Autismo, partito il percorso dell’Asl | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

foto di Roberto Keller
Roberto Keller

Si è tenuto venerdì 5 novembre al Dipartimento di Salute Mentale, nella suggestiva sede del Santissimo Crocifisso, il primo di due appuntamenti del corso di formazione dedicato all’autismo in età adulta. Il titolo dell’evento, che si chiuderà venerdì 19 novembre, conferma l’attenzione concentrata soprattutto sulle persone più grandi, adolescenti e adulti, affetti da disturbi dello spettro autistico. Si tratta di un percorso di formazione aperto, su prenotazione, agli operatori del Dipartimento di Salute Mentale, a psichiatri e neuropsichiatri infantili, psicologi, educatori professionali, infermieri e assistenti sociali, tecnici della riabilitazione psichiatrica. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di approfondire le competenze legate al riconoscimento e alla gestione del paziente affetto da disturbi dello spettro autistico, specie in età tardo-adolescenziale e adulta.

A tenere le docenze, il dottor Roberto Keller, un’eccellenza nel panorama scientifico nazionale e internazionale sull’autismo. Medico chirurgo, specialista in psichiatria e neuropsichiatria infantile, psicoterapeuta, docente di master universitari relativi all’autismo in diverse università italiane, responsabile del Centro Regionale per i disturbi dello spettro autistico in età adulta per la Regione Piemonte e referente del Coordinamento autismo adulti presso la Regione Piemonte, è anche membro del panel per le Linee Guida per l’autismo in età adulta presso l’Istituto Superiore di Sanità, componente della cabina di regia per l’autismo presso il Ministero della Salute. Autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali sull’argomento, per questo corso Keller si avvale anche della collaborazione della dottoressa Angela Aresi, psicoterapeuta dell’analisi del comportamento.

“Questo corso sancisce l’importanza di implementare lo spazio specializzato dedicato ai pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico anche per quanto riguarda l’età adulta – dichiara la dottoressa Dellarosa, direttore della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Asl Taranto nonché responsabile scientifico del corso – Di autismo, purtroppo, non si guarisce ma certamente, lavorando e investendo risorse, si può garantire a ogni individuo la migliore espressione delle proprie potenzialità nel rispetto del proprio funzionamento”. Lo scopo finale deve essere quello di mettere in pratica l’implementazione e il potenziamento della rete sanitaria impegnata nel lavoro con gli utenti adulti con disturbo dell’autismo che vivono nel territorio jonico.

Donatella Gianfrate

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