Al Fusco il convegno di studi sul rapporto tra Magna Grecia ed Etruria | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 09:53:00

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Al Fusco il convegno di studi sul rapporto tra Magna Grecia ed Etruria

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Al Fusco il convegno di studi sul rapporto tra Magna Grecia ed Etruria

Si svolgerà dal 17 al 19 novembre, al Teatro Comunale Fusco (in via Giovinazzi), il convegno internazionale di studi sul tema “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana”, presentato nei giorni scorsi alla stampa dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti e da Fabiano Marti, assessore alla Cultura ed organizzato dal Museo Archeologico di Taranto, dal Comune di Taranto e dal Museo di Vetulonia. Un tema, quello scelto, sul quale si riconduce l’attenzione a quasi trenta anni dal XXXIII convegno di studi sulla Magna Grecia dal titolo “Magna Grecia Etruschi Fenici”, tenutosi a Taranto nel 1993 (edito nel 1994). Preceduto dalle mostre del MArTA e del Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, il convegno fa parte di un più ampio progetto scientifico e culturale curato dalla stessa Degl’Innocenti e da Simona Rafanelli, direttrice del Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia.

«Alle due mostre – ha dichiarato la direttrice del MArTA – avrebbe dovuto far seguito una tavola rotonda su alcuni dei temi toccati. La riflessione scientifica emersa dai progetti espositivi ha suggerito un obiettivo più ambizioso: quello di confrontarsi, in una prospettiva più ampia, con l’insieme dei rapporti tra le due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia». “Questo convegno – ha affermato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – oltre il suo indiscutibile valore accademico, ci restituisce l’importanza che la cultura riveste per lo sviluppo armonioso di un territorio. Avevamo avuto modo di dire che nessuna mostra si organizza con intenti economici, ma che ogni iniziativa del genere è, a Taranto, un’opportunità per favorire la transizione sulla quale stiamo lavorando. Ne abbiamo avuto una prova schiacciante, perché la mostra “Taras e Vatl” ha già prodotto interesse, occasioni di approfondimento, uno scambio culturale che ripercorre strade antiche e un evento che richiamerà studiosi e visitatori nella nostra città, facendo scoprire loro la bellezza di un luogo che merita questo palcoscenico.

«Credo che questo Convegno Internazionale di Studi, incentrato sull’approfondimento storico e antropologico sulle origini e i rapporti sociali che legavano, e uniscono ancora tutt’oggi, Taranto a Vetulonia, rappresenti un’eccezionale occasione per svelare quelle che sono le nostre autentiche radici, dando loro nuovo lustro e valore da consegnare nelle mani delle future generazioni – ha, invece, commentato l’assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia, Massimo Bray – Nell’etimologia dei vocaboli vernacolari, fra gli inestimabili frammenti dei reperti archeologici giunti sino a noi, risalenti al periodo preromanico, è custodito un patrimonio materiale e immateriale cifra dell’identità territoriale ed extraterritoriale. Un patrimonio che il MArTA, in rete con il Museo Civico “Isidoro Falchi”, sta valorizzando e promuovendo con encomiabile merito. Sono certo che di questo lavoro la Regione Puglia avrà modo di avvalersi per molti anni a venire». «Esprimo la mia gratitudine per l’invito ricevuto dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, a questo importante convegno internazionale, ma soprattutto la mia presenza testimonia la gratitudine della comunità castiglionese per la preziosa collaborazione offerta dal MArTA che ci ha permesso di creare una mostra evento “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia”, di alto livello e di poterla regalare ai nostri visitatori fino al prossimo 9 gennaio – ha detto il sindaco di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – Quello che abbiamo esposto all’interno del Museo civico archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia in questo nuovo allestimento ha destato un notevole interesse non solo fra gli addetti ai lavori, ma anche nel vasto pubblico e in particolare tra i giovani, segnale che quanto realizzato raggiunge gli obiettivi prefissata da questa amministrazione di conoscenza e apprezzamento della nostra storia. Quella che stiamo portando avanti con Taranto è una perfetta sinergia che mi rende orgogliosa».

«La cultura è dinamismo – ha dichiarato Fabiano Marti – è scambio continuo, contaminazione. Tutti elementi che ritroviamo nell’antico rapporto tra Taranto e Vetulonia e che saranno oggetto di approfondimento nel convegno internazionale di studi. Per questo siamo convinti di trovarci al cospetto di un evento che saprà dirci molto altro, oltre gli aspetti archeologici di questa relazione che ha unito, attraversando la penisola, due luoghi così distanti. Saprà aprire a riflessioni sulle connessioni territoriali, quindi, in un periodo storico che ci vede separati anche su scala ridotta, e sulla loro qualità. Sarà un’ulteriore occasione di crescita per la nostra città, per la quale ringraziamo gli organizzatori». L’ingresso per assistere ai lavori è gratuito, libero e senza prenotazione, è sufficiente recarsi presso il teatro. Il convegno si svolgerà in presenza, ma sarà trasmesso anche in diretta live sui canali YouTube e Facebook del MArTA.

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