«Incremento costi nel settore edile, ripresa a rischio» | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

Cronaca News

«Incremento costi nel settore edile, ripresa a rischio»

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Edilizia

«L’eccezionale incremento del costo di alcune materie prime impiegate in edilizia registratosi nell’ultimo anno rischia seriamente di compromettere la ripresa del settore e soprattutto di rallentare i programmi di investimento a partire dallo stesso Pnrr». È l’allarme lanciato dall’Ance di Taranto in riferimento all’aumento del costo della materie prime. «Con il Decreto 30 settembre 2021, del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, sono state definite le modalità di riparto delle risorse del Fondo per l’adeguamento dei prezzi ed è ormai di imminente pubblicazione l’altro DM che conterrà le rilevazioni degli aumenti e le modalità con le quali riconoscere le compensazioni alle imprese – proseguono dall’Ance di Taranto – La situazione ad oggi è diventata insostenibile, molte imprese non ce la fanno a portare avanti i lavori per i costi ormai alle stelle di molte lavorazioni e si rischia di andare incontro alla sospensione dei cantieri se lo speciale meccanismo revisionale e di compensazione introdotto con il DL 73/2021 non verrà messo in campo in maniera celere ed efficace.

Tale rimedio riguarderà però i lavori eseguiti ed in corso e dunque resta il problema di come affrontare gli eccezionali rincari per le opere future. Per questo come Ance Taranto auspichiamo, da un lato, che la Regione nell’aggiornamento del nuovo prezziario regionale, principale riferimento anche cogente per le amministrazioni del territorio, tenga conto delle mutate condizioni dei principali mercati delle materie prime e contenga agili meccanismi di adeguamento. Dall’altro, ci auguriamo che le amministrazioni chiamate a progettare le opere, del Pnrr e non solo, predispongano progetti con prezzi allineati quanto più possibile ai valori correnti e preveda no quadri economici adeguati a far fronte alle eventuali necessità di compensazione. Queste scelte dovranno essere attentamente compiute, non vorremmo infatti ritrovarci alle prese con progetti insostenibili, in cui tutto il peso è sulle delle imprese esecutrici e sulla intera filiera a valle dell’affidamento. E’ stato svolto un intenso lavoro a livello locale e nazionale, abbiamo una dotazione di risorse straordinaria ed obiettivi ambiziosi di riqualificazione ed ammodernamento del territorio che dobbiamo assolutamente centrare. Tutto questo, ad ogni modo – concludono dall’Ance di Taranto – deve poter avvenire mettendo le imprese nella condizione di poter realizzare opere effettivamente sostenibili sotto il profilo economico e finanziario».

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