Porto, taglio del nastro alla Banchina di Levante | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

Porto, taglio del nastro alla Banchina di Levante

foto Porto, il Molo San Cataldo
Porto, il Molo San Cataldo

Lunedì 22 novembre, alle ore 10, si svolgerà, presso il Porto di Taranto, la cerimonia inaugurale della “Banchina di Levante – Molo San Cataldo”, alla presenza del vice ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Teresa Bellanova che ufficializzerà, con la simbolica cerimonia del taglio del nastro, l’ultimazione dell’opera portuale. «Come noto – evidenziano dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – il completamento dei lavori della banchina di levante del Molo San Cataldo, oltre ad ammodernare la parte più storica del Porto di Taranto, rappresenta una ulteriore opportunità di valorizzazione della infrastruttura ai fini turistici, contribuendo alla affermazione della Città – Porto di Taranto come destinazione crocieristica nel Mediterraneo». Sull’argomento si registra l’intervento dell’on. Ubaldo Pagano, deputato Pd. «Con l’ultimazione dei lavori sulla banchina di levante del molo San Cataldo di Taranto si mette un altro tassello nel vasto piano di valorizzazione della città e della sua parte più storica. L’ammodernamento dell’infrastruttura servirà infatti a raddoppiare gli approdi del molo San Cataldo, consentendo a Taranto di affermarsi come destinazione nel turismo croceristico del Mediterraneo. Questo investimento di 25 milioni si inserisce nel solco di una serie di grandi iniziative nazionali e regionali che negli ultimi anni e nel prossimo futuro faranno di Taranto una città sempre più attrattiva, sostenibile e accogliente».

LA SCHEDA TECNICA DELL’INTERVENTO
Le opere in progetto sono localizzate nel Porto storico di Taranto, ovvero alla confluenza tra il “mare Grande”, ed il “Mare Piccolo”, in una zona urbana di cerniera, tra il centro storico, e l’espansione prevalentemente industriale, a ovest del primo. L’area complessiva di interesse si estende per circa sei ettari ed è occupata dalle due banchine oggetto degli interventi e dalle zone ad esse retrostanti, fino al confine con le aree ferroviarie poste a nord del porto. La Calata 1 si sviluppa per 230 metri complessivi, mentre la banchina di levante del Molo San Cataldo ha un’estensione in lunghezza pari a 360 metri. Nella parte meridionale della banchina è presente una rientranza profonda 25 metri e lunga circa 230 metri. Nella zona di contatto tra le due banchine sono presenti edifici a supporto dell’attività portuale: Capitaneria di Porto; Autorità Portuale, uffici pertinenziali. I due interventi oggetto della progettazione sono stati affrontati all’interno di una logica unitaria, nell’ un assetto urbano all’area di intervento nel suo complesso. La Rettifica della banchina di levante del Molo San Cataldo si propone come “naturale” ampliamento ed integrazione di quella esistente. L’intervento prevede la rettifica del filo banchina esistente allineato con quello dei tratti subito precedente e successivo secondo le indicazioni del vigente piano regolatore portuale con conseguente allargamento della banchina di levante.

Il progetto prevede la realizzazione di una banchina di dimensioni strutturali in pianta di 235.00 metri x 30.60 metri ed è costituita da un impalcato a giorno su pali in c.a. di diametro 1.20 metri disposti a maglia quadrata 9.30 metri x 9.30 metri in maniera tale da formare 4 allineamenti in direzione trasversale e 26 allineamenti in direzione longitudinale. L’impalcato è suddiviso in tre corpi strutturalmente separati attraverso due giunti localizzati lungo gli allineamenti 9 e 17. In testa ai pali sono previsti dei pulvini prefabbricati su cui poggiano travi in c.a. tipo Prem (travi prefabbricate reticolari miste). I campi di solaio sono costituiti da piastre prefabbricate poggiate sulle travi. I getti in opera di calcestruzzo saranno funzionali alla solidarizzazione progressiva degli elementi e dunque riguarderanno in ordine: i nodi di connessione tra palo e pulvino, il completamento delle travi Prem dopo la posa in opera ed in fine la realizzazione della soletta ad inglobare le piastre prefabbricate. Nel corso dei lavori, a seguito di una campagna di rilievo sullo stato dell’attuale banchina di Levante, è stata redatta una perizia tecnica di variante che prevede il consolidamento della struttura esistente con micropali ed iniezioni di cucitura e l’ottimizzazione della geometria dell’impalcato a giorno prevedendo la sua totale indipendenza strutturale dalle opere esistenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche