27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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Rifiuti in città e nelle marine, attacco frontale all’Amministrazione di Manduria

foto di Il Palazzo di Città di Manduria
Il Palazzo di Città di Manduria

MANDURIA – “ La città messapica e le sue strade, i suoi marciapiedi, le sue marine sono seppelliti da cumuli di rifiuti di ogni genere, come mai a memoria d’uomo era accaduto e la responsabilità di tutto questo ricade, ancora una volta, su chi si è proposto di amministrare”, Duro attacco all’Amministrazione comunale da parte di Manduria Migliore e di Federcivica. “Anche in questo frangente chi ci amministra non ha mancato di dimostrare quanto non abbia alcuna idea di cosa significhi richiedere ed ottenere la collaborazione fattiva dei cittadini, intervenendo, come suo solito, con paternali, d ed il risultato è più che visibile- si legge in una nota stampa- se per le marine infatti si potrebbe sostenere che non c’è nulla di nuovo sotto il sole, poiché si sono ritrasformate, subito dopo la fine dell’estate, in quello che erano già prima ovvero discariche a cielo aperto, una vera e propria terra di nessuno dove vige solo la legge del più incivile. Che fine abbiano fatto le millantate foto-trappole non è dato sapere allo stato attuale, né se siano mai entrate in funzione ed abbiano portato all’emissione di alcun verbale agli sporcaccioni. Nulla si sa nemmeno delle tanto declamate guardie ambientali per cui ci si era scomodati a fare apposito regolamento.

Quello che si sa di certo è che migliaia di buste occupano ogni angolo di quelle che dovrebbero essere località turistiche e che si vorrebbero proporre come mete anche destagionalizzate, figuriamoci. Sul territorio cittadino siamo invece all’apoteosi dell’assurdo, in quanto una raccolta differenziata che procedeva piuttosto male, ma che lasciava in fondo le strade libere dall’immondizia la si è riuscita a trasformare in un vero e proprio girone dantesco. Cittadini e titolari d’impresa si trovano infatti da giorni e giorni a lottare contro spazzatura che non viene ritirata dagli addetti poiché viene letteralmente etichettata come “rifiuto non conforme”, rifiuto che, si tiene a precisare, identicamente differenziato e depositato fino a pochissimo tempo fa, veniva correttamente ritirato. Questa stretta nei controlli operati dall’Amministrazione che, probabilmente, credeva così di migliorare i cattivi dati di raccolta differenziata, ha invece portato a far sprofondare il paese in una gigantesca discarica, con tutti i rischi sanitari ed igienici del caso. Occorrerebbe anzitutto una nuova campagna informativa, anche alla luce delle variazioni dei modelli di raccolta; per intenderci, mentre prima la plastica “sporca” costituiva indifferenziato, ora l’azienda richiede che venga conferita ugualmente nella plastica; ed ancora, essendo stato introdotto dal 3 luglio scorso il divieto dei prodotti di plastica monouso e plastica oxodegradabile, con la sostituzione di posate, piatti, bastoncini cotonati, cannucce in materiale sostenibile fatto di polimeri naturali da smaltire con l’umido, ciò ha determinato confusione nella raccolta differenziata, per cui era opportuno e necessario informare”.

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