Rossoblù, rotta verso Monopoli | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

foto di Il Taranto
Il Taranto

Il Taranto ha inaugurato ieri la settimana di allenamenti per affinare le proprie arti strategiche in vista della spedizione di Monopoli, per la seconda trasferta consecutiva in un calendario di novembre prevalentemente caratterizzato da esibizioni esterne. Missione riscatto per i rossoblu, che pure sono stati artefici di una prestazione positiva ad Avellino, nonostante la sconfitta di misura e le avversità tattiche corollario delle defezioni, annunciate o meno, di alcuni protagonisti chiave nell’economia di gioco. Altrettanto ostico si presenta il match contro il “gabbiano” biancoverde, affidato alla guida di Alberto Colombo dopo quattro proficue stagioni amministrate dal piemontese Giuseppe Scienza: il Monopoli appartiene al rinnovato trittico di squadre che occupano la piazza d’onore alle spalle del Bari capolista.

I biancoverdi risultano quarti per la sequenza avulsa, dopo Catanzaro e Palermo, e sono reduci da un pareggio in casa della Vibonese in lotta per la permanenza in categoria, e possono vantare nelle proprie fila un attaccante particolarmente ispirato come Ernesto Starita, autore di otto gol in tredici gare. Statistiche e cabale che non disorientano il Taranto, sempre previdente nel calibrare lo sviluppo ecumenico della fase di non possesso palla, aldilà di qualche lacuna, singola o di reparto, inevitabile nel processo di crescita che qualifica una neopromossa dall’organico trasformato. Semmai, gli ionici sono alla ricerca di una continuità superiore nella produzione offensiva: il 4-2-3-1, sistema tattico prediletto da Giuseppe Laterza ed esordiente dal primo minuto di una gara da appena quindici giorni, in occasione dell’avvincente derby disputato contro il Foggia, garantisce una sintesi di coraggio, fantasia ed intuito, ma ha bisogno di stabilità di rendimento da parte dei suoi interpreti, spesso influenzati da una condizione fisico-atletica non ottimale.

Andrea Saraniti, prima punta effettiva e terminale unico per il modulo adottato, è stato costretto ad abdicare a pochi istanti dall’avvio della gara di Avellino, a causa di un risentimento all’adduttore: in attesa di accertamenti clinici circa il suo impiego per il prossimo impegno in terra barese, l’enigma continua a fagocitare quello che sarebbe il suo sostituto naturale, ovvero Jonathan Italeng, giovane attaccante prelevato dalla “cantera” dell’Atalanta e tormentato da guai articolari (caviglia) che ne rendono frammentario il contributo in campo, dopo qualche apparizione interessante ed un promettente precampionato all’insegna delle marcature. In occasione della seduta di ripristino delle attività, svoltasi nel pomeriggio sul sintetico del campo B, Italeng si è dedicato al lavoro differenziato, insieme con Diaby e Versienti, per i quali lo staff sanitario ha studiato un programma personalizzato e propedeutico al reinserimento in gruppo: entrambi sono lontani dalle contese agonistiche da un mese e mezzo; il centrocampista ivoriano è reduce dalla distorsione al ginocchio destro, mentre l’esterno salentino non ha smaltito l’infiammazione alla fascia plantare. Ha girato a parte anche Marsili: il capitano rossoblu appartiene al novero dei calciatori che hanno operato con l’ausilio di antidolorifici e tale situazione di precarietà non era mai stata nascosta dal tecnico Laterza.

L’esperto mediano sarà monitorato, dopo le due defezioni consecutive contro Potenza ed Avellino, insieme con il difensore centrale Granata, sorpresa della retroguardia e costretto alla sostituzione nel corso della performance al Partenio, previo duro contrasto con un avversario. La manovra d’impostazione e di creazione confida anche nel talento e nell’esperienza di elementi come Pacilli, in evidente difficoltà fisica (eredità di una preparazione estiva esigua), soprattutto se chiamato a ripiegare sul binario destro di pertinenza; di Falcone, che sta centellinando ovviamente le sue comparse dopo il lungo infortunio al tendine d’Achille, ma che ha offerto la sensazione di un’immediata sicurezza nel riabbracciare il contesto agonistico. Dopo la fase di riscaldamento, il gruppo ionico ha effettuato una serie di esercizi di mobilità, intensificati dal lavoro tecnico ed aerobico, con partitella a spazio ridotto nel finale.

A coordinare le attività è stato il vice allenatore Giuseppe Lentini, coadiuvato dall’intero staff: come noto, lo stratega Giuseppe Laterza sta partecipando alla sessione conclusiva del corso di Coverciano, finalizzato al conseguimento del patentino Uefa A. A dirigere l’incontro Monopoli-Taranto è stato designato Alessandro Di Graci della sezione di Como; gli assistenti saranno Michele Somma (Castellammare di Stabia) e Milos Tomasello Andulajevic (Messina), mentre come quarto ufficiale è stato selezionato Andrea Zanotti dell’area di Rimini. La partita beneficerà di una duplice trasmissione: in streaming, sulla piattaforma esclusivista di Eleven Sports, ed in chiaro, sull’emittente televisiva Antenna Sud 13. Sono attese le delibere da parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, il quale aveva “incaricato” la Lega interessata a non avviare la vendita dei tagliandi per i residenti nella provincia di Taranto.

Alessandra Carpino

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