Sfiducia a Melucci, le reazioni del mondo politico | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

Cronaca News

Sfiducia a Melucci, le reazioni del mondo politico

foto di Il Palazzo di città di Taranto visto dal mare
Il Palazzo di città di Taranto visto dal mare

Le reazioni del mondo politico alla sfiducia nei confronti di Melucci, Sindaco di Taranto:

Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico. «La scelta delle dimissioni da parte dei consiglieri si riserva di solito come atto di extrema ratio in casi di assoluta malagestione di un’amministrazione. Siccome questo non è il caso, visto che Taranto proprio in questi anni con Melucci ha conosciuto uno straordinario periodo di investimenti e sviluppo, non si può che pensare che la decisione dei consiglieri sia esclusivamente volta a soddisfare mire personali in vista delle prossime elezioni. Ma così si è fatto un danno all’amministrazione e ai tarantini che, comunque, sono certo sapranno riconoscere a Melucci il merito degli ottimi risultati ottenuti, riconfermandolo nelle tornate elettorali di Maggio».

Alessandra Ermellino, deputata gruppo Misto. «Le dimissioni dei 17 Consiglieri comunali di Taranto mettono la città sotto scacco di poco lungimiranti manovre politiche. Non mi stupisce tanto la decisione, quanto la totale mancanza di visione politica che fonda l’azione. Ancora una volta quella che dovrebbe essere la classe dirigente locale ha agito a scapito della cittadinanza, facendo ritornare a galla la solita strategia irresponsabile, nota negli ultimi anni per aver favorito sfiducia e divisione. Del resto, sono costretta a constatare che a fronte del plateale gesto dei consiglieri non ho letto o sentito da parte loro motivazioni saldate nel merito. Nel bel mezzo di un percorso arduo per la riqualificazione sociale e ambientale di Taranto e in assenza di eclatanti motivi su cui basare la sfiducia al sindaco, trovo queste dimissioni un’ulteriore perdita di tempo, che tra l’altro la città non ha più».

Gianfranco Lopane, capogruppo Con in Consiglio regionale. «Ciò che si è consumato a Taranto nelle ultime ore è un atto politico che ha poco a che fare col bene comune e con la buona amministrazione della città. La boriosa e miope, se non del tutto folle, fuga in avanti di chi ha beneficiato del proprio ruolo in Consiglio comunale, restituisce la misura di quanto gli interessi personali eclissino la serietà a cui è chiamata la politica. Una serietà che, specie in questa fase delicata di ripartenza economica, di lavoro sui progetti da candidare ai fondi del Pnrr, ma anche di scelte strategiche per le nuove programmazioni e di appuntamenti rilevanti, come i Giochi del Mediterraneo, ha ricadute ancor più dirette sull’interesse collettivo: il commissariamento che per 7 mesi traghetterà Taranto alle nuove elezioni – attraverso l’ordinaria amministrazione – fiaccherà alle gambe una città pronta a percorrere la strada del rilancio in un ruolo di centralità nel Mezzogiorno. A Rinaldo Melucci il supporto del gruppo consiliare e del movimento Con affinché questo sia il momento di guardare avanti con lo stesso coraggio che ha contraddistinto gli anni di amministrazione e di cui il Capoluogo di provincia ionico ha estremo bisogno. I risultati positivi del sindaco Melucci sono sotto gli occhi di tutti, il lavoro profuso per la città, per tutti i tarantini, può solo accentuare la differenza con chi ha contribuito a questo spiacevole epilogo». Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale Pd. «Qualcuno sta giocando con Taranto e sta mettendo in pericolo le sorti di un’intera comunità. Le dimissioni dei 17 consiglieri comunali di Taranto otterranno un solo effetto: bloccare per mesi la città. Questa scelta non penalizza Melucci, la sua giunta o la sua maggioranza. Questa scelta penalizza tutti i tarantini, è una decisione che sacrifica la collettività a vantaggio di ambizioni politiche e, talvolta, personali. Siamo di fronte al tentativo disperato di fermare le azioni messe in campo in questi anni dall’Amministrazione comunale per costruire un futuro nuovo e diverso per Taranto. Non ci fermeremo e non cadremo nel precipizio aperto dai fautori di questa iniziativa. Rinaldo Melucci resta e sarà il candidato del Centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Cambia però il perimetro della coalizione. Qualcuno, infatti, se ne è spontaneamente tirato fuori. Se è questa la sua volontà, sarà pienamente accontentato. Taranto merita rispetto».

