Riparte la call per autori di testi di musica antica | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

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Riparte la call per autori di testi di musica antica

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Riparte la call per autori di testi di musica antica

Atleti e Citaredi, Taranto ed i grandi agoni panellenici, è questo il titolo della call internazionale che intende erogare delle borse di studio per la selezione di un compositore e un autore di testi che abbia come protagonista la musica antica della Magna Grecia. Il progetto è stato presentato presso la sala incontri del Museo Archeologico Nazionale MarTa alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Fabiano Marti, della direttrice del MarTa dott.ssa Eva Degl’Innocenti, del dott. Pierfranco Semeraro Direttore artistico di ARCOPU (Associazione Regionale Cori Pugliesi) e del Mº Piero Romano direttore artistico dell’ICO Magna Grecia, i quattro che comporranno la commissione giudicatrice delle domande. In dettaglio il progetto è organizzato dall’Orchestra Magna Grecia, dal Comune di Taranto, dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, da L.A. Chorus dell’Associazione Matera in Musica, da Basilicata Circuito Musicale in partnership con ARCoPu Associazione Regionale Cori Pugliesi con il patrocinio del MIC Ministero della Cultura e vedrà come base della residenza italiana il Museo Archeologico Nazionale di Taranto– MArTA.

L’obiettivo è quello di pervenire ad un’opera originale per coro e orchestra che abbia come tematiche quelle dell’antichità, della classicità, la storia e l’archeologia, in cui si intessano gli stilemi del mondo Magno Greco e Romano. «Anche nelle passate edizioni come focus di partenza è sempre stato scelto il Museo Archeologico Nazionale – ha detto in apertura Eva Degl’Innocenti – per un progetto che unice la Magna Grecia, alla Grecia e ai Balcani. Il tutor del progetto per i musicisti nel percorso storico e archeologico è il nostro funzionario archeologo, Lorenzo Mancini. Musicista e librettista faranno così un percorso nella storia iniziando proprio da Taranto e dal suo arco jonico con i siti e i musei archeologici più importanti, per poi raggiungere la Grecia e i Balcani. Dopo questa esperienza di studio e formazione inizieranno a passare alla parte compositiva e di creazione fino alla esecuzione dell’opera. La prima rappresentazione solitamente avviene al MarTa.

Per questa nuova edizione abbiamo scelto i tema Atleti e citaredi perché c’è una grande tradizione di atletismo, come attesta il nostro Atleta di Taranto, ma anche di importanti citaredi, ossìa personaggi che erano sia atleti ma anche musicisti importanti dell’antichità, in vista dei giochi del Mediterraneo del 2026». Pierfranco Semeraro ha sottolineato la validità del progetto nato tre anni fa in epoca pre covid e per la terza volta rifinanziato dai Ministero dei Beni culturali prima, ora dal Ministero della cultura. Si tratta di un progetto corale nel senso più ampio del termine perchè mette insieme attività orchestrali, corali, composizione, autori di testi, editoria, un progetto che mette la musica al centro di tutta una serie di sinergie ed intelligenze.

«Il tema – ha sottolineato Semeraro – ha la sensibilità di affondare le radici nella Magna Grecia, particolarmente quest’anno è legato all’agone sportivo anche in vista dei giochi del Mediterraneo del 2026. Quanto ai tempi la selezione scadrà alla fine di questo mese, poi una serie di commissioni individueranno i profili più interessanti, successivamente ci sarà un percorso che prevede delle residenze, sia all’estero che in Italia, per attivare la loro sensibilità anche sul territorio in modo da rendere pronto il progetto esecutivo per il mese di marzo, sviluppandolo per le parti di orchestra, cantanti solisti e renderlo pubblico in una manifestazione evento tra aprile e maggio». Piero Romano ha ricordato come L’Orchestra della Magna Grecia abbia già animato delle residenze artistiche presso le colonie della Magna Grecia con un bando del Ministero dei Beni Culturali.

«Da quel bando ne è venuto fuori un progetto che si sta strutturando oggi in maniera straordinaria – ha detto – perchè stiamo raccontando in collaborazione con il MarTa e il Comune di Taranto, un progetto pluriennale che in musica e parole racchiuda la storia della civiltà Magno Greca a Taranto». Requisiti per l’ammissione alla selezione dei due ricercatori senza limiti di età: cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Europa; aver compiuto il diciottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda; Presentazione entro e non oltre il 30 novembre 2021 al seguente indirizzo di posta elettronica mousike.arete@gmail.com, unitamente alla seguente documentazione: curriculum vitae completo; fotocopia di un documento di identità in corso di validità; video presentazione (anche mediante videoregistrazione realizzata con smartphone) della durata massima di 5 minuti nella quale si racconterà il proprio profilo dal punto di vista artistico, le proprie esperienze e background; da un minimo di uno ad un massimo di tre progetti musicali e/o teatrali e/o poetici già realizzati dal candidato introdotti da una scheda di presentazione. L’esito della selezione comunicato personalmente ai vincitori sarà inoltre pubblicato sul sito www.orchestramagnagrecia.it, su www. lachorus.it e su www.arcopu.com.

Le decisioni della Giuria saranno rese pubbliche entro il 15 dicembre 2021. I due ricercatori selezionati avranno a disposizione il seguente organico artistico: organico orchestrale, sei strumenti a scelta dal compositore tra fiati (legni e ottoni) e archi; organico corale SATB, con massimo di dodici elementi, soli, voce solistica o narratore. Per eventuali esigenze artistiche, previa autorizzazione della direzione, potrà essere considerata l’integrazione di altri strumenti musicali non indicati in elenco o ulteriori voci. Il lavoro dovrà avere una durata minima di venti e massima di trenta minuti e potrà essere anche suddiviso in più quadri/parti/atti. Ai due ricercatori selezionati sarà garantito: i costi di viaggio e la diaria durante la fase di studio e di ricerca per un minimo di 15 giorni in Italia; supporto organizzativo durante l’intera durata del progetto; l’esecuzione dell’opera nel corso delle attività artistiche previste nel 2022/2023; la pubblicazione del progetto realizzato; una Borsa di studio del valore di € 1.500,00 netti per ciascuno dei due ricercatori; la certificazione artistica.

Daniele Lo Cascio

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