Melucci: «Segnale importante, abbiamo scelto la strategia giusta» | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

Cronaca News

Melucci: «Segnale importante, abbiamo scelto la strategia giusta»

Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

Sindaco, Taranto risale di nove posizioni nella classifica “Ecosistema urbano” di Legambiente e Sole 24 Ore. Magari non è tantissimo (siamo ancora nella parte bassa della graduatoria) ma è un segnale incoraggiante. Come valuta questo passo avanti compiuto rispetto agli anni precedenti?
«Gli effetti della nostra pianificazione, di quel grande affresco sulla rigenerazione che è “Ecosistema Taranto”, sta dando i suoi frutti. Lo percepivamo già dall’entusiasmo che attraversa la città, oggi inizia a intravedersi anche attraverso le analisi di terzi, assolutamente indipendenti. Abbiamo molta strada davanti, certo, ma il segnale che arriva è di aver scelto la strategia giusta».

A migliorare il nostro ecosistema dovrebbero contribuire la qualità del trasporto pubblico e la ciclabilità. Può farci il punto su Brt e piste ciclabili?
«Nei giorni scorsi abbiamo avuto la buona notizia del finanziamento complessivo delle due linee Brt, grazie alle risorse del Pnrr. La prima linea, la “blu”, aveva ricevuto già il via libera dal Governo lo scorso anno, oggi arrivano anche le risorse per la “rossa”: 265 milioni in totale, per più di 50 km di linee elettriche a sede dedicata, che noi stiamo già progettando. Lo studio di fattibilità tecnico-economica è praticamente pronto, la prospettiva è aprire i primi cantieri entro il 2022 e concludere per i Giochi del Mediterraneo del 2026. Per quanto riguarda la rete delle piste ciclabili, alcune settimane fa abbiamo riavviato il cantiere di viale Virgilio, che connetterà il tratto già realizzato sul lungomare con viale Magna Grecia».

La raccolta differenziata: era importante avviarla, ma non mancano le criticità nel servizio. Come si pensa di migliorarne la gestione?
«Abbiamo fatto una scelta coraggiosa, avviando un servizio che mai nessuno prima aveva avviato con queste dimensioni, puntando alla copertura di tutto il territorio cittadino. Conosciamo le criticità, in stretta collaborazione con Kyma Ambiente stiamo intervenendo affinché si esaurisca la fase di start up che, ovunque, comporta difficoltà. Attendiamo l’arrivo dei nuovi cassonetti ingegnerizzati, che avranno un sistema di gestione meno complesso: la pandemia ha reso complesso anche il più semplice approvvigionamento. Ma il dettaglio sul quale contiamo di più è il coinvolgimento dei cittadini, che stiamo innescando attraverso incontri mirati tra scuole e luoghi di aggregazione. È proprio il caso di dirlo: solo loro possono fare la differenza e far crescere i dati della raccolta».

Legambiente chiede un piano strategico del verde. L’amministrazione si sta adoperando in proposito?
«Il progetto della “green belt” è già, di fatto, un piano strategico del verde. Al suo interno vi sono anche le azioni della forestazione urbana del quartiere Tamburi, sulle quali siamo a buon punto, e la collaborazione con la società benefit Arbolia. Nel frattempo, con le nostre risorse, abbiamo cercato di incrementare l’aliquota “verde” della città mettendo a dimora centinaia di nuove piante e scegliendo essenze che non ci costringeranno, nel tempo, a effettuare dolorose rimozioni per questioni di sicurezza ».

Nonostante la presenza della grande industria, la qualità dell’aria si attesta su parametri accettabili. Tuttavia, per l’ex Ilva si attende ancora una definizione chiara di tempi e interventi. È fiducioso su una positiva soluzione di questa vertenza che si trascina ormai da quasi dieci anni? Come sono in proposito i rapporti con l’attuale governo e con la stessa nuova società?
«Dal Governo ci aspettiamo un piano industriale serio, rigoroso, declinato nei termini di quella decarbonizzazione che ovunque è divenuta uno standard. Non vi sono alternative percorribili e crediamo che la presenza dello Stato possa essere una garanzia per i cittadini di Taranto. Solo in funzione di questa prospettiva possiamo qualificare il nostro rapporto con Roma e con la nuova società, certi del fatto che il Comune compirà tutte le azioni che sono nelle sue prerogative per difendere i diritti dei tarantini».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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