27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 09:57:00

Cronaca News

Carcere di Taranto, 30 detenuti positivi al Covid

Il carcere di Taranto
Il carcere di Taranto

“Ancora un focolaio Covid in carcere. I positivi sono una trentina. Ma la situazione potrebbe peggiorare”. L’allarme lanciato da Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe, il simdcato autonomo di polizia penitenziaria. “A circa 5 mesi dall’ultimo focolaio Covid altri positivi confermati ieri mattina dai tamponi effettuati su alcuni detenuti che erano stati a stretto contatto con altri due che avevano manifestato tutti i sintomi della malattia- sottolinea Pilagatti- la cosa che preoccupa e che ciò potrebbe essere l’inizio di un nuovo focolaio che potrebbe propagarsi a seguito dei risultati dei test che verranno effettuati sulla popolazione detenuta e sul personale di polizia penitenziaria. Si spera che la vaccinazione di massa su poliziotti e detenuti effettuata nel carcere di Taranto nei mesi scorsi, possa contribuire a tenere sotto controllo la situazione, però rimane un grosso rammarico per la superficialità di certi comportamenti.

Nella scorsa ondata avevamo stigmatizzato il comportamento dell’amministrazione penitenziaria che nonostante una epidemia in corso, continua a riempire il carcere di Taranto di detenuti provenienti da tutte le parti. Perché l’amministrazione penitenziaria continua a considerare il carcere di Taranto come un porto di mare che raccoglie molti degli arrestati della regione, senza dimenticare la miriade di detenuti che giunge a Taranto da altri penitenziari della Puglia?- aggiunge il segretario del Sappe- è mai possibile che un penitenziario come quello di Taranto che potrebbe ospitare non più di 300 detenuti, sia arrivato a contenerne quasi a 700 costringendo così i lavoratori a carichi di lavoro massacranti , in violazione di leggi dello Stato ed accordi sindacali nazionali e locali?

Nei giorni scorsi il Sappe aveva richiesto un incontro con il Prefetto di Taranto, quale massimo rappresentante delle istituzioni nonché responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica a livello provinciale, proprio per parlare delle criticità del penitenziario del capoluogo jonico, convocazione che purtroppo non è mai giunta. Mentre è arrivata nuovamente la pandemia purtroppo sappiamo già che i cocci di questa ennesima situazione di allarme ricadrà sull’insufficiente numero di poliziotti che ormai sono diventati l’agnello sacrificale. Chiediamo un immediato sfollamento di almeno 200 detenuti, dopo aver effettuato i tamponi ed essere risultati negativi. E’ necessario spostarli nelle carceri di regioni limitrofe quasi vuote. Chiediamo l’invio immediato di almeno 50 poliziotti poiché la situazione potrebbe degenerare con effetti devastanti; il blocco dell’ingresso di detenuti nuovi arrestati sia di Taranto che da altri posti, da parte del provveditore regionale; il blocco immediato di tutte le udienze in videoconferenza di detenuti che non sono nel carcere di Taranto; l’invio da parte dell’Asl di Taranto di tutto il personale sanitario necessario per far fronte in maniera adeguata alla situazione; il controllo di tutti i visitatori del carcere tarantino (familiari detenuti, avvocati, associazioni) che devono esibire il green pass per entrare, così come avviene per tutti i lavoratori; di pianificare con urgenza l’inoculazione della terza dose del vaccino a detenuti e poliziotti anche perché i sei mesi sarebbero scaduti o stanno per scadere.

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