28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

foto di Melucci
Rinaldo Melucci

La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta”. (Confucio) Fra qualche ora lascerò l’ufficio di Palazzo di Città e i media tradizionali e i social network saranno lo strumento per mantenere un contatto diretto con voi.Non amo particolarmente Facebook, per carattere sono piuttosto riservato e alle chat e i monitor preferisco parlare guardando negli occhi il mio interlocutore. In questa occasione, però, riconosco che sono stati proprio i social network a riservarmi un incontenibile carico di sostegno, incoraggiamento, affetto e sincera solidarietà dopo lo schiaffo che Taranto ha ricevuto lo scorso martedì. Non torno sui dettagli della vicenda, tutti grosso modo sanno ormai che 17 consiglieri comunali (alcuni dei quali in maniera più o meno consapevole) hanno fatto concludere la consiliatura con 6 mesi di anticipo. Senza alcuna motivazione politica, senza alcuna logica, scatenando un autentico e spontaneo moto di indignazione e disprezzo in città.

Mentre la città cominciava a correre dopo un drammatico dissesto finanziario. Mentre si concretizzavano progetti mai realizzati prima. Mentre si intercettavano bandi che spalancano le porte nel mondo del lavoro e della innovazione ai nostri ragazzi. Mentre ripartivano innumerevoli cantieri. Mentre la città pullulava di festival, stagioni teatrali, concerti, eventi sportivi internazionali. Mentre la città si riappropriava di autorevolezza, della sua identità, della sua dignità e del suo orgoglio. Guidati da rancori personali, temevano il consenso del sindaco, della sua squadra. Ma non hanno colpito il sindaco, hanno ferito duramente la loro stessa città. Quella città che dovevano onorare e rispettare. Avrei continuato ad amministrare ancora alcuni mesi e poi sarebbe partita ufficialmente la campagna elettorale. E invece cominciamo oggi. Finalmente liberi dai continui ricatti, da continui agguati alle spalle. Liberi di costruire una coalizione basata su persone con valori sani e competenze. Taranto non meritava tutto questo male inutile, ma con me c’è una maggioranza di cittadini operosi e silenziosi che ama troppo questa città per lasciarla nelle mani di gente spietata e irresponsabile. È finalmente caduta la loro maschera. Grazie di cuore a ciascuno di voi per tutto l’affetto con cui mi avete riempito il cuore. Il cammino di rinascita prosegue.

Rinaldo Melucci

2 Commenti
  1. Francesco 1 settimana ago
    Reply

    Ma come si fa a dire che taranto era rinata era meglio quando cera il disastro tu il sud lai fatto diventare Sud Africa sono più loro di noi ai tolto anche il nome di Taranto io disoccupato ero e sono rimasto che lavoro e uscito sono venuto al comune per un lavoro e venivo cacciato come un ebreo abbiamo fatto la quarantena e fai entrare altri profughi qua i profughi siamo noi nono loro ma i tarantini se lo meritano tradendo il grande giancarlo cito melucci tu per me non sei mai stato e mai sarai un sindaco

  2. carlo 1 settimana ago
    Reply

    Sono nato e vissuto a Taranto per circa 30 anni. Ora vivo in provincia, anche se la mia città di riferimento è sempre Taranto.
    Premetto di non conoscere il Sindaco Melucci, né tanto meno la sua storia personale e professionale, so però che Taranto in questi ultimi anni è tornata ad essere una gran bella città. Ha ripreso appieno tutta la sua dignità: più pulita, strade più praticabili, ottima offerta culturale (un grazie all’assessore Marti), progetti, cantieri, una visione chiara sul futuro. Tutto questo si è, per il momento, bloccato per
    beghe e interessi personali, apparentemente di natura politichese. Certo che la sinistra non smette mai di deludere e di farsi male.Gli interessi personali prima del vivere comune.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche