05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca News

Vaccinazioni Covid agli allergici: nasce un “ospedale virtuale”

foto di Vaccini anti-covid
Vaccini anti-covid

Promuovere la vaccinazione Covid anche nei soggetti allergici, preoccupati da possibili reazioni avverse, individuando una procedura nuova e virtuosa, grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale e alle nuove tecnologie: è stata questa la sfida raccolta dalla Asl Taranto nello scorso marzo all’avvio della campagna vaccinale. Grazie al lavoro della Direzione Sanitaria e del Dipartimento di Prevenzione, insieme alla Direzione Medica dell’Ospedale Ss Annunziata e all’Unità Operativa di Allergologia e Immunologia Clinica, guidata dal dottor Corrado D’Andria, è stato creato un ospedale virtuale capace di gestire le consulenze allergologiche prevaccinali senza rallentare le attività ordinarie dell’ambulatorio di Allergologia ma garantendo alle persone sicurezza e rispetto della tempistica vaccinale.

Il progetto “Dai pazienti in ospedale all’ospedale in casa dei pazienti” è nato dopo un attento studio dell’impatto delle malattie allergiche sulla campagna vaccinale. È stata implementata una procedura che, utilizzando le nuove tecnologie e il supporto dei medici di medicina generale, attraverso una efficiente riorganizzazione dell’ambulatorio di Allergologia, ha permesso di gestire l’aumento di domanda di consulenze pre-vaccinali senza rallentare le attività ordinarie e allungare le liste d’attesa. L’ospedale virtuale ha permesso una corretta gestione del processo di vaccinazione dei soggetti allergici, che necessitavano di una valutazione specialistica pre-vaccinale e, nei casi più ad alto rischio, di un ambulatorio vaccinale in ambiente protetto, e ha utilizzato gli strumenti della telemedicina. Primo punto di contatto sono i medici di medicina generale, a cui i soggetti allergici si sono rivolti per un consulto. I medici di medicina generale, istruiti grazie a un breve corso di formazione online organizzato dalla ASL, sottoponendo i pazienti a delle semplici domande mirate, potevano effettuare una corretta valutazione del rischio allergologico per ogni paziente.

Se questa prima indagine evidenziava un possibile rischio, il medico consigliava al paziente di sottoporsi a una consulenza specialistica e inviava alla Asl la richiesta di consulto a nome del paziente attraverso una email dedicata. Ricevuta la mail, l’operatore dell’ospedale virtuale, grazie alla piattaforma CUP, effettuava la prenotazione presso l’agenda dedicata all’ambulatorio virtuale di allergologia. Lo specialista allergologo decideva data e ora del teleconsulto che venivano comunicati al paziente che non doveva fare altro che attendere la chiamata dello specialista. Il referto del teleconsulto veniva comunicato al medico di medicina generale che informava il paziente sulla modalità più idonea per la somministrazione del vaccino, se in hub vaccinale o in ambiente protetto, guidandolo alla prenotazione della propria seduta vaccinale. Il progetto, realizzato grazie anche alla collaborazione anche di altre strutture aziendali Asl, quali la Comunicazione, la Formazione, il Cup, ha permesso una scrematura delle possibili richieste di consulto allergologico, evitando gli accessi non appropriati. Fino alla fine di settembre hanno avuto accesso al teleconsulto quasi 1.300 pazienti, dei quali circa duecento sono stati avviati alla vaccinazione in ambiente protetto.

Questo progetto, proprio per la sua capacità di rispondere in maniera innovativa a una esigenza sorta in ambito emergenziale, ha vinto il “Lean Healthcare Award 2021”, il premio rivolto ai migliori progetti di riorganizzazione e innovazione nel mondo healthcare e lifescience al quale partecipano aziende sanitarie pubbliche e private e aziende appartenenti ai settori pharma e medical device. Asl Taranto ha vinto non solo nella categoria “Lean Ideas per percorsi Covid o di emergenza”, che premia le idee progettuali realizzate nel periodo emergenziale, sbaragliando le altre aziende concorrenti, ma anche nella categoria “Best Lean Idea”, battendo in finale l’Azienda Sanitaria di Bologna e l’azienda farmaceutica Almirall Spa. La premiazione è avvenuta la scorsa settimana a Roma, quando la giuria scientifica del premio ha decretato i progetti vincitori tra i ventisei progetti finalisti selezionati dalla giuria tecnica. L’Award 2021, giunto quest’anno alla quarta edizione, ha visto una partecipazione straordinaria di 120 progetti da 63 aziende sanitarie pubbliche e private della salute provenienti da 13 regioni.

Diversi anche i settori analizzati e riprogettati dai professionisti della sanità: dall’ottimizzazione della gestione delle sale operatorie, ai nuovi approcci in virologia. Dalla prevenzione delle cadute all’interno degli ospedali, al passaggio virtuoso dei pazienti dal pronto soccorso ai reparti di degenza. E ancora il processo di cura dell’obesità, la programmazione e somministrazione delle vaccinazioni, i nuovi criteri di gestione dei servizi in outsourcing, fino alla creazione di una piattaforma digitale per affrontare l’emergenza Covid 19. E poi tutta l’area del Day hospital e della digitalizzazione delle terapie.

AMATI: NUMERI PREOCCUPANTI
“Adesso sono davvero preoccupato e allibito. Oggi il fisico Battiston ha dichiarato che se si ammalasse una percentuale tra il 5 e il 10 per cento dei 7 milioni di non vaccinati il sistema sanitario italiano sarebbe in ginocchio, non reggerebbe. E in Puglia, mentre l’Olanda fa scattare il lockdown, di domenica vacciniamo solo 40 persone. Così ci schiantiamo contro il virus. Di nuovo”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:12 del 15 novembre 2021. “Nella giornata di ieri, 14 novembre, sono state somministrate 40 dosi. Meno 1.598 dosi rispetto al 13 novembre, meno 12.172 dosi rispetto al 12 novembre e meno 13.289 dosi rispetto al 11 novembre. Le 40 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 26 addizionali, 12 richiami, 0 prime dosi, 2 seconde dosi e 0 a persone con pregressa infezione. Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 17.325, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 138.316. Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 122.924, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 182.882. I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 140.249 su un totale di 461.447, pari al 30,39 per cento. Ne restano da vaccinare 321.198. Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciassettesimo posto con lo 0,44 per cento. Nel dettaglio: dodicesima nella fascia d’età 12-19, diciassettesima nella fascia 20-29, dodicesima nella fascia 30-39, undicesima nella fascia 40-49, decima nella fascia 50-59, sedicesima in quella 60-69 anni, sedicesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciannovesima nella fascia dai 90 anni in su.

Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al sedicesimo posto con il 3,13 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quarta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, quinta nella fascia 40-49, settima nella fascia 50-59, undicesima in quella 60-69 anni, diciassettesima nella fascia 70- 79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su. La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’86,93 per cento, anche la seconda l’80,97 per cento. Sono invece 490.493 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino. Abbiamo in giacenza 664.101 vaccini. Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 4,1 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 20 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 158 su 2745 posti letto disponibili”.

I CONTAGI
Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 16.160 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 132 casi positivi: 53 in provincia di Bari, 2 nella provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 39 in provincia di Foggia, 23 provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto, 0 casi di residenti fuori regione, 8 caso di provincia in definizione. E’ stato registrato 1 decesso.

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