05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

foto di Oronzo Forleo
Oronzo Forleo

Lettera di ringraziamento a seguito delle dimissioni dalla onlus Delfini e Neonati. Questa è la lettera più difficile che ci tocca scrivere dalla costituzione dell’associazione, che Lei ha voluto fortemente e contribuito a fondare. In questo momento di distacco in noi si alternano sentimenti di tristezza unita al rammarico per le circostanze in cui esso è maturato. Vogliamo però provare a far prevalere su tutto sentimenti di estrema gratitudine per avere avuto l’onore di conoscere un uomo e professionista con un’etica d’altri tempi e per aver avuto il privilegio di condividere un cammino comune.

Dal profondo dei nostri cuori: “Grazie dott. Forleo, infinitamente Grazie!”, da parte di ciascuno di noi, in rappresentanza della città che Lei ha avuto a cuore. Dai primi incontri che ogni genitore, come noi, ha avuto con Lei, dal primo respiro talvolta aiutato meccanicamente che i nostri piccoli campioni hanno avuto, Le abbiamo detto il nostro “Grazie!”, che per noi non sarà mai abbastanza! Caro Dott. Forleo, grazie per l’attenzione, la disponibilità e la sensibilità con cui ogni singolo piccolo neonato è stato accolto nel suo cuore. Sì, perché il suo cuore è grande abbastanza per contenere tutto l’amore di quarant’anni di onorata carriera. L’amore dei piccoli ma anche di ogni genitore. Grazie per il rigore deontologico con cui ha svolto la sua missione! Grazie per aver curato i nostri minuscoli e fragili figli e per aver avuto sempre una parola buona per sanare le ferite dei nostri cuori di genitori. Grazie per aver nutrito le nostre intelligenze cercando di innalzarci agli altissimi livelli professionali che tutti le riconoscono. E altrettanto grazie, per aver saputo “abbassarsi” mettendosi al nostro fianco come un qualunque genitore, cercando di abbracciarne la sofferenza.

Grazie per aver condiviso con i “suoi genitori” tante lacrime ma altrettanti sorrisi! Dio solo sa quanto siano stati indispensabili e rassicuranti. Grazie per averci fatto sentire parte integrante di quel reparto pieno di allarmi, luci soffuse, fili che abbracciavano i nostri figli e sguardi smarriti ma con un elevato senso di rispetto. Grazie per aver accolto in reparto il nostro “Gruppo d’Ascolto”, con la convinzione che i genitori siano parte integrante della cura e non visitatori ingombranti all’interno della Tin, e perché le famiglie degenti nella Sua Tin hanno potuto sperimentare il sostegno reciproco, come in una più grande famiglia.

Grazie, per non essersi sottratto a raggiungere il reparto anche nel cuore della notte in casi di urgenza, per il tempo che ha dedicato ai suoi pazienti, anche fuori orario, spesso sottraendolo alla sua preziosa famiglia. Grazie, per la delicatezza con cui l’abbiamo vista accogliere il dolore dei genitori nei casi di perdita prematura. Grazie per averci insegnato ad “ascoltare” il piccolo prematuro che dice: “E se ti viene il dubbio che sono troppo piccolo per avere le tue cure, ti prego pensami invece abbastanza grande per le tue migliori attenzioni. Fai perciò tutto quello che sai per farmi stare con voi”. Il Suo sostegno è stato per noi fondamentale, è stato un faro che ci illuminava man mano che siamo andati avanti. Carissimo Dottor Forleo, il “fuoco sacro” della passione con cui ha svolto la sua missione lo ha sempre contraddistinto, e tutta la città di Taranto, e non solo, lo sa! Lei, che è sempre stato presente nei momenti di difficoltà dei neonati e delle famiglie, è stato altrettanto presente, nonostante stavolta le difficoltà fossero le Sue. Senza “se” e senza “ma”, dopo essersi piegato, si è rialzato con tutte le sue forze, cercando di portare la sua “squadra” al superamento delle difficili situazioni in corso.

Lei è sempre stato testimonianza di professionalità, competenza, sensibilità e dedizione, qualità che oggigiorno non possono essere date per scontate. Grazie, grazie, e ancora, centomila volte, grazie! Con stima e affetto infiniti, in rappresentanza della città che l’ha avuta, e sempre l’avrà, a cuore.

Il direttivo e i volontari Delfini e Neonati onlus

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