05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca News

Acciaierie d’Italia: «Investimenti per due miliardi»

foto di Ecco la nuova insegna di Acciaierie d’Italia
Ecco la nuova insegna di Acciaierie d’Italia

“Il rispetto dei limiti emissivi dello stabilimento di Taranto è certificato dai documenti 2021 di Ispra, Arpa Puglia e Legambiente, che testimoniano l’assenza di criticità in merito alla qualità dell’aria della città”. Lo afferma sul proprio profilo social Acciaierie d’Italia (ex Ilva), la società dell’acciaio tra ArcelorMittal e Invitalia. La società afferma che “gli investimenti in corso e previsti per lo stabilimento di Taranto ammontano a un totale di 2 miliardi di euro”. “Adeguate prestazioni ambientali sono la condizione primaria per il raggiungimento degli obiettivi aziendali – scrive l’azienda -. Acciaierie d’Italia si sta dotando delle tecnologie necessarie per completare la transizione ambientale attraverso partnership strategiche con alcune delle principali realtà tecnologiche e infrastrutturali attive nel nostro Paese”.

“Sulla base delle best practice adottate da Acciaierie d’Italia in materia d’innovazione – sostiene ancora l’azienda -, siamo già impegnati a migliorare le performance ambientali in aree fondamentali come le emissioni atmosferiche e il trattamento delle acque reflue”. “Il programma di risanamento ambientale di Acciaierie d’Italia attualmente in corso – si rileva – si inserisce nel solco delle iniziative promosse a partire dal 2018 nei suoi stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure, con particolare attenzione alla qualità dell’aria e dell’acqua che condividiamo con le comunità e i territori in cui operiamo”. Per l’azienda inoltre “il consumo di energia, l’abbattimento del rumore, il mantenimento e la protezione dei suoli, l’ampio riutilizzo di sottoprodotti rappresentano le altre aree chiave di intervento”.

RENZI ATTACCA BERSANI
“Dice che ho fatto del partito la mia cassa? Bersani, prima di parlare di me e di finanziamento alla politica, dovrebbe avere il coraggio di dire come mai lui prendeva i soldi, legittimi, ma soldi, dai Riva a Taranto”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, rispondendo indirettamente all’ex segretario del Pd. “Prima di parlare – ha aggiunto – dovrebbe spiegare che cosa ha fatto lui, sia a Taranto, sia nella gestione dei soldi del partito”.

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