08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Taranto sfortunato nella tana dei lupi. Al Partenio è 2-1 per l’Avellino

foto di Il Taranto
Il Taranto

Dalla tana dei lupi con amarezza. Il Taranto perde di misura al Partenio contro l’Avellino, incassando la sua terza sconfitta stagionale, la seconda subìta dai rossoblu in quella che potrebbe essere definita la “Campania infelix”. Corredata da molto rammarico, non solo per la prestazione equilibrata ed il pareggio sfiorato nell’epilogo, ma anche per alcune interpretazioni sottilmente ambigue effettuate dall’arbitro Di Marco e condannate dal direttore sportivo ionico Francesco Montervino nel dopo gara. 2-1 il risultato a favore dei biancoverdi allenati da Piero Braglia, rimaneggiati previa squalifica di alcuni effettivi ma in netta ripresa, dopo un avvio turbolento del torneo. Le metamorfosi di necessità e gli intrecci del Fato caratterizzano soprattutto il Taranto, costretto a rinunciare a Saraniti, sofferente ad un adduttore nella fase di riscaldamento del match.

Privo già di Italeng, giovane ed unica alternativa pura nel ruolo di prima punta effettiva, Giuseppe Laterza colloca come terminale offensivo nel 4-2-3-1 Santarpia, il quale era stato annunciato in panchina, conseguenza della frammentaria settimana di allenamenti, condizionata da qualche noia muscolare. Il tecnico rossoblu aveva collocato De Maria sul versante mancino della trequarti, completato da Pacilli a destra e Giovinco centrale a suggerire in avanti. Marsili abdica per la seconda esibizione consecutiva e la mediana diventa nuovamente appannaggio della coppia Bellocq-Civilleri, mentre in difesa Granata vince inizialmente il ballottaggio con Benassai e Riccardi è preferito nella mansione adattata di terzino destro. Fasi di studio dinamiche ed approcci intraprendenti contraddistinguono il prologo della contesa, in cui a creare il primo pericolo sono proprio gli ospiti: al 12’ infatti Giovinco si incarica di battere una punizione dalla metà campo destra, raccolto in elevazione dal giovane difensore Granata, il cui stacco di testa timbra la traversa.

L’Avellino medita il pressing alto, insistendo sulla corsia sinistra di pertinenza, laddove Di Gaudio può dialogare con Kanoutè, abile a filtrare fra le linee ed accentrarsi con continuità: in difficoltà quindi i protagonisti del binario destro del Taranto, con Riccardi a contrastare Tito e Pacilli obbligato a ripiegare nel contenimento. Non è un caso che al 25’ Chiorra sia chiamato a bloccare una sfera insidiosa proveniente direttamente dal lungo cross di Tito dalla sinistra. Ed al 29’ l’arbitro Di Marco accorda il calcio di punizione per fallo di Pacilli sul rapido Kanoutè sulla trequarti: l’esecuzione affidata a Sbraga, difensore in cerca di riscatto, è perfetta e s’insacca nell’angolino alla destra di Chiorra, per l’1-0 dell’Avellino. Il vantaggio galvanizza gli stessi padroni di casa: al 33’ Bove non trova la deviazione sul secondo palo sull’assist prolungato dalla destra ad opera del marcatore Sbraga; un minuto più tardi, il rasoterra attuato dalla distanza da D’Angelo su scambio con Micovschi è deviato. Il Taranto appare destabilizzato e rischia ancora al 36’, quando Zullo si immola sulla botta sicura di Kanoutè: dalla bandierina, D’Angelo ci prova raccogliendo di testa. L’intervallo è anticipato da un tentativo di marca rossoblu: Giovinco, autore di una prova positiva ed intuitiva, lancia De Maria che, a sua volta, scova Santarpia nel cuore dell’area, ma il portiere irpino Forte vanifica in presa bassa. La ripresa s’inaugura con Benassai che subentra a Granata, vittima di un intervento ruvido in precedenza. La formazione ionica rintraccia ordine e produzione e ci prova prima con un sinistro scoccato da De Maria, supportato dalla progressione di Civilleri al 46’. Al 51’ lo spunto di Santarpia, imbeccato da Giovinco, è annichilito dal fuorigioco e dalla cautela contemporanea di Forte.

Zullo effettua un’incornata fuori misura al 59’, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina dopo l’ennesimo calcio piazzato battuto da Giovinco. Girandola di sostituzioni al 60’, quando Laterza inserisce Ghisleni sulla trequarti al posto di De Maria, mentre Braglia si affida a Maniero e De Francesco che rilevano rispettivamente Plescia e Micovschi. Pericolosi i lupi biancoverdi al 66’, ancora una volta su una situazione da fermo: Tito batte un calcio di punizione fotocopia di quello che aveva suggellato il vantaggio, ma stavolta Chiorra si supera e respinge la sfera sulla sua sinistra, con l’accorrente Aloi che non se ne impossessa d’un soffio all’altezza del secondo palo. Trittico dei trequartisti rimodellato al 69’: Laterza inserisce Mastromonaco sulla destra al posto di un opaco Pacilli, mentre l’innesto di Falcone sulla sinistra permette a Santarpia di rifiatare, con la relativa collocazione di Ghisleni al centro e Giovinco inventato come unico terminale offensivo. A pervenire al raddoppio è però l’Avellino al 77’: il neo entrato Maniero effettua un’incornata di potenza sotto la trasversale, accogliendo il suggerimento di Tito. Il Taranto accorcia le distanze all’81’, quando Civilleri sfrutta un’esecuzione da corner di Giovinco e sorprende di testa da posizione ravvicinata sul primo palo. Laterza osa la trazione anteriore e cambia Bellocq col più fresco Labriola. Ed è solo un intervento prodigioso di Forte ad evitare che la compagine pervenga al pareggio: al 90’, infatti, l’estremo difensore irpino si oppone ad un tiro ravvicinato di Riccardi disceso sulla fascia di pertinenza, a chiudere un’interessante combinazione in cui a dialogare sono anche Falcone e Ghisleni.

 

AVELLINO -TARANTO 2-1

Serie C girone C / 13ma giornata (sabato 6 novembre ‘21 ore 17.30)

AVELLINO: Forte; Ciancio, Sbraga (82′ Mignanelli), Bove, Tito; Micovschi (61′ De Francesco), Aloi (87′ Matera), D’Angelo S., Di Gaudio; Kanoute (87′ Gagliano); Plescia (61′ Maniero). A disp.: Pane, Silvestri L., Mastalli, Florio, Messina. All. Braglia

TARANTO: Chiorra; Riccardi, Zullo, Granata (46′ Benassai), Ferrara; Civilleri, Bellocq (86′ Labriola); Pacilli (70′ Falcone L.), Giovinco G., De Maria (61′ Ghisleni); Santarpia (69′ Mastromonaco). A disp.: Antonino, Loliva, Tomassini, Cannavaro M., Saraniti. All. Laterza

RETI: Sbraga 30′ (A), Maniero 77′ (A), Civilleri 81′ (T)

ARBITRO: Davide Di Marco (Ciampino). Assistenti: Cosimo Cataldo (Bergamo), Mattia Bartolomucci (Ciampino). Quarto ufficiale: Adolfo Baratta (Rossano)

AMMONITI: Aloi (A), Ciancio (A), Mignanelli (A); Riccardi (T), Zullo (T)

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