27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

Cronaca News

Lotta al covid, dal 1 dicembre terza dose agli over 40. E’ Taranto la provincia pugliese più colpita dal virus

foto di Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus

Oltre la soglia dei cento contagi al giorno. Numeri che non possono non far riflettere, quelli relativi alla pandemia, che si registrano nel Tarantino. Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 22.390 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 293 casi positivi: 75 in provincia di Bari, 8 nella provincia Bat, 26 in provincia di Brindisi, 50 in provincia di Foggia, 30 provincia di Lecce, 103 in provincia di Taranto, -1 casi di residenti fuori regione, 2 casi di provincia in definizione. Sono stati registrati 3 decessi.

I casi attualmente positivi sono 3.497; 151 sono le persone ricoverate in area non critica, 20 sono in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 4.377.627 test; 274.888 sono i casi positivi; 264.535 sono i pazienti guariti; 6.856 sono le persone decedute. I 274.888 casi positivi sono così suddivisi: 100.093 nella provincia di Bari; 28.512 nella provincia Bat; 21.823 nella provincia di Brindisi; 48.596 nella provincia di Foggia; 32.302 nella provincia di Lecce; 42.026 nella provincia di Taranto; 1.014 attribuiti a residenti fuori regione; 522 di provincia in definizione.

Intanto, dal primo dicembre spazio all terza dose di vaccino covid in Italia per i cittadini tra i 40 e i 60 anni di età. Lo annuncia il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del Question time alla Camera. “Consideriamo la terza dose assolutamente strategica. A stamattina (ieri ndr), la dose booster è stata offerta a 2.409.596 persone, oggi supereremo i 2,5 milioni. Abbiamo iniziato da immunodepressi, personale sanitario, fragili di ogni età, over 60 e da chi ha avuto la dose unica di Johnson & Johnson. Con il confronto svolto nelle ultime ore con la nostra comunità scientifica, voglio annunciare al Parlamento che facciamo l’ulteriore passo in avanti. La scelta è di proseguire per fasce anagrafiche: dal primo dicembre, nel nostro paese, saranno chiamati alla dose aggiuntiva, al richiamo, anche le fasce generazionali di chi ha tra i 40 e i 60 anni”, dice Speranza.

“Dal 1 dicembre si apre alla fascia di età 40-60 per la somministrazione della terza dose” di vaccino antiCovid. “Ma devono essere passati 6 mesi dal completamento del ciclo primario” e il booster verrà effettuato “sempre con vaccini a mRna”, precisa il ministero della Salute. I Green pass scaricati a ieri mattina alle 7 “sono stati oltre 122 milioni”, ha aggiunto poi il ministro, ricordando che il Green pass “è un pezzo fondamentale della strategia del nostro governo perché consente di rendere più sicuri i luoghi dove si applica e perché oggettivamente ha costituito un incentivo alla vaccinazione”. “Il Governo intende avviare un percorso di approfondimento con gli organi tecnico-scientifici competenti, compreso il Comitato tecnico scientifico” per l’emergenza coronavirus, “onde acclarare se, alla luce degli studi più recenti, vi siano le condizioni per valutare diversamente la validità del certificato verde rilasciato ai guariti” da Covid-19, ha quindi aggiunto.

“La normativa vigente prevede che la durata di validità del Green pass per i guariti è di 6 mesi, per i vaccinati di 12 mesi”, ha ricordato Speranza, sottolineando che fra i guariti “l’osservazione scientifica ha evidenziato una risposta immunitaria diversa rispetto ai soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale, fra i quali deve ritenersi compreso il caso del guarito cui entro 6 mesi viene somministrata una dose di vaccino. La guarigione con la somministrazione di una dose viene dunque equiparata alla vaccinazione, con conseguente validità della certificazione verde di 12 mesi a partire dalla somministrazione della dose”. “Voglio rammentare – ha aggiunto il ministro – che il regolamento europeo numero 953 del 2021 ha stabilito che i certificati di guarigione possono avere una durata massima di 180 giorni dal primo test molecolare positivo”. Quindi il Governo, nel valutare eventuali modifiche rispetto alla validità del Green pass per i guariti, lo farà “ferma restando la verifica di compatibilità di tale opzione” tanto “con il regolamento europeo menzionato, quanto ai fini della mobilità transfrontaliera”, ha puntualizzato Speranza. “Secondo le comunicazioni del commissario per l’emergeza Covid, le attuali giacenze complessive” di anticorpi monoclonali “presso le strutture sanitarie regionali sono adeguate ai fabbisogni delle Regioni e le richieste da parte dei territori hanno avuto sempre riscontro positivo da parte della struttura commissariale. Gli attuali andamenti di impiego di tali presidi terapeutici, così come registrati nelle diverse Regioni, sono oggetto di costante monitoraggio da parte dell’Aifa e del ministero della Salute proprio al fine di bilanciare la necessità di avere una congrua riserva e la riduzione al minimo del paventato rischio del mancato utilizzo nei termini di validità dei suddetti prodotti”, ha detto il ministro.

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