27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

foto di «La Voce dei Bambini», sold out
«La Voce dei Bambini», sold out

È già sold out l’evento benefico organizzato per sostenere «Educazione Domiciliare» il progetto a favore dell’Abfo, l’Associazione Benefica Fulvio Occhinegro di Taranto, che sarà al centro della quinta edizione de «La Voce dei Bambini», iniziativa nata nel 2016 da un’idea di Giovanni Tartaglia, all’epoca docente del liceo Vittorino da Feltre di Taranto e oggi alla guida dell’istituto Martellotta. È stato lo stesso Tartaglia a darne notizia nel corso della conferenza stampa che si è tenuta alla biblioteca Acclavio di Taranto. Nell’incontro con i giornalisti, Tartaglia ha fornito i dettagli sull’evento che si terrà il prossimo 11 dicembre presso la Masseria Amastuola e soprattutto sulle finalità dell’iniziativa. «Siamo da sempre mossi da interesse per i giovani. Riteniamo che dove non arrivano i servizi sociali, la scuola, la famiglia è necessario apportare un programma di attività educativa e formativa a domicilio nei nostri ragazzi più bisognosi e l’Associazione dei fratelli Occhinegro ci è sembrata la più adatta per ciò che ha dimostrato negli ultimi anni nella nostra martoriata città».

Ai cronisti, però, Tartaglia ha chiarito che anche se il numero di posti disponibili è stato raggiunto, la possibilità di ricevere donazioni è ancora aperta: l’obiettivo è di raggiungere la somma di 40mila euro e per quanti volessero contribuire è attivo il conto corrente IT48Y0 1005 15800 000000010114 intestato ad «Associazione benefica Fulvio Occhinegro» utilizzando la causale «Voce dei bambini». «È importante unire le forze – ha sottolineato Andrea Occhinegro, presidente di Abfo – per avere la possibilità di raggiungere concretamente gli obiettivi. Mi riferisco, ad esempio, all’acquisto di un pulmino per la creazione di “percorsi itinerari” per bambini. Ma non solo. Il nostro – ha illustrato il presidente dell’associazione benefica – è un progetto di “educazione alla non violenza”, in un contesto di violenza nei confronti dei più deboli come donne e bambini che spesso si consuma in ambito familiare. Non vogliamo sostituirci ai centri antiviolenza, ma vogliamo colmare le lacune educative in particolare in determinati contesti socio economici. E vogliamo farlo a domicilio, ma anche con incontri formativi nelle scuole e attraverso uscite didattiche che sappiano unire momenti di svago e crescita personale e culturale». Il progetto vede come beneficiari i circa 300 nuclei familiari già seguiti da Abfo, ma non solo. La durata è di circa 18 mesi e prenderà il via nella seconda decade di gennaio 2022.

All’incontro ha partecipato anche Gabriella Ficocelli, assessore ai Servizi sociali del Comune, che insieme alla Provincia e agli ordini professionali degli ingegneri e degli avvocati hanno concesso il patrocinio: «La nostra partecipazione – ha spiegato Ficocelli – è un messaggio di solidarietà, segno di una rete allargata e ben strutturata». E’ stata proprio la formula innovativa del progetto ad aver catturato alcuni dei principali sostenitori. «Abbiamo premiato l’iniziativa – ha commentato Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo, main partner del progetto – per la sua formula innovativa: la capacità di rompere rispetto ai tradizionali ruoli e offrire una capacità di supporto diffusi della comunità e nuove tecniche educative».

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