05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

foto di Michele Emiliano e Pier Luigi Lopalco
Michele Emiliano e Pier Luigi Lopalco

Le dimissioni di Pier Luigi Lopalco da assessore regionale alla Sanità scuotono la politica pugliese. Uno strappo, quello dell’epidemiologo chiamato a gestire (anche) la pandemia, che fa discutere, inevitabilmente. “Come anticipatoti verbalmente ritengo esaurito il mio mandato dopo il lungo periodo di emergenza che insieme abbiamo brillantemente affrontato. La situazione attuale richiede un cambio di passo che la stanchezza fisica e mentale a cui sono stato sottoposto in questi lunghi mesi non mi consentono di affrontare. Resto a disposizione tua e del governo regionale con il mio pieno supporto tecnico, intellettuale e anche politico discendente dal mio ruolo in Consiglio Regionale” il messaggio di Lopalco a Michele Emiliano, divulgato alla stampa dallo stesso governatore che ha quindi commentato: “L’azione svolta da Pier Luigi Lopalco durante la pandemia è stata indubbiamente incessante e faticosa, comprendo quindi la sua stanchezza e ho profondo rispetto per le sue ragioni.

I pugliesi devono però sapere che tutta la squadra della Sanità non si ferma, continua il lavoro per garantire il massimo livello di prestazioni e che l’attenzione ai temi della salute rimane altissima da parte mia e di tutta l’amministrazione regionale, oggi come sempre”. “In un’intervista l’assessore Lopalco ha poi anche sollevato un tema che ci vede su posizioni diverse e che riguarda la somministrazione di un farmaco innovativo a un bambino pugliese affetto da una grave malattia genetica” continua Emiliano. “L’eventuale somministrazione di questo farmaco deve essere sempre e comunque stabilita da una prescrizione medica e previa autorizzazione dei genitori, che nel caso specifico hanno già fatto richiesta. Ho quindi preso posizione dicendo che la Regione Puglia metterà a disposizione le somme necessarie per il sostegno alla famiglia. Se c’è un medico che lo prescrive e se la famiglia autorizza, la Regione sosterrà le cure del bambino, ovviamente nel rispetto delle regole e della supremazia della prescrizione medica. Alla luce di queste considerazioni, ho chiesto all’assessore Lopalco, al quale mi legano sinceri sentimenti di stima e affetto, di provare a recuperare le forze e tornare ad offrire il suo sostegno all’azione della giunta regionale, auspicando che possa rimeditare la sua scelta”.

Durissimo il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati: “L’obbligo di somministrare la terapia genica ai bimbi affetti da Sma è dettato dalla scienza giuridica, ossia dalla normativa. La legge dice che per la somministrazione del farmaco serve la prescrizione di uno specialista neuropsichiatra e non di un igienista impegnato nei talk show; prescrizione che nel caso del piccolo Paolo è arrivata. Su questo caso Emiliano e io pratichiamo dunque la scienza giuridica e non il politichese travestito con infondati tecnicismi. Se l’assessore Lopalco vuole dimettersi per problemi con Emiliano o altre legittime questioni lo faccia pure. Ma è pregato di non argomentare con pensieri antigiuridici”. Fratelli d’Italia ha annunciato che “depositerà una richiesta di convocazione urgente di un Consiglio regionale monotematico sul tema”; da parte sua il capogruppo Ignazio Zullo aggiunge: “L’assessore Lopalco non si dimetta, sfidi il presidente Emiliano sul terreno della buona politica e della buona amministrazione contro clientele e mercato delle vacche. Le dimissioni non si annunciano né si pongono nelle mani del Presidente, si protocollano e si è consequenziali.

Oggi Lopalco non può prendere le distanze dall’ospedale in Fiera quando invece lo elogiava nel momento in cui il gruppo di Fratelli d’Italia ne denunciava spreco di danaro, inopportunità e errore strategico di scelta. Non può ora contestare il mancato coinvolgimento quando invece si coinvolgeva egli stesso dentro e fuori dal Consiglio nella difesa di Emiliano per rintuzzare le nostre denunce politiche di malagestio e di mala organizzazione della sanità”. Di “cronaca di un fallimento annunciato”, citando “le numerose falle nella gestione della pandemia”, parlano commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e il vice commissario, il sen Dario Damiani. “Se corrispondesse al vero la motivazione per cui l’assessore Lopalco ha deciso di dimettersi da assessore regionale alla Sanità, allora Emiliano dovrebbe farsi un esame di coscienza. Anzi, dovrebbe essere lo stesso Governatore della Puglia a dimettersi”: così il consigliere regionale Paolo Dell’Erba, presidente del Gruppo Misto.

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