27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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Il Taranto

Indagini tattiche e ricerca della stabilità nell’emergenza. Il Taranto intensifica la sua marcia di avvicinamento alla partita col Catania, la prima ed unica in programma fra le mura amiche dello Iacovone nel calendario di novembre, sviluppatosi sinora all’insegna di trasferte scarsamente propizie ai fini del risultato. Ieri i rossoblu si sono dedicati alla rituale doppia sessione di allenamenti, animati da indispensabile concentrazione propedeutica ad una prova agonistica, quella contro gli etnei, che risulti non solo positiva nel punteggio ma anche rassicurante dal punto di vista della mentalità e della reattività, persino originale qualora le defezioni di elementi cardini nei vari reparti non dovessero diminuire. Due assenze sono state registrate in seguito ai provvedimenti del giudice sportivo di Lega Pro, e coinvolgono entrambe il reparto difensivo: sia Riccardi che Benassai, infatti, sono stati appiedati per un turno in quanto diffidati, situazione che indurrà il tecnico Giuseppe Laterza a collaudare i sincronismi fra le alternative contate di cui dispone.

Garanzia nel cuore della retroguardia è rappresentata dal giovane Granata, che già aveva sostituito Benassai sofferente ad una caviglia in occasione del turno infrasettimanale con l’Andria: il suo talento e l’immediata sintonia con Zullo avevano raccolto meritati tributi, tanto da inaugurare una staffetta interessante con il collega di comparto, il quale era rientrato titolare nell’ultima gara disputata contro il Monopoli (previo risentimento muscolare di Granata stesso). Sul versante destro, invece, potrebbe essere accordata fiducia a Tomassini: l’under proveniente dal vivaio della Roma aveva collezionato presenze dall’avvio del torneo proprio nel suo ruolo di terzino destro, ma l’ingaggio dell’esperto Riccardi al termine del mercato estivo ha innescato nuove gerarchie. L’ex Triestina ha interpretato l’incarico inedito di terzino (nasce centrale) con alterne fortune, complici le difficoltà che spesso l’intera catena di destra ha riscontrato contro cursori opposti caratterizzati da estro e dinamismo. Mister Laterza però non ha nascosto la sua predilezione per il senso dell’equilibrio e la postura tecnica di Riccardi, ricordando nel contempo l’abnegazione al lavoro quotidiano dispensata dal giovane Tomassini, del quale ha auspicato il momento ideale per una collocazione dal primo minuto.

Non sono da escludere sperimentazioni e sorprese che potrebbero riguardare i contributi di Mastromonaco o De Maria (sinora duttile sulla porzione avanzata della corsia mancina); nonostante le imprecisioni recenti, Ferrara testimonia la propensione alle sovrapposizioni ed alla qualità del cross, magari della stessa conclusione a rete (Potenza docet). In simili circostanze di carenza, si avverte la mancanza reiterata di una figura eclettica come Versienti, sistemato anche sulla linea arretrata durante lo scorso torneo: la lesione alla fascia plantare continua a tormentare l’esterno salentino, obbligato ad abdicare dagli appuntamenti agonistici. Situazione delicata anche per quel che concerne Diaby, per il quale si temono complicazioni inerenti alla distorsione al ginocchio destro subìta durante il nefasto incontro con la Paganese alla fine di settembre: il talentuoso centrocampista ivoriano persevera nel programma personalizzato di fisioterapia e riatletizzazione, stilato per lui dallo staff sanitario ionico, in costante monitoraggio clinico del suo infortunio. Il quesito di una ripresa accelerata attanaglia anche Italeng: la caviglia destra malconcia frena la curiosità di rivedere in campo l’unica prima punta alternativa.

L’attenzione spasmodica è rivolta alle condizioni di salute di Andrea Saraniti, unico terminale offensivo nello scacchiere del 4-2-3-1, bloccato da un affaticamento all’adduttore destro: due turni consecutivi senza la sua intraprendenza in fase di possesso ed il suo intuito in area di rigore hanno pesato sull’economia di gioco e sulla classifica. Taranto-Catania, duello che evoca fasti e rimpianti, è in programma domenica prossima allo stadio Iacovone con fischio d’inizio previsto per le canoniche 14.30: il match, valevole per la 16ma giornata del girone C, è stato consentito alla tifoseria etnea, nonostante la “forte rivalità” tra le due piazze rilevata dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. L’organismo del Ministero dell’Interno aveva già sollecitato alla vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Catania per il solo settore “ospiti”, solo se sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione del Calcio Catania, indicando anche un rafforzamento dei servizi di sicurezza sugli spalti e nelle aree limitrofe all’impianto del quartiere Salinella (aumentare il numero degli steward, vigilare sulle attività di filtraggio degli spettatori). Ieri il sodalizio ionico ha avviato la vendita libera dei biglietti, la quale sarà accessibile sino all’inizio della gara stessa: resta invariato il listino abbinato alle diverse sezioni, in linea con le precedenti esibizioni interne. Confermato il ridimensionamento delle tariffe destinate ai giovani: per i bambini sino ai 12 anni compiuti, infatti, il costo del tagliando sarà di 2,50 euro (diritti di prevendita inclusi); per i ragazzi di età compresa dai 12 ai 16 anni, invece, il prezzo previsto è di 6,00 euro. L’iniziativa è esclusiva per i settori di Curva Nord e Gradinata.

Alessandra Carpino

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