28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Cronaca News

Emiliano: «Vaccinazioni, facciamo in fretta. Entro un mese la quarta ondata anche in Puglia»

foto di Terze dosi, la Regione accelera
Terze dosi, la Regione accelera

La recrudescenza del Covid, che sta mettendo in ginocchio mezza Europa, fa paura. Per fermare il virus che rialza la testa, l’arma principale resta il vaccino. Per questo anche in Puglia si tenta il cambio di passo. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro hanno presentato ieri la nuova fase della campagna vaccinale con particolare riferimento alla somministrazione delle terze dosi, in linea con le indicazioni nazionali.

“La partenza della campagna di comunicazione, l’invito a fare moral suasion sui cittadini ancora incerti e la riorganizzazione a pieno regime degli hub e di tutto il sistema vaccinale pugliese, sono le principali novità che presentiamo oggi – ha detto il presidente Michele Emiliano – Lo stesso sistema che si è reso protagonista di straordinaria efficienza nei mesi scorsi, aveva rallentato la sua attività, ma adesso riprende il filo di questa battaglia. Una battaglia che non è finita, perché quella contro il Covid non è una esercitazione purtroppo. Ci stiamo confrontando contro una vicenda che non sappiamo quando si esaurirà. Il vaccino è la principale arma che abbiamo per metterci in sicurezza e la terza dose è importantissima per contenere i contagi e ridurre le eventuali complicazioni da covid 19. Il Ministero ci autorizza da lunedì a fare la terza dose solo a chi ha più di 40 anni. Noi stiamo premendo per poter vaccinare tutti man mano che i sei mesi dalla dose precedente scadono, perché è bene prenotarsi in modo da gestire al meglio il personale e gli hub. Siamo fiduciosi che il Governo, una volta superate alcune perplessità, possa autorizzare la vaccinazione senza limiti di età.

Lo scopo di questa conferenza stampa è quella di spingere tutti i cittadini a chiedere la vaccinazione e il richiamo. Non lo hanno fatto in queste settimane, probabilmente rassicurati dai dati sugli ospedali vuoti, ma pensiamo che tra 25/30 giorni la quarta ondata raggiunga anche la Puglia. Quindi prima vi vaccinate, meglio è. Sono tantissimi i cittadini non vaccinati che, una volta preso il covid, hanno lanciato messaggi dalle terapie intensive degli ospedali pentendosi amaramente della loro scelta. Io spero ci sia un movimento generale della società pugliese che spinga la terza dose. Ma lo voglio anche dire, ci sono ancora moltissimi che non hanno fatto neanche una dose. Il ruolo dei medici, che ringrazio, è fondamentale per parlare con i loro assistiti, chiamandoli direttamente e spiegando l’importanza della vaccinazione e del richiamo. Le prenotazioni sono aperte e saranno aperte per tutti, per quelli che devono fare la prima dose e per quelli che devono fare il richiamo.

Vaccinarsi è l’unica arma di cui disponiamo. L’alternativa sarebbe bloccare di nuovo tutta la società italiana con i lockdown che hanno già provocato danni enormi”. Il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro, ha spiegato che: “Da lunedì 22 novembre potranno essere somministrate le terze dosi agli over 40 così come è stato stabilito dal commissario Figliuolo e potranno essere somministrate sia a coloro che hanno effettuato la prenotazione, sia a coloro che decidano di accedere liberamente. Ci saranno in ogni provincia hub aperti 7 giorni su 7 e 12 ore al giorno. Da lunedì 29 novembre prenotazioni aperte anche agli under 40 per effettuare la terza dose di vaccino. Ci portiamo avanti con le prenotazioni in attesa che la struttura commissariale nazionale autorizzi il sistema regionale al richiamo anche per gli under40”.

Riguardo alla situazione epidemiologica, l’ultimo report di monitoraggio nazionale, relativo alla settimana 1-7 novembre evidenzia un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione a livello nazionale. A livello regionale, la stima di Rt puntuale è pari a 1.22 e Rt ospedalizzazione è 1.18, entrambi al di sopra della soglia epidemica, deponendo per un andamento in crescita dei casi e dei ricoveri ospedalieri. L’analisi aggiornata dell’incidenza settimanale per classe di età, relativa alla settimana di monitoraggio 8-14 novembre, fa registrare una situazione di incremento in particolare nelle fasce pediatriche e giovanili, ma con un interessamento crescente anche nell’età adulta e anziana. Questo dato deve essere letto anche alla luce dei risultati dell’analisi dell’efficacia vaccinale condotti da ISS che stima dopo i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale tra il 50 e il 60% la protezione dal contagio, e all’80% la protezione dal ricovero ospedaliero. Insomma, la guerra al Covid non è finita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche