Gambizzato per punizione nel rione Salinella, scattano due arresti | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

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Gambizzato per punizione nel rione Salinella, scattano due arresti

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Gambizzato per punizione nel rione Salinella

Sparatoria nel rione Salinella: arrestati dalla Polizia di Stato i due presunti autori. Gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere a Domenico Salamina, trentadue anni e a Pierpalo Bardoscia, venti, ritenuti responsabili del ferimento di un quarantunenne tarantino, R.G., avvenuto nel pomeriggio del 22 febbraio scorso.

Nell’attentato la vittima fu centrata alle gambe da alcuni colpi di pistola. I poliziotti, nel corso dele prime indagini condotte nelle ore immediatamente successive al fatto, accertarono che la “gambizzazione” era avvenuta nel quartiere Salinella davanti ad una pizzeria e che inspiegabilmente le immagini del sistema di videosorveglianza disseminate lungo l’intero perimetro di quello stabile erano state disattivate per circa un’ora, proprio negli instanti in cui era avvenuto l’agguato. Da questo importante spunto investigativo, nonostante il “muro di gomma” ed il clima di omertà che aveva avvolto l’episodio, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti meticolosamente a ricostruire l’accaduto e ad individuare i due presunti autori della gambizzazione, amici e già implicati insieme in passate operazioni di Polizia. Come poi accertato, nei quasi nove mesi d’indagine, alla base dello screzio poi sfociato nel ferimento, qualche apprezzamento di troppo della vittima diretto a screditare “nell’ambiente” lo spessore criminale del trentaduenne tarantino e la sua egemonia nel quartiere.

I due arrestati sono accusati di lesioni pluriaggravate, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Dopo le formalità di rito sono stati condotti nella casa circondariale di Lecce. Oggi, Salamina, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Andrea Silvestre e Bardoscia, assistito dall’avvocato Patrizia Boccuni, saranno interrogati dal giudicedelle indagini preliminari. L’agguato è avvenuto il 22 febbraio scorso poco prima delle 18.30. La vittima aveva riferito ai poliziotti della Squadra Mobile che nei pressi di una clinica mentre era intento a scendere dall’auto di un amico era stato raggiunto da alcuni colpi di pistola esplosi da uno sconosciuto che poi si era allontanato a bordo di uno scooter di colore nero. Le indagini hanno consentito di individuare l’esatto luogo della sparatoria, nelle vicinanze di una pizzeria. Gli agenti della Mobile hanno accertato che l’esercizio commerciale possedeva telecamere perimetrali di videosorveglianza e che le stesse risultavano attive esclusivamente dalle ore 19. Nel frattempo sul posto sono intervenuti gli agenti della Scientifica i quali hanno rinvenuto tracce di sangue. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno poi provveduto a visionare alcune immagini recuperate dal digital video recorder sequestrato alla pizzeria comparate con quelle estrapolate da una foto-trappola installata in via lago di Montepulciano, riuscendo così a cogliere i momenti antecedenti e successivi rispetto al ferimento di R.G. Hanno analizzato gli spostamenti della moto sulla quale viaggiavano i presunti autori del ferimento, facilmente individuabile perchè aveva sempre mantenuto acceso l’indicatore sinistro di direzione.

Gli investigatori hanno accertato che una moto con a bordo due persone aveva eseguito diversi passaggi di fronte alla pizzeria presumendo che i due stessero perlustrando la zona al fine di evitare la presenza di forze dlel’ordine. Gli agenti della Mobile hanno anche accertato che una seconda moto, condotta da una persona che indossava il casco protettivo e un giubbotto bianco, procedeva dietro la prima, seguendola costantemente nei suoi giri. Hanno poi accertato che è giunta in zona la macchina a bordo della quale si trovava R.G. e che, mentre la vettura veniva parcheggiata nei pressi del portico situato nei pressi della pizzeria è transitata la moto con i due a bordo. La moto dopo aver percorso via Lago di Monticchio e oltrepassato l’incrocio con via Lago di Albano, ha effettuato una inversione di marcia per fermarsi in prossimità della parte laterale di una sala giochi lì ubicata, in un tratto non visibile da telecamere. Poco dopo R.G. è sceso dall’auto dirigendosi verso la moto appena arrivata e nel contempo è giunto la seconda moto guidata dalla persona con il giubbotto bianco. Per gli investigatori della Squadra Mobile i due dopo aver sparato contro R.G. sono fuggiti mentre il ferito correva a piedi, con le gambe insanguinate. La vittima poi è stata soccorsa e condotta all’ospedale Ss. Annunziata dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. I dettagli delle indagini che hanno portato agli arresti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenuta dal capo della Mobile, Fulvio Manco.

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