Non rilasciò un certificato falso, assolto un ufficiale medico | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

Non rilasciò un certificato falso, assolto un ufficiale medico

foto di Un medico
Un medico

E’ stato assolto da tutti i reati contestati un ufficiale medico. La sentenza su una vicenda giudiziaria relativa ad una presunta certificazione falsa è stata emessa dalla Corte d’Appello di Taranto (presidente Antonio Del Coco). Il verdetto di secondo grado ha ribaltato quello dello scorso gennaio del giudice monocratico del Tribunale di Taranto che aveva condannato il medico, Vincenzo Mascellaro, a nove mesi di reclusione (pena sospesa) malgrado la richiesta dell’assoluzione della pubblica accusa.

Tutto è cominciato con una pratica per il rinnovo di una patente di guida nel 2014. Stando alla ricostruzione dell’accusa, il titolare di una scuola guida di Castellaneta, un 79enne, titolare di patente di guida, per ottenere il rinnovo non avrebbe seguito la procedura prevista per gli over 75 ma avrebbe utilizzato un certificato di idoneità emesso dall’ufficiale medico in assenza delle condizioni. La procedura fu convalidata dalla Motorizzazione e sotto accusa finì anche un funzionario. Il medico, Vincenzo Mascellaro, difeso dall’avvocato Gaetano Melucci, in appello è stato assolto dall’accusa di aver rilasciato il certificato falso. Dal capo d’imputazione relativo al reato di falso, il professionista è stato assolto “perché il fatto non sussiste” poiché, evidentemente la documentazione rilasciata è stata ritenuta veritiera. Mentre è stato assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di aver fornito un contributo causale al rilascio della patente di guida in violazione delle norme del Codice della Strada in quanto ritenuto estraneo alla condotta illecita contestata agli altri coimputati.

L’assoluzione è ormai definitiva poichè anche il procura tore generale ha chiesto che l’imputato fosse scagionato da tutte le accuse. Della sentenza di primo grado è rimasta in piedi soltanto un’ipotesi di falso attribuita a due imputati assolti, invece, dagli altri reati. Altri due imputati, invece, sono stati assolti da tutti i reati. All’epoca dei fatti contestati, la Provincia di Taranto ha sospeso l’attività della scuola guida per due mesi e il titolare, con moglie e figlio, hanno denunciato i funzionari della Provincia che nel procedimento si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Carlo Petrone.

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