27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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Lazzàro: «Con questa Pac c’è il ko dell’olivicoltura»

foto di Luca Lazzàro presidente Confagricoltura Puglia
Luca Lazzàro presidente Confagricoltura Puglia

BARI -“La Pac, se non modificata, mette a rischio non solo le aziende ma migliaia di posti di lavoro del comparto agroalimentare e di questi tantissimi sono nel settore olivicolo”. Così il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro che ha preso parte all’audizione della IV Commissione del Consiglio Regionale della Puglia, incontro voluto dal consigliere regionale Paolicelli. “In merito alla riforma della Politica agricola comune – ha detto Luca Lazzàro – serve lavorare con la commissione europea all’eliminazione della convergenza e del pagamento redistributivo per le aziende a prevalenza olivicole, programmare con il Mipaaf l’introduzione di eco-schemi olivicoli, riequilibrare la ripartizione degli aiuti accoppiati nei pagamenti diretti a favore dell’olivicoltura”.

Il presidente di Confagricoltura si è anche soffermato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Rimarcando un tema di assoluta attualità in Puglia, ha sottolineato la necessità di inserire premialità per le aziende della trasformazione e commercializzazione che pagano i prodotti a un prezzo etico. Inoltre, ha evidenziato la necessità di attivare il bando per i contributi allo stoccaggio e trasformazione delle materie prime anche con fondi regionali; di promuovere l’innovazione nella meccanizzazione e l’ammodernamento degli impianti di molitura delle olive, di investimenti dell’agrosistema irriguo per la migliore gestione delle risorse idriche e nello sviluppo del biometano. Lazzàro ha inoltre evidenziato la necessità di “emanare il regolamento europeo per il bando dello stoccaggio privato dell’olio con un accordo tra beneficiari e produttori per la retrocessione di una parte del contributo comunitario”. IIl presidente di Confagricoltura Puglia Confagricoltura Puglia ha anche toccato i temi dei prestiti per i produttori olivicoli e la filiera a tassi agevolati, l’attivazione di corsi di specializzazione nel settore. Sul piano della normativa è stato posto l’accento sulla riapertura del Pegno rotativo a valersi su Extravergine, Dop e Igp.

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