Marco Lacarra, segretario Pd Puglia. «Ritengo folle la scelta dei diciassette consiglieri che, dimettendosi, determinano lo scioglimento del Consiglio comunale. L’amministrazione guidata da Rinaldo Melucci ha in questi anni svolto un lavoro instancabile per cambiare le sorti della città. Taranto è un Comune che vive una serie di problematiche estremamente complesse, ma ha anche delle potenzialità straordinarie che Melucci ha valorizzato in ogni modo. Siamo al suo fianco in questo passaggio drammatico, che viene consumato sulla pelle dei cittadini. Non arretriamo di un passo: sarà lui il nostro candidato alle prossime elezioni amministrative».

Nicola Oddati, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e commissario Pd a Taranto. «17 consiglieri comunali di Taranto si sono dimessi, provocando lo scioglimento del Consiglio comunale. Si tratta di una scelta gravissima contro la città, impegnata in un difficile quanto positivo sforzo lavoro di riconversione e ricostruzione. Al sindaco Melucci e ai nostri assessori la solidarietà e l’impegno del Pd di Taranto e nazionale. Siamo ancora più fortemente al suo fianco e lavoreremo da subito per costruire una solida alleanza politica stabile e affidabile che prosegua e rafforzi il lavoro avviato in questi quattro anni». Taranto Crea: «Diciassette nomi che sono il simbolo della grettezza politica, del tradimento della fiducia umana e politica. Uomini e donne che con questo atto vile provano a fermare la crescita esponenziale della Città di Taranto. Con la loro firma tentano di ammazzare il sogno dei tarantini che nel lavoro concreto e lungimirante dell’amministrazione guidata da Rinaldo Melucci avevano finalmente trovato la voglia di credere che Taranto potesse essere una città internazionale. Taranto crea è il progetto culturale e politico nato spontaneamente intorno all’azione e all’operato della Giunta Melucci, un gruppo di uomini e donne che credono che con lui il cambiamento iniziato possa diventare la discriminante per scrivere una nuova storia per la Città di Taranto. Restiamo fermi nella nostra posizione, al fianco di Rinaldo Melucci, sulla scia della sua azione politica di rigenerazione culturale e ambientale. Rifiutiamo, condanniamo e non dimenticheremo, di contro, chi ha voluto questa degenerazione partitica e che ancora una volta ha dimostrato l’arrivismo politico con questo gesto con cui prova a uccidere Taranto».

Emanuele Di Todaro, assessore comunale all’Urbanistica. «Esprimo la mia massima solidarietà al Sindaco Melucci, per quanto sta accadendo alla città di Taranto. A Lui rivolgo la mia personale gratitudine per il coraggio e la determinazione dimostrati nell’amministrare questa città. Un ammirevole lavoro svolto dall’intera Amministrazione Melucci, una squadra competente che ha fortemente voluto e lavorato per il rilancio di Taranto. Provo grande amarezza e delusione in questo momento. Tanti sono i progetti in fase di definizione, progetti che grazie al sindaco Melucci sono stati finanziati da Regione e Governo centrale. Melucci ha saputo accendere i riflettori della Nazione, e non solo, sulla nostra Città. Proprio in questo momento si firma la sfiducia ad un Sindaco? Sfiducia ad una Amministrazione operativa che ha un solido e florido piano triennale delle Opere Pubbliche e non un semplice elenco da libro dei sogni? Purtroppo accade che chi, pur essendo parte attiva di questa squadra, tradisce la responsabilità che gli è stata affidata, una sfiducia firmata a soli pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative, questa la vera lettura. Taranto svenduta»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche