedele
Osteopata

 

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