27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

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Taranto, con il Catania chance per ripartire

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Il Taranto

Senso dell’attesa, meditazioni tattiche e dilemmi da risolvere. Il Taranto persevera nell’opera propedeutica al prossimo impegno, quello interno con il Catania, che rappresenta anche il ritorno degli ionici fra le mura amiche dello stadio Iacovone, dopo le prime due settimane del mese di novembre caratterizzate dalle peregrinazioni comandate dal calendario. La missione è trasparente e scontata: riconquistare punti preziosi per una classifica sostanzialmente positiva per una neo promossa, equidistante nei valori numerici soprattutto nella porzione dal vertice al decimo posto. Ad affrontarsi saranno due compagini protagoniste di due momenti diametralmente opposti, aldilà del mero rendimento: da un lato il Taranto, reduce da due insuccessi di fila incassati sugli ostici campi di Avellino e Monopoli e qualificati da evoluzioni tattiche ed identitarie diverse, altrettanto orgoglioso per il supporto e la passione garantita da una tifoseria costante nella sua presenza sugli spalti e matura nella consapevolezza dell’obiettivo da raggiungere, quello della permanenza in categoria.

Dall’altra, un Catania che vive col fiato sospeso, nell’incubo di una situazione fallimentare ed ambigua, il cui annuncio ufficiale è stato procrastinato dalla sezione del Tribunale etneo: la squadra rossazzurra si presenterà regolarmente sul rettangolo verde ionico, né abdicherà dalle esibizioni agonistiche per il resto del campionato, nonostante l’atto di messa in mora attuato dai calciatori alla fine di ottobre ed il rischio concreto di una penalizzazione in graduatoria. La sfida è permeata da fascino atavico ed evoca ricordi e rimpianti negli animi dei rossoblu, i quali persero l’occasione di applaudire l’ascesa in cadetteria della propria squadra vent’anni fa, al termine di un doppio confronto play off dalle dinamiche amaramente enigmatiche. Non a caso, TarantoCatania è stata prescelta come “Match of The Week” da parte di Eleven Sports, piattaforma esclusivista della Lega Pro: per l’incontro di cartello della 15ma giornata, l’emittente streaming assicura interventi da bordocampo, approfondimenti ed interviste, sia in avvio che in chiusura, a partire dalle ore 14.00. Giuseppe Laterza, stratega del Taranto, riflette nella sacralità del suo quartier generale in merito alla selezione delle pedine disponibili per la composizione del collaudato 4-2-3-1, con un controllo meticoloso rivolto agli atleti infortunati, nell’auspicio di recuperare interpreti basilari per lo sviluppo della fase offensiva. Inevitabile l’allusione ad Andrea Saraniti, unico terminale offensivo di ruolo che sta smaltendo l’affaticamento all’adduttore destro rimediato nel periodo di riscaldamento del match di Avellino: l’assenza reiterata per due turni consecutivi ha privato la compagine ionica non solo dei suoi movimenti specifici e del suo istinto in area di rigore, ma anche dell’abnegazione al sacrificio ed alla collaborazione fra i comparti avanzati, fondamentale per l’economia di gioco. Si incrociano le dita anche per le risorse da sfruttare appannaggio di Antonio Santarpia: il giovane esterno ha pagato con una noia al flessore quell’obbligo improvviso ad agire da prima punta, in immediata sostituzione proprio di Saraniti contro gli irpini.

Sulla trequarti mancina s’inaugura un interessante binomio fra il piccolo eroe di Lavello e Luigi Falcone, il quale sta dimostrando di aver superato con energia e sicurezza gli ostacoli dell’infortunio al tendine d’Achille accorsogli nell’aprile scorso, nonché dell’intervento chirurgico successivo e del lungo processo di riabilitazione: il suo contributo sarà essenziale per la versatilità tattica e per le letture in corso d’opera. Si guarda con apprensione, invece, ad un altro artefice della promozione: Aboubakar Diaby, ormai distante dalle esibizioni agonistiche da due mesi, a causa della distorsione al ginocchio destro retaggio della ingrata gara di Pagani. Il talentuoso centrocampista ivoriano si è dedicato finora ad un programma conservativo di fisioterapia e riatletizzazione per la cura del trauma, stilato per lui dallo staff sanitario ionico. Il monitoraggio delle sue condizioni di salute è costante, gli accertamenti clinici e specialisti si susseguono: esiste il serio rischio che i tempi di recupero si dilatino, nonostante il ripristino articolare e muscolare e lo smaltimento dell’infiammazione. Una freccia in meno nell’arco di mister Laterza: il debutto sul palcoscenico del professionismo da parte dell’estroso Diaby aveva ammaliato il pubblico, aveva garantito spunti originali, classico “cambio di passo” nella manovra, progressioni avanzate brillanti (l’azione del terzo gol rifilato al Palermo è emblematica), quindi ritmo ed intraprendenza. Adesso la composizione dell’asse nevralgica consta di un Marsili che deve ritemprare la sua potenza fisica, di un Bellocq che può e deve esplodere con coerenza oltre il rituale incarico di metodo (magari con più coraggio e lucidità al tiro, come insegna l’occasione vanificata a Monopoli), sicuramente di un Civilleri eclettico ed inarrestabile, il quale ha raggiunto la forma ideale e si prodiga in efficacia, sostanza, interdizione e superiorità numerica, inventando anche soluzioni a rete.

Alessandra Carpino

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