Cooperazione sociale, 30 anni di impegno | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 21:25:00

foto di Assemblea regionale della Cooperazione sociale
Assemblea regionale della Cooperazione sociale

BARI – “La cooperazione sociale è cresciuta, è diventata grande. Quelli passati sono stati trent’anni di persone che si sono impegnate per il territorio, che hanno lavorato per le comunità. Trent’anni di impegno e di dignità, spesso anche messa in discussione, ma sono stati trent’anni di un percorso che oggi vede segnare un altro passo verso la coproprogrammazione. Sono presenti in questa assemblea, infatti tutti i mondi, tutte le anime del sociale che insieme, facendo rete, possono dare un nuovo impulso al settore anche alla luce dei prossimi investimenti che questa regione si appresta a fare nell’ambito del PNRR”. Così il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo intervenendo all’assemblea regionale della Cooperazione sociale, tenutasi a trent’anni e tre giorni dalla legge fondativa, la 381 del ’91.

“Una giornata non celebrativa – ha spiegato il direttore generale di Legacoop Puglia Pasquale Ferrante – ma che parte dall’esigenza di rinnovare e rilanciare nuovi modelli di intervento che sappiano intercettare le nuove fragilità emerse durante l’emergenza sanitaria e di proporre un nuovo approccio rispetto alla presa in carico delle persone”. Un settore quello della cooperazione sociale che ha un valore della produzione di 83 milioni di euro, con un utile d’esercizio di 1.2 miloni, che occupa 3056 persone, come emerso dalla relazione del responsabile del settore Massimiliano Maggio, riveste un ruolo di assoluto rilievo nel vasto mare degli enti del terzo settore. Un ruolo che necessita di essere riconosciuto e che richiede un rinnovato patto di collaborazione con la Pubblica amministrazione. Una esigenza riconosciuta anche dall’assessora al welfare della Regione Puglia Rosa Barone intervenuta nell’assemblea. “La sfida – ha detto – è nel prossimo piano delle politiche sociali che che vedrà la luce a gennaio e che dovrà essere scritto insieme alle cooperative e al terzo settore. Intanto – ha sottolineato – la Regione Puglia sta aiutando la cooperazione sociale mettendo a disposizione strumenti come “Puglia Sociale in” che ha una dotazione di 20 milioni di euro o Puglia capitale Sociale 3.0 che da un lato finanzia le imprese fino a 8mila euro per coprire le spese vive sostenute durante il fermo della pandemia e dall’altro finanzia fino a 40 mila euro i progetti”.

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