27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

foto di Ugo La Malfa
Ugo La Malfa

“Ugo La Malfa è stato uno dei principali costruttori della Repubblica. A quello che lui chiamava ‘non-governo’ ha contrapposto il coraggio delle riforme economiche e sociali”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenuto alla Camera alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e del presidente della Camera Roberto Fico. Quanta attualità rileviamo, come Partito Repubblicano Italiano (di cui Ugo La Malfa fu il segretario nazionale), nelle parole del nostro Premier!

Veniamo da una stagione di oltre venti anni, iniziata sotto la ferocia del giustizialismo tribunalizio che ha trasformato in peggio la politica italiana. Al merito, alle competenze, alla statura politica degli uomini come La Malfa, abbiamo contrapposto l’ignoranza, l’inconsistenza, la mediocrità di amministratori di clientele o di gente improvvisata. Sono venti, lunghi anni che in Italia non si ha il coraggio di fare riforme, sono venti lunghi anni che in Italia si fanno passi indietro, che rendono l’Italia fanalino di coda del treno europeo.

Adesso con Mario Draghi la musica sta cambiando, con una politica attenta, seria e silenziosa, il nostro Paese sta emergendo dalla palude in cui i governi populisti l’avevano fatta piombare. Non è un caso che Mario Draghi abbia citato Ugo La Malfa, perché nel dopoguerra La Malfa è stato uno dei padri del miracolo economico e un nuovo miracolo economico è quello per cui il nuovo governo sta lavorando ogni giorno. Ma La Malfa non era espressione di grandi partiti di massa: egli rappresentava un piccolo partito laico e riformista, il Partito Repubblicano Italiano per l’appunto, e come spesso accade fu la sua fortuna, perché è sempre necessario ragionare con la testa e mai con la pancia del Paese.

Raccogliendo l’invito di Mario Draghi, oggi come ieri è necessario che si ritrovi e si compatti quel centro Liberal Democratico Repubblicano di matrice riformista, capace di schiacciare agli angoli gli estremismi di Sinistra e Destra che penalizzano il Paese, cavalcando divisioni immaginarie, moti di rabbia e paure spesso immotivate. Estremismi che, cercando il consenso, svicolano dalla possibilità di rendere moderna la nostra nazione. L’Italia ha bisogno di compattezza, di merito, di gente capace e laboriosa che possa attuare quelle riforme necessarie per essere protagonista nel futuro dell’Europa e del mondo. E ha bisogno anche di una coraggiosa stagione di cambiamento che solo un movimento liberale e ideologico, caratterizzato dal repubblicanesimo e dall’azione riformista può avere. Saldamente ancorati a questa necessità è opportuno che ogni cittadino comprenda l’ importanza di dire basta – a tutti i livelli – alle satrapie clientelari nascoste nel civismo ipertrofico ed ai politicanti improvvisati. Occorre fermare i trasformisti che cambiano casacca e idea in base agli umori de piazza cercando solo una poltrona dove sedersi. La politica è cosa seria e Mario Draghi – attraverso l’esempio di Ugo La Malfa – lo ha voluto ricordare ad ognuno di noi.

Partito Republicano Italiano di Taranto

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