08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Dicembre 2021 alle 22:57:00

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Il Taranto

Concentrazione, correzione, ripartenza. Il Taranto ha inaugurato ieri pomeriggio la preparazione in vista del prossimo impegno con il Catania, prima ed unica esibizione fra le mura amiche di un novembre all’insegna delle trasferte: nel prologo del mese, le peregrinazioni sull’asse Avellino-Monopoli non si sono rivelate propizie, lasciando in eredità due sconfitte dall’evoluzione completamente diversa, per qualità delle relative prestazioni e per precarietà dell’organico a disposizione. E la situazione inerente all’emorragia di calciatori sarà costantemente monitorata sia dallo staff tecnico che dall’equipe sanitaria: alla vigilia del complicato match di Monopoli, la lista degli infortunati constava di ben sette infortunati, alcuni di recente acquisizione, altri lungodegenti.

Le condizioni fisiche di Diaby, Versienti e Guastamacchia non promettono aspettative immediate di reintegro: il centrocampista ivoriano sta insistendo sul processo di riatletizzazione e, nonostante la distorsione al ginocchio destro rimediata alla fine di settembre non abbia necessitato di un intervento chirurgico, gli approfondimenti clinici sono inevitabili allo stato attuale. L’infiammazione alla fascia plantare che ha bloccato l’attività di Versienti, invece, è stata mutuata in una lesione nella zona interessata: l’eclettismo dell’esterno salentino si sarebbe rivelato salvifico per la limatura nel sistema tattico adottato o rielaborato all’occorrenza. Per quel che concerne la zona nevralgica del campo, le chiavi dell’impostazione e dell’interdizione sono affidate a capitan Marsili, che pure è apparso ancora in sofferenza contro i biancoverdi, previo doppio turno precedente dal quale era stato costretto ad abdicare, insieme con un Bellocq ancora intermittente nella manifestazione delle sue doti (contro i “gabbiani” ha vani ficato l’occasione per suggellare il vantaggio degli ionici), e con un Civilleri dall’indole sempre più sicura e dal rendimento in evidente ascesa, encomiabile anche nell’accettare l’adattamento, quindi l’avanzamento, nel cuore del trittico dei trequartisti.

Un’indagine meticolosa sarà dedicata ad Andrea Saraniti: l’attaccante è stato fermato da un affaticamento all’adduttore destro durante la fase di riscaldamento del match di Avellino, successivamente si è prodigato nel programma personalizzato di fisioterapia ed osteopatia, confermando la sua assenza contro il Monopoli. Il contributo di una prima punta di ruolo è fondamentale per la funzionalità del reparto offensivo stesso: Saraniti assicura esperienza, intuito ed anche struttura e logica nei meccanismi, prerogative che la sperimentazione di una batteria leggera, con interpreti a rotazione e con il cosiddetto “falso nueve” rintracciato nella figura di Giovinco, non può garantire. Italeng, unica alternativa per fisicità e ruolo a Saraniti, si sta rivelando una sorta di oggetto misterioso, complice una caviglia destra malconcia che ne compromette l’agonismo.

Un problema al flessore aveva obbligato alla defezione anche l’estroso Santarpia: l’auspicio è che il giocatore possa partecipare a pieno ritmo alle imminenti esercitazioni. Non c’è pace nemmeno nel settore dei portieri, poiché a Loliva è stato applicato il gesso per la frattura alla mano sinistra. Per la partita di domenica col Catania, Giusepe Laterza dovrà rimodellare il reparto difensivo: Riccardi e Benassai sono stati entrambi squalificati per recidività in ammonizione (quinto cartellino giallo). E se il giovane Granata ha dimostrato di agire con disinvoltura in coppia centrale, un altro under, Tomassini, si candida a riappropriarsi del ruolo di terzino destro, quindi a sfruttare l’occasione per sfoderare le sue qualità. Ad essere inserito nel novero dei diffidati è capitan Marsili, il quale ha collezionato la quarta infrazione stagionale. Civilleri, Bellocq e Falcone sono pervenuti, rispettivamente, alla terza, alla seconda ed alla prima ammonizione stagionale. Il giudice sportivo di Lega Pro ha inflitto al sodalizio rossoblu 500 euro di multa, corredata dalla seguente motivazione: “per avere, al 36° circa del primo tempo, i suoi sostenitori intonato cori oltraggiosi nei confronti delle Forze dell’Ordine; per avere i suoi sostenitori formato con carta gommata un simbolo osceno sul vetro divisorio del settore dagli stessi occupato. Ritenuta la continuazione, valutate le modalità complessive dei fatti e considerato che la società Taranto disputava la gara in trasferta, misura della sanzione in applicazione degli artt. 6, 13, comma 2, e 25, comma 3, C.G.S.”.

E’ stato inibito a svolgere “ogni attività nell’ambito della Figc, quindi a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 30 novembre 2021” il direttore sportivo ionico Francesco Montervino. Il dirigente è stato punito per due settimane “per avere tenuto, a fine primo tempo, mentre rientrava negli spogliatoi, sotto il tunnel, un comportamento minaccioso nei confronti di un dirigente della squadra avversaria, tentando di raggiungerlo senza riuscirvi in quanto fermato dai dirigenti della propria squadra”. A dirigere Taranto-Catania è stato designato Federico Longo della sezione di Paola, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Federico Pragliola (Terni) e Francesco Ciancaglini (Vasto); nel ruolo di quarto ufficiale è stato selezionato Ermes Fabrizio Cavaliere (Paola). Nella mattinata di ieri si è tenuta l’udienza pre fallimentare del Catania Calcio: il giudice si è riservato di decidere, la sentenza potrebbe essere emessa giovedì dopo la riunione del collegio della sezione adibita del tribunale del capoluogo etneo. Al vaglio le relazioni tecniche, le documentazioni dei bilanci e le certificazioni delle possibili trattative con nuovi investitori: occorre una ricapitalizzazione.. La dirigenza del Taranto, dal canto suo, esamina le sorti della Giunta comunale ionica, in attesa di scioglimento dopo le dimissioni improvvise di un gruppo di consiglieri: la materia è quella della ristrutturazione di alcuni settori dello stadio Iacovone, sulla quale ha rassicurato il dirigente ai Lavori Pubblici Vincenzo Piccolo.

Alessandra Carpino

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