27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

Cronaca News

Blitz contro gli anarchici insurrezionalisti, perquisizione a Martina

foto di I carabinieri del Ros
I carabinieri del Ros

Blitz contro gli anarchici insurrezionalisti: una perquisizione dei carabinieri anche a Martina Franca. Sei le persone indagate in tutta Italia per istigazione a delinquere anche aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico. Le indagini sono state condotte dai militari del Ros coordinati dalla Procura di Perugia. Secondo l’accusa il gruppo anarchico avrebbe istigato al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico attraverso un organo d’informazione clandestino. Ieri mattina i carabinieri del Ros, con il supporto dei Comandi provinciali di Cagliari, Cosenza, Cremona, Genova, Lecce, Massa, Perugia, Roma, Taranto e Viterbo hanno eseguito perquisizioni e hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere ad una persona e una ai “domicliari” ad un’altra. Per altre quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora.

Le indagini sono state avviate nel 2018 e coordinate in costante collegamento investigativo dalle Procure della Repubblica di Milano e Perugia, con la supervisione della Procura nazionale antimafia ed antiterrorismo. Gli inquirenti hanno documentato l’operatività di un gruppo di anarco-insurrezionalisti avente base a Spoleto. Secondo gli investigatori sarebbe stato il luogo di aggregazione dove veniva discussa e approfondita la dottrina “federativista anarchica” e successivamente diffusa. La circolazione di tali idee era favorita dalla diffusione di una rivista clandestina distribuita a livello nazionale a partire dal febbraio 2017, dove sono stati pubblicati articoli riconducibili all’ideologo della Federazione Anarchica Informale, e ad altre persone appartenenti allo stesso circuito, il cui contenuto, oltre a quella di propaganda e di proselitismo, è stato ritenuto integrare istigazione alla commissione di delitti non colposi contro la personalità dello Stato.

“Contro lo Stato e senza eccezioni: colpire le persone o colpire le cose?”. E’ questo un passaggio di uno scritto pubblicato. Dagli accertamenti risulta che gli anarchici avrebbero inneggiato al compimento di attentati. “Fin dal primo numero pubblicato infatti – viene sottolineato in una nota stampa – gli autori avevano chiarito che loro intento non era solo quello di fare un “giornale di denuncia di fatti particolarmente gravi” ma di far ripartire “l’attacco allo stato e al capitale”. In tale ottica, si è ritenuto di poter leggere una serie di danneggiamenti e attentati registrati a partire dall’ottobre 2017, che sono stati rivendicati da gruppi rientranti nell’anarco-insurrezionalismo e dimostrativi dell’esistenza di un movimento violento potenzialmente interessato e recettivo rispetto ai messaggi provenienti dalla rivista. Su alcuni di questi episodi le indagini hanno consentito di raccogliere elementi probatori anche relativi alla divulgazione sul web di documenti in chiave anti-carceraria, antimilitarista, di solidarietà ai detenuti e di istigazione alla violenza nei confronti delle Forze Armate dello Stato, oggetto di vilipendio anche attraverso scritte murali. Oltre alle misure cautelari, sono state eseguite numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale. Inoltre, è stata data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari per l’oscuramento di due siti internet utilizzati dal gruppo indagato per diffondere, anche nel web, i contenuti istigatori della rivista clandestina.

